Associazioni di idee

Il solo futuro dei frantoiani: più competenza, artigianalità e coordinamento

Il solo futuro dei frantoiani: più competenza, artigianalità e coordinamento

I frantoiani sardi di FOA Italia in assemblea hanno discusso del loro futuro e, pensando al domani, Francesco Locci e Antonello Fois indicano la rotta

22 settembre 2024 | T N

Alla vigilia di ogni campagna olearia, in tutta Italia, si tengono le assemblee dei frantoiani che discutono delle problematiche che si troveranno ad affrontare durante l'imminente campagna olearia, le prospettive, i costi, i tranelli.

Nel corso dell'assemblea di Assofrantoi Sardegna, aderente a FOA Italia, non è mancata una riflessione anche a tutto tondo sul ruolo del frantoiano, con Francesco Locci che ha rivendicato la necessità di vicinanza col mondo della produzione: "occorre puntare ad una maggiore fidelizzazione con la base agricola per poi avere Maggiore potere contrattuale nei confronti dei commercianti. Storicamente, noi frantoiani, abbiamo avuto sempre una posizione poco coordinata e molto frammentata. È ora di fare squadra come comparto per poter avere una maggiore rilevanza nei tavoli della filiera."

 - ma i frantoi sopravviveranno a cambiamenti climatici e crisi di sistema?

Sono molto fiducioso per il futuro perché il frantoio ha diverse possibilità, per innovare e diversificare. Non esiste più il frantoio conto terzi che alza la serranda a settembre e la abbassa a gennaio. I frantoi devono essere attività che devono strutturarsi per accogliere e formare il consumatore alla cultura della qualità tutto l'anno. Devono saper includere nella loro attività sia servizi all'agricoltura che soprattutto al turismo. Noi in Sardegna abbiamo il vantaggio di avere tantissime possibilità di sviluppo con i turisti se sapremo accoglierli nelle nostre aziende facendo assaggiare i nostri prodotti.

Ma l'assemblea non è la sola iniziativa del mondo frantoiano in Sardegna. Ai nastri di partenza il corso per frantoiani organizzato da Coldiretti Nord Sardegna e APOS, fortemente voluto dal suo presidente Antonello Fois, e che si terrà ad Alghero dal 23 al 25 settembre.

- I corsi per esperto di frantoio si moltiplicano in ogni parte d’Italia. Ma si può diventare davvero un frantoiano esperto con pochi giorni di formazione?

Come prima cosa, è sicuramente un segnale positivo, che vi sia una offerta formativa importante, e che questa inneschi anche la possibilità di creare nuove figure professionali soprattutto nel settore giovanile, andando anche a velocizzare il processo di inserimento dei giovani nelle attività di frantoio. Consideriamo che il corso come da noi inteso ha una doppia funzione, la prima è appunto quella di avvicinare chi vuole intraprendere questo percorso professionale, dandogli gli elementi scientifici tecnici e pratici, per poter iniziare un percorso all'interno di questa filiera. Ma a seguire ed è la motivazione per la quale abbiamo organizzato il corso in apertura di campagna olearia, si deve proseguire con un percorso fatto di pratica, di impegno di dedizione e di continua formazione. Questo darà modo a chi sarà determinato di diventare un frantoiano esperto e figura chiave in questa importante filiera. La seconda è quella di offrire una formazione continua a chi già opera in questo settore, offrendogli degli aggiornamenti scientifici e tecnici, per calibrare ed ottenere il meglio nella sua attività di molitura.

- Gli impianti oleari moderni stanno diventando un concentrato di tecnologia, con sempre più parametri da impostare per qualità e quantità. Esiste ancora l’artigianalità in frantoio oppure è diventata un’industria alimentare?

L'innovazione tecnologica è stata ed è sicuramente molto importante nel processo di trasformazione delle olive, penso che proprio la possibilità di poter impostare diversi parametri, per ottenere profili aromatici differenti e/o quantità differenti, sia comunque un bene, ed è comunque tutto nelle mani del frantoiano, che attraverso questi strumenti, e queste possibilità può imprimere la sua filosofia di olio da offrire al consumatore, quindi credo che l'aumento dei fattori modificabili nel processo dall'operatore, non diminuisca ma aumenti l'artigianalità nel creare dei prodotti unici in linea con la filosofia del frantoiano.

Potrebbero interessarti

Associazioni di idee

A rischio gli investimenti di ammodernamento frantoi PNRR in Sardegna

La Sardegna è l'unica regione a zero pagamenti. Imprese al collasso per un cortocircuito burocratico, ora a rischio revoca 1,4 milioni di euro destinati all’ammodernamento con i frantoiani esposti con le banche

04 febbraio 2026 | 12:15

Associazioni di idee

Cia diventa partner strategico dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo

Cia ha scelto di mettere a disposizione dell’Università competenze, esperienze e relazioni per progettare e organizzare insieme attività di formazione costruite su misura, stringere contatti sempre più diretti con gli studenti e sostenere progetti comuni di innovazione e ricerca

03 febbraio 2026 | 10:00

Associazioni di idee

Presidio del territorio e reattività contro la Xylella per salvaguardare l’olivicoltura di eccellenza

La miglior misura che stiamo mettendo in atto, seppur con grande sacrificio per i produttori, resta l'eradicazione. È l’unico modo per salvaguardare le nostre produzioni d’eccellenza

03 febbraio 2026 | 09:00

Associazioni di idee

Quando l'olio extravergine di oliva esalta i dolci della tradizione

L'olio si è rivelato un ottimo ingrediente in pasticceria, smentendo l’idea che lo vorrebbe inadatto alle ricette dolci. Al contrario l’extra vergine riesce a esaltare anche le ricette dolci, apportando indubbi vantaggi nutrizionali e organolettici

02 febbraio 2026 | 16:00

Associazioni di idee

A rischio abbandono gli oliveti storici per i costi di manutenzione troppo elevati

Nelle zone collinari toscane prevalgono oliveti storici, spesso allevati a vaso policonico, con piante adulte o secolari e costi di gestione elevati, difficilmente compatibili con le attuali condizioni di mercato

02 febbraio 2026 | 14:30

Associazioni di idee

Il ruolo del frantoio al centro della produzione dell'olio di oliva a denominazione di origine

Se dopo decenni i volumi di olio DOP e IGP restano inchiodati a una percentuale minima, è legittimo chiedersi se il problema sia culturale o normativo: una sfida di sistema che richiede confronto, coraggio e una revisione condivisa

02 febbraio 2026 | 12:00