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Sanse, digitale e 5G, il futuro competitivo dei frantoi oleari

Sanse, digitale e 5G, il futuro competitivo dei frantoi oleari

L'importanza della tracciabilità delle biomasse e l’obbligo per i produttori di aderire al sistema nazionale di certificazione entro il 31 dicembre per gli impianti sopra la soglia termica

17 settembre 2025 | 13:45 | C. S.

Un confronto molto partecipato ricco di spunti e di visioni per il futuro dei frantoi oleari italiani si è svolto lunedì 15 settembre 2025 con il webinar “Innovazione e sostenibilità per la competitività dei frantoi oleari”, organizzato da AIFO – Associazione Italiana Frantoi Oleari nell’ambito del Progetto Esecutivo 2025 di Italia Olivicola, con il sostegno dell’Unione Europea attraverso il Regolamento UE 2021/2115.

L’incontro, moderato da Giuseppe L’Abbate, già Sottosegretario alle Politiche Agricole, ha affrontato temi cruciali per il comparto. Lorella Rossi, responsabile area tecnica del Consorzio Italiano Biogas (CIB), ha illustrato le novità normative sui reflui oleari, soffermandosi sulla recente sentenza del Consiglio di Stato che ha escluso le sanse bifasiche e umide dall’accesso ai doppi incentivi per la produzione di biometano avanzato. Una decisione che non riguarda gli impianti di biogas, i quali possono continuare a ritirare le sanse senza limitazioni, ma che apre un fronte di confronto per l’intera filiera. In questo contesto sono emersi anche dubbi su come i sansifici potranno gestire la sansa bifasica, non solo in termini di lavorazione ma persino di semplice stoccaggio, considerata la complessità logistica legata a questa tipologia di sottoprodotto. 

Accanto a questi aspetti normativi, Rossi ha ribadito l’importanza della tracciabilità delle biomasse e l’obbligo per i produttori di aderire al sistema nazionale di certificazione entro il 31 dicembre per gli impianti sopra la soglia termica.

Antonio Bonghi, account director di Nautes Spa, ha mostrato le potenzialità dell’intelligenza artificiale e dei digital twin come strumenti per ottimizzare i processi produttivi e la gestione aziendale, mentre Carlo Cicconi di Statel Srl ha evidenziato l’importanza della connettività 5G e della cybersecurity per le imprese, presentando soluzioni concrete di business continuity e protezione dai crescenti rischi informatici.

“Questi appuntamenti dimostrano quanto sia fondamentale il dialogo tra esperti e operatori per accompagnare i frantoiani nella modernizzazione delle proprie attività – ha dichiarato Alberto Amoroso, presidente di AIFO –. La sostenibilità, l’innovazione digitale ed energetica sono elementi imprescindibili per garantire la competitività della nostra filiera. Per questo AIFO sta già interloquendo con il MASAF e con il GSE, affinché sulla questione delle sanse bifasiche si possano individuare soluzioni condivise e funzionali al settore”. 

Sulla stessa linea, Fausto Malvolti, presidente regionale di AIFO Marche, ha sottolineato come l’incontro abbia rappresentato “un momento di grande utilità per i frantoiani, chiamati ad affrontare un contesto normativo e tecnologico in continua evoluzione. Dobbiamo saper cogliere le opportunità dell’innovazione senza perdere di vista la sostenibilità e la tutela del nostro lavoro”.

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