Associazioni di idee
Emendamenti di proroga dell’obbligo assicurativo per i veicoli agricoli in aree private
Qualsiasi veicolo, anche fermo, in proprietà privata è obbligato ad assicurarsi dal primo luglio scorso. Emendamenti bipartisan al decreto Omnibus
24 settembre 2024 | C. S.
Una speranza sulla proroga dell’entrata in vigore dell’obbligo assicurativo per i veicoli agricoli situati in aree private giunge dal Dl Omnibus. Al provvedimento, recante misure fiscali urgenti, sono stati presentati ben cinque emendamenti da esponenti di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Partito Democratico, AVS ed Autonomie. L’obiettivo condiviso è quello di posticipare, almeno al prossimo 31 dicembre, lo slittamento previsto dal Dl Milleproroghe: dallo scorso primo luglio, infatti, sono scattate le disposizioni del Decreto Legislativo 184, emanato dal Ministero dei Trasporti a fine 2023 in recepimento della Direttiva Ue 2021/2118. Qualsiasi veicolo, anche fermo, in proprietà privata è obbligato ad assicurarsi.
“Ringraziamo i senatori Maria Nocco, Guido Liris e Fausto Orsomarso di Fratelli d’Italia; Cristina Tajani, Silvio Franceschelli e Daniele Manca del Partito Democratico e Tino Magni, Peppe De Cristofaro, Ilaria Cucchi e Aurora Floridia di AVS per gli emendamenti che mirano a posticipare l’obbligo a fine anno – dichiara Andrea Borio, presidente di Federacma, Federazione Confcommercio delle associazioni nazionali dei rivenditori di macchine agricole e da giardinaggio, che ha sollevato la questione sin dai primi giorni dell’entrata in vigore del Decreto Legislativo sul rischio statico a fine 2023 – Ringraziamo altresì il senatore Adriano Paroli di Forza Italia che chiede la proroga sino a giugno 2025 e i senatori Meinhard Durnwalder e Pietro Patton delle Autonomie che posticipano al dicembre successivo. Riteniamo queste proposte emendative un ulteriore importante segnale di attenzione da parte del Parlamento ad una problematica che interessa sia tutti i dealer, ovvero almeno 100mila mezzi tra nuovi e usati, sia tantissimi agricoltori sull’intero territorio nazionale, ovvero oltre un milione di mezzi”.
Federacma, Confagricoltura, CIA, Copagri, Cai Agromec e Uncai si sono riunite lo scorso 5 settembre presso la sede di Confcommercio Roma per redigere un documento condiviso da sottoporre all’attenzione del Governo, al fine di giungere ad una risoluzione dell’empasse verificatasi. “Agli stessi senatori – conclude Borio – chiediamo di sostenerci nella richiesta di convocazione di un tavolo ministeriale tra rappresentanti della filiera agricola e Ania, l’associazione che raggruppa le imprese assicuratrici, per comprendere come poter adempiere alla nuova disposizione comunitaria, stante l’inesistenza di adeguati e idonei strumenti assicurativi e la presenza di diverse complicazioni di tipo tecnico”.
Potrebbero interessarti
Associazioni di idee
Xylella, un'emergenza che richiede responsabilità e azioni tempestive
Secondo Confagricoltura Bari-Bat l’ottimo lavoro fin qui svolto dall’Osservatorio fitosanitario regionale rappresenta un presidio fondamentale per la difesa del patrimonio olivicolo pugliese. Attenzione ma nessun allarmismo
21 gennaio 2026 | 13:00
Associazioni di idee
Fermare le importazioni sleali di prodotti agricoli in Europa
Le stesse regole che seguono le imprese agricole in Europa devono essere rispettate da chi vuole vendere in Europai, da qualunque Paese voglia esportare qui. E servono più controlli
21 gennaio 2026 | 10:00
Associazioni di idee
Xylella a Bitonto: eradicare subito l'olivo infetto
Non sono tollerabili superficialità, ritardi, sciatteria e pressapochismo. Serve massima responsabilità, perché Bitonto vive di olivicoltura, è una delle capitali dell’olio, un settore che crea reddito, occupazione e stabilità per moltissime famiglie
20 gennaio 2026 | 10:30
Associazioni di idee
Agroalimentare a scaffale: una miseria ai produttori e la GDO ingrassa
Quanto paga la Grande Distribuzione i prodotti degli agricoltori italiani? Poco, troppo poco. Occorre un'indagine sul sistema delle aste cammuffato e della selezione dei fornitori solo in base ai prezzi sempre più aggressivi
17 gennaio 2026 | 10:00
Associazioni di idee
I trafficanti di olio esistono, lo certifica la Corte dei conti europea
Oltre il 90% dell’olio prodotto nell’Unione Europea è sottoposto a controlli rigorosi, mentre il restante 9% di olio estero entra spesso nel mercato comunitario senza adeguate garanzie per produttori e consumatori
15 gennaio 2026 | 14:30
Associazioni di idee
Più controlli e trasparenza alle frontiere sull'olio d'oliva
Troppe poche verifiche sulla tracciabilità e sulla presenza di eventuali elementi chimici come pesticidi pericolosi per la salute umana. A rilevarlo è la Corte dei Conti della stessa Unione europea
15 gennaio 2026 | 14:00