Associazioni di idee
Niente esenzione dai dazi di Trump per aceto e vino negli Usa
Serve un’azione decisa per reintegrare al più presto i nostri comparti tra quelli beneficiari di una piena apertura del mercato USA. La posta in gioco riguarda migliaia di imprese, posti di lavoro e investimenti su entrambe le sponde dell’Atlantico
26 agosto 2025 | 10:00 | C. S.
Federvini esprime profonda preoccupazione e rammarico per l’assenza di vini, spiriti e aceti tra i prodotti europei esclusi dal dazio del 15% previsto dalla Dichiarazione congiunta tra Unione Europea e Stati Uniti, finalizzata oggi e frutto dell’accordo politico raggiunto lo scorso luglio tra la Presidente della Commissione Ursula von der Leyen e il Presidente statunitense Donald Trump. I comparti rappresentati dalla Federazione restano quindi penalizzati, nonostante il loro storico valore economico, culturale e simbolico.
“Ci troviamo di fronte a un’occasione mancata– ha dichiarato il Presidente di Federvini, Giacomo Ponti –. L’intesa avrebbe potuto sancire il pieno riconoscimento della rilevanza strategica dei nostri settori nelle relazioni transatlantiche. Prendiamo invece atto che, almeno per ora, vini, spiriti e aceti restano esclusi da qualunque esenzione, nonostante siano eccellenze italiane ed europee esportate in tutto il mondo”.
Federvini apprezza l’impegno delle istituzioni europee nel favorire un clima di cooperazione commerciale, ma ribadisce che il ritorno a un regime di dazi zero per le categorie rappresentate deve restare una priorità assoluta nei prossimi negoziati settoriali.
“È fondamentale – aggiunge Ponti – che le prossime fasi del dialogo confermino che la Dichiarazione odierna rappresenta solo un primo passo. Serve ora un’azione decisa per reintegrare al più presto i nostri comparti tra quelli beneficiari di una piena apertura del mercato USA. La posta in gioco riguarda migliaia di imprese, posti di lavoro e investimenti su entrambe le sponde dell’Atlantico”.
Federvini si dichiara disponibile a lavorare in stretta collaborazione con le istituzioni italiane, europee e con i partner americani per garantire che le eccellenze italiane del bere – vini, spiriti e aceti – trovino il giusto riconoscimento in un contesto di scambi commerciali equi e sostenibili.
: fonte https://www.federvini.it
Potrebbero interessarti
Associazioni di idee
Le colpe della Grande Distribuzione sui fallimenti dell'industria olearia e dell'olivicoltura nazionale
Arriva la notizia della prima chiusura di azienda olearia. L'impresa di Latina strangolata da meccanismi ben noti, come le aste al ribasso della GDO. Presto a subire gli effetti di frodi e mancati controlli anche l'olivicoltura italiana
10 aprile 2026 | 11:00
Associazioni di idee
Nuovo passo indietro sulle etichette del vino: fa male alla salute
La posizione della Commissione Salute del Parlamento europeo sul piano “Beca” rischia di riaprire un fronte già definito e di penalizzare ingiustamente un settore strategico del Made in Europe
10 aprile 2026 | 10:00
Associazioni di idee
L’olio extravergine di oliva alleato del benessere
L’olio extravergine di oliva non rappresenta soltanto un ingrediente della tradizione alimentare, ma un vero e proprio alleato della salute, a condizione che venga inserito all’interno di un regime alimentare equilibrato e accompagnato da uno stile di vita corretto
07 aprile 2026 | 09:00
Associazioni di idee
Gennaro Sicolo confermato presidente regionale di CIA Agricoltori Italiani di Puglia
La Puglia agricola vale 4,4 miliardi in valore della produzione, 25% del PIL regionale, l’8,4% degli occupati di tutta la regione. La Puglia produce il 51% dell’olio, ma esporta 4 volte meno della Toscana
03 aprile 2026 | 13:30
Associazioni di idee
Troppe frodi sull'olio di oliva: gli olivicoltori italiani devono vendere sottocosto
Oltre all'olio low cost che arriva quotidianamente nei porti italiani, proliferano frodi vere e proprie, , grazie alle astuzie di trafficanti senza scrupoli. Gli olivicoltori italiani costretti a svendere il loro prodotto sotto i costi di produzione
01 aprile 2026 | 16:50
Associazioni di idee
A Bruxelles disinteressati alla filiera del riso
L’Unione europea ha concluso i negoziati con l’Australia per siglare un accordo di libero scambio e dice solo una parte del risultato. La denuncia dell'Ente Risi
31 marzo 2026 | 15:30