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Grande manifestazione degli agricoltori indipendenti a Milano il 9 gennaio

Grande manifestazione degli agricoltori indipendenti a Milano il 9 gennaio

A piazza Duca d'Aosta a Milano si riuniranno un centianio di trattori ma anche migliaia di agricoltori arrabbiati e delusi da un sistema politico che non tutela l'agricoltura ma solo l'agroindustria e che schiaccia gli interessi sul cibo di fronte alla geopolitica

07 gennaio 2026 | 11:36 | C. S.

Il COAPI – Coordinamento Agricoltori e Pescatori Italiani, chiama a raccolta agricoltori, cittadini e istituzioni in Piazza Duca d’Aosta, davanti alla Stazione Centrale di Milano, il 9 gennaio 2026 per la prima giornata della mobilitazione nazionale contro la crisi agricola del 2026..

La manifestazione di Milano è promossa e organizzata dal Movimento Riscatto Agricolo Lombardia e vedrà la partecipazione di delegazioni di altre regioni e del Coordinamento Nazionale del COAPI. Lo slogan scelto è: “Agricoltori e Cittadini di fronte alla stessa crisi ed agli stessi nemici”.

Intorno alle 11 è previsto l’arrivo dei trattori nella piazza e verrà allestito il presidio dove, a partire dalle ore 14 si terrà un pubblico incontro cui sono invitati, oltre che gli agricoltori, gli allevatori, i pescatori e gli artigiani della trasformazione del cibo, le associazioni e i movimenti di cittadini, dei consumatori, le realtà dell’impegno civile sia laiche che religiose, della difesa dei diritti rurali e urbani convocati da una lettera invito che il COAPI sta inviando in queste ore.

Quattro i temi su cui il COAPI propone di dare vita alla alleanza alla base della campagna nazionale “PER IL DIRITTO AL CIBO”. Il primo (focus centrale su cui si avvia la mobilitazione) è il NO all’accordo UE – Mercosur. L’importazione di grandi quantità di prodotti a basso costo non porta vantaggi ai cittadini: riduce la qualità, indebolisce le garanzie di sicurezza alimentare e schiaccia ulteriormente i redditi dei produttori. Difendere le produzioni italiane significa difendere salute, lavoro e diritto a un cibo sicuro e trasparente.

A questo primo NO si aggiungono due SI ed un altro NO. SI al giusto prezzo per produttori e cittadini per ridurre l’enorme divario tra quanto viene pagato all’origine e quanto paga il consumatore; NO alla deregolamentazione della PAC (Politica Agricola Comune) e della PES (Politica Comune della Pesca) perché le risorse pubbliche vanno a usate a tutelare il diritto a produrre dei contadini e dei pescatori e quello al cibo dei cittadini e non ad ingrassare le lobbies e la speculazione. SI ad una legge definitica che garantisca la trasparenza in etichettatura come primo passaggio per garantire una strategia utile di sicurezza alimentare.

Milano è il cuore economico del Paese, ma anche il luogo dove le contraddizioni emergono con maggiore forza. Nella stessa città in cui si concentra ricchezza e consumo, migliaia di persone ogni giorno fanno la fila alle mense solidali. Questa mobilitazione vuole affermare che la crisi agricola e la crisi sociale sono la stessa crisi: colpiscono chi produce il cibo e chi deve poterselo permettere. Piazza Duca d’Aosta diventerà uno spazio di partecipazione e consapevolezza, con testimonianze, percorsi esperienziali, iniziative di informazione e un mercato simbolico di produzioni locali. Quella del 9 gennaio non è una protesta corporativa, ma un atto di difesa collettiva che unisce agricoltori e cittadini. Non è una categoria che chiede: è una società che si difende. L’invito è rivolto a tutti: se mangi, questa mobilitazione ti riguarda

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