Associazioni di idee

Sul cibo italiani decisi a risparmiare ma senza rinunciare a qualità e rispetto per l’ambiente

Sul cibo italiani decisi a risparmiare ma senza rinunciare a qualità e rispetto per l’ambiente

Oltre ad essere più sostenibile e con meno quantità il carrello della spesa degli italiani nel 2024 sarà in generale più “sobrio”

05 febbraio 2024 | C. S.

Quali strategie stanno adottando gli italiani per fronteggiare il carovita? Quali saranno i principali fattori ad orientare le loro scelte a tavola nel 2024? A quali prodotti i consumatori sono disposti a rinunciare e quali altri reputano imprescindibili al momento di fare la spesa? Queste sono le domande a cui risponde l’analisi realizzata da Nomisma “Consumi nell’agroalimentare in Italia: tendenze e comportamenti d’acquisto” presentata oggi da Agronetwork in occasione della giornata conclusiva di Taste 2024.

Se è vero che in Italia si sta registrando un rallentamento generale dell’inflazione, questa tuttavia rimane alta nel food & beverage (+5,9% la crescita dei prezzi al consumo a dicembre 2023 su base annua). Gli italiani, quindi, si adattano e rivedono il proprio comportamento di spesa.

Secondo il Rapporto Coop 2023, curato dall’Ufficio Studi Ancc-Coop in collaborazione con Nomisma, ben 9 italiani su 10 hanno messo in atto strategie di risparmio per far fronte all’aumento dei prezzi di cibo e bevande. E per farlo evitano innanzitutto gli sprechi concentrando la spesa sui prodotti indispensabili (nel 71% dei casi) oppure acquistando i prodotti freschi in minore quantità ma con maggiore frequenza (59%). Altrettanto importante l'attenzione al fattore prezzo che si traduce nell’acquisto di prodotti in presenza di offerte e promozioni (64%) e in una maggiore propensione ad acquistare prodotti a marchio del supermercato (63%).

C’è però una nota di ottimismo per quanto riguarda i consumi alimentari domestici per il 2024: secondo le rilevazioni di Nomisma, se il 12% degli italiani prevede un calo della quantità di cibo acquistato rispetto al 2023, il 16% immagina di aumentare i prodotti da inserire nel carrello della spesa.

In questo scenario non semplice, gli italiani sono sempre più attenti anche alla sostenibilità di ciò che mangiano. Secondo quanto emerge dall’Osservatorio del Packaging del Largo Consumo di Nomisma, la metà dei nostri connazionali dichiara di adottare con maggiore frequenza scelte di consumo più sostenibili rispetto a 5 anni fa e tra gli ambiti in cui i consumatori fanno più attenzione rientrano proprio gli acquisti di prodotti alimentari e bevande.

Oltre ad essere più sostenibile il carrello della spesa degli italiani nel 2024 sarà in generale più “sobrio”, con un occhio puntato al risparmio, ma anche più salutare. A conferma di ciò, il 18% delle famiglie prevede di aumentare la spesa dedicata all’acquisto di frutta e ortaggi freschi, mentre il 14% dichiara che acquisterà maggiori quantità di pesce.

“E’ circolare: scegliere la sostenibilità ambientale significa anche fare scelte che favoriscono la nostra salute”, spiega il presidente di Agronetwork Sara Farnetti, “la salute rimane il bene primario, la longevità sana ciò a cui tutti aspirano e le scelte alimentari sono cruciali in questo senso. Il consumatore non vede più il cibo solo come piacere, è consapevole che può rappresentare una opportunità di benessere o di squilibrio.”

Oltre a presentare la ricerca, Emanuele Di Faustino, Responsabile Industria Retail e Servizi di Nomisma, ha fatto anche il punto sui recenti dati relativi alle esportazioni. “Se i consumi interni viaggiano con il freno a mano tirato, l’export dei prodotti agroalimentari italiani conferma il suo trend positivo seppur in rallentamento rispetto al passato. “Grazie ai suoi prodotti iconici, come vino, pasta e formaggi, che occupano una posizione di rilievo tra i cibi made in Italy più apprezzati all’estero, il valore dell’export agroalimentare italiano dovrebbe chiudersi nel 2023 a quota 62 miliardi di euro” ha dichiarato Di Faustino, “La crescita delle esportazioni italiane, incluse quelle agroalimentari, è però messa a dura prova dalle sfide legate all’incerto scenario macroeconomico e geopolitico internazionale. Si pensi in particolare alla recente crisi del Mar Rosso e a ciò che sta accadendo nel canale di Suez, snodo strategico per il commercio globale, in particolare per i flussi da/per l’Asia e l’Oceania, aree dove si dirige ben il 10% dell’export di prodotti alimentari e bevande delle aziende italiane” ha concluso Di Faustino.

Agronetwork è stata protagonista a Taste con un incontro dedicato all’Innovazione nell’Agrifood e in particolare al ruolo svolto da Hubfarm (la piattaforma di Confagricoltura a sostegno delle aziende agricole) nell’accompagnare le imprese nella transizione tecnologica, digitale ed ecologica. Come dichiarato dal responsabile del progetto Fabio Isaia "Hubfarm metterà tutte le proprie competenze a disposizione dei nostri agricoltori per rendere il sistema di produzione primaria in Italia più competitivo e sostenibile."

Taste 2024 è stata infine l’occasione per presentare i prossimi impegni di Agronetowk con una importante novità. Il Vice-Presidente Annibale Pancrazio ha infatti annunciato che, in considerazione del successo ottenuto nel 2023, il tour L’Oro in bocca, volto a promuovere le eccellenze dell’agroalimentare italiano ed il loro legame con i territori, proseguirà anche nel biennio 2024/2025.

Potrebbero interessarti

Associazioni di idee

Slow Food contro il trattato UE-Mercosur: l’ultimo atto di un sistema agroalimentare che ci porterà al collasso

Nelle scorse ore il via libera della plenaria del Parlamento europeo alle misure di salvaguardia per proteggere l’agricoltura dell’Unione europea dai possibili effetti negativi dovuti alla liberalizzazione degli scambi con i Paesi del Mercosur

12 febbraio 2026 | 14:00

Associazioni di idee

Addio all'olivicoltura a Bitonto: previsti 50mila espianti di olivi per far posto al fotovoltaico

Per far posto a nuovi impianti agrivoltaici-fotovoltaici, nel territorio di Bitonto, potrebbero essere espiantati circa 50mila alberi di olivo. La CIA presenta ricorso e dà battaglia alla devastazione del territorio

12 febbraio 2026 | 10:45

Associazioni di idee

Il 6 e 7 marzo i trattori tornano a Roma contro la crisi e l'accordo UE-Mercosur

Due giorni di mobilitazione nella Capitale per il COAPI: una grande manifestazione pubblica che vedrà insieme il mondo agricolo, della pesca, del lavoro nei campi e i cittadini contro la crisi del sistema agricolo e della pesca

11 febbraio 2026 | 18:30

Associazioni di idee

Sei ore per la consegna delle olive al frantoio: slittamento al 2027 nel Milleproroghe

Un emendamento di opposizione chiede di rinviare al 1 luglio 2027 l’entrata in vigore dell’articolo 9, comma 1, della legge 27 dicembre 2023, n. 206 sulla consegna entro 6 ore delle olive ai frantoi. AIFO: "serve tempo per rivedere la norma"

11 febbraio 2026 | 10:00

Associazioni di idee

E' ora della mobilitazione: trattori a Roma il 7 marzo

Coapi, dopo il presidio a Bormio, è pronto a darsi raccolta a Roma per continuarfe una protesta contro la lenta agonia del sistema agricolo nazionale: i numeri non raccontano la sofferenza di migliaia di piccoli e medi imprenditori agricoli

08 febbraio 2026 | 10:30

Associazioni di idee

Luci e ombre dell'ortofrutta italiana tra export e geopolitica

I dati riportano nei primi dieci mesi del 2025 un calo delle performance per volumi produttivi, a causa delle avversità climatiche. Con 17 miliardi di euro soltanto per il fresco, l’ortofrutta rappresenta comunque un quarto del totale della produzione agricola nazionale

08 febbraio 2026 | 10:00