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Il tabacco italiano al sicuro fino al 2034
La visione pluriennale è decisiva per la filiera tabacchicola grazie agli impegni di acquisto del tabacco che si affiancano al trasferimento di competenze e innovazione, favorendo in questo modo gli investimenti
29 novembre 2024 | 11:00 | C. S.
L’accordo decennale fino al 2034 siglato dal Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare e da Philip Morris Italia è importante per dare certezze alla filiera e garantire la programmazione delle imprese agricole impegnate a coltivare tabacco in Italia. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare la sottoscrizione dell’intesa nel corso della giornata inaugurale del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione a Villa Miani a Roma (#forumagricoltura2024) organizzato in collaborazione con The European House-Ambrosetti, alla presenza del presidente della Coldiretti Ettore Prandini e del segretario generale Vincenzo Gesmundo.
La visione pluriennale è decisiva per la filiera tabacchicola – sottolinea Coldiretti - grazie agli impegni di acquisto del tabacco che si affiancano al trasferimento di competenze e innovazione, favorendo in questo modo gli investimenti.
L’intesa Pmi-Masaf va peraltro a sostenere l‘accordo di filiera promosso da Coldiretti con Philip Morris Italia fino al 2034, sottoscritto nell’ambito al Forum, che coinvolge oltre mille imprese con importanti investimenti per promuovere sistemi di coltivazioni sostenibili, con la diffusione di soluzioni di agricoltura di precisione per il risparmio energetico e la riduzione fino al 50% dell’impiego di acqua.
La strada degli accordi di filiera è determinante – conclude Coldiretti - per la crescita del sistema Paese poiché va a promuovere il vero Made in Italy creando valore in termini di reddito e di occupazione, oltre che di sostenibilità ambientale.
Peraltro sostenere l’agricoltura significa anche sostenere l’ambiente, invertendo la falsa narrazione prevalente con la passata Commissione Ue secondo la quale la transizione ecologica andava fatta contro gli agricoltori, contrapposti assurdamente a una natura della quale, al contrario, sono i primi difensori. Una realtà confermata anche dal comune sentire degli italiani. Secondo Coldiretti/Censis, il 72% dei cittadini ritiene che proprio l’agricoltura e le sue attività siano la miglior garanzia per la tutela del territorio e contro il dissesto idrogeologico.
“L’intesa raggiunta dal Masaf e da Philip Morris rappresenta un passaggio cruciale per l’intero settore tabacchicolo italiano. La durata dell’accordo consentirà a tutte le imprese agricole interessate di poter contare sulla sicurezza di vedere acquistato l’intero raccolto fino al 2027 incluso, in linea con la durata della PAC vigente e potrà essere prorogato per successivi periodi di due anni, sino all’anno commerciale 2033-2034, raccolto 2033 compreso. Parliamo di una intesa senza precedenti per durata e quantità di prodotto acquistato, che permetterà ai nostri agricoltori di poter contare su ricavi certi, con una durata temporale di così ampio respiro da consentire una programmazione serena delle attività future. Oggi abbiamo firmato un accordo estremamente importante per il settore, ma la cui valenza è di sicuro impatto per le politiche che riguarderanno anche altri ambiti dell’agricoltura, comparto al quale nella sua interezza, assieme al ministro Lollobrigida e a tutto il governo Meloni, intendiamo assicurare il massimo, per affrontare le sfide commerciali e produttive con fiducia e prospettive di crescita adeguate al valore effettivo del nostro settore primario”. E' quanto dichiara il sottosegretario al Masaf, senatore Patrizio La Pietra
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