Associazioni di idee
Ottima campagna olivicola a Foggia e nel Gargano
Tempi della raccolta che, anche a causa del clima, quest’anno si sono piuttosto allungati, con gli olivicoltori che hanno dovuto affrontare una serie di disagi. La stagione olivicola va delineandosi in modo positivo
20 novembre 2023 | C. S.
“Dovremo aspettare la prima decade di dicembre per avere un quadro definitivo su quantità e qualità della campagna olivicolo-olearia 2023-2024, di certo queste prime settimane di raccolta hanno iniziato a darci risposte positive su tutte e due i fronti, per questo motivo siamo cautamente fiduciosi, l’olio prodotto quest’anno in Capitanata sarà il top”. É Guido Cusmai, presidente dell’Associazione Provinciale degli Olivicoltori di Foggia, al termine del secondo educational tour nell’ambito di “Un giro d’olio”, a tracciare un primo bilancio sulle settimane più importanti per il settore olivicolo.
“Un giro d’olio” è un’iniziativa organizzata da Apo Foggia, il progetto è stato finanziato nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2022, Misura 3 - Regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari, sottomisura 3.2 “Sostegno alle attività di informazione e promozione svolte da associazioni di produttori nel mercato interno”.
A Cerignola, sono ancora diversi i grandi produttori olivicoli impegnati nella raccolta della Coratina. Tempi della raccolta che, anche a causa del clima, quest’anno si sono piuttosto allungati, con gli olivicoltori che hanno dovuto affrontare una serie di disagi. Giornalisti e buyer di “Un giro d’olio”, nella terra di Giuseppe Di Vittorio, hanno visitato sia gli uliveti di coratina sia quelli in cui nasce la Bella di Cerignola, la regina delle olive da tavola.
Il viaggio è proseguito dal Basso all’Alto Tavoliere, con gli ospiti approdati nella terra d’elezione della Peranzana, l’oliva dalla doppia vocazione, da mensa e da spremitura, che dà vita a un olio extravergine d’oliva sempre più apprezzato e richiesto sui mercati di tutto il mondo. Anche a Torremaggiore la stagione olivicola va delineandosi in modo positivo, sia per la quantità che per la qualità.
A Vieste, attività frenetica e febbrile dei frantoi ancora in piena campagna olearia. Sono decine i piccoli produttori che, proprio in questi giorni, si affrettano a conferire le proprie olive alle aziende olearie per la molitura. Il profumo dell’olio novello che se ne ricava si fa sempre più intenso, in questi giorni, nel vasto agro viestano. Stesse scene nei due frantoi di Vico del Gargano dove, come a Vieste, prevalgono gli oliveti di ogliarola garganica. Anche a Vico la campagna olivicolo-olearia sta procedendo in modo positivo, dopo una serie di annate, le ultime, che qui sono state caratterizzate da grandi difficoltà.
“Abbiamo mantenuto le nostre promesse”, dichiara Guido Giuliani, “perché, come avevamo detto ai nostri ospiti al giorno del loro arrivo, il viaggio nell’olivicoltura della Daunia avrebbe messo in evidenza un territorio e delle aziende davvero meritevoli di attenzioni e capaci di stupire per le loro eccellenze”. La sottomisura 3.2, strumento attraverso il quale è stato promosso e finanziato il progetto, ha alcuni obiettivi precisi: innanzitutto, le attività poste in essere mirano a migliorare la conoscenza dei regimi di qualità; a innovare le caratteristiche dei processi produttivi e a ottimizzare le tecniche agricole utilizzate per esaltare proprietà qualitative, nutrizionali e organolettiche degli olii extravergini d’oliva. Un altro obiettivo del progetto è quello di promuovere azioni di sostegno della fase di commercializzazione, con attività rivolte prevalentemente agli operatori del settore, in particolar modo a buyers, stampa, opinion leader, attraverso l’utilizzo di strumenti di comunicazione e iniziative di incoming.
Potrebbero interessarti
Associazioni di idee
Troppo olio di oliva italiano nelle cisterne, servono più controlli a scaffale
L’olio extravergine d’oliva, simbolo della Dieta Mediterranea e pilastro dell’economia agricola pugliese, è oggi minacciato non solo dall’aumento dei costi di produzione, ma anche dall’invasione di prodotto straniero
13 aprile 2026 | 16:00
Associazioni di idee
Il consumo quotidiano dell'olio extravergine di oliva riduce del 23% il rischio di mortalità
Sostanze come l’oleocantale, con proprietà antinfiammatorie naturali, l’idrossitirosolo, che protegge il colesterolo LDL dall’ossidazione, e la vitamina E contribuiscono a rendere l’olio extravergine di oliva un alimento unico dal punto di vista nutrizionale
13 aprile 2026 | 09:30
Associazioni di idee
Meno burocrazia per il vino italiano
Il vino italiano con un valore complessivo di 14 miliardi di euro resta una delle principali bandiere anche del nostro export agroalimentare, avendo sfiorato nel 2025 gli 8 miliardi di euro. Meno burocrazia vale il 10% del PIL vitivinicolo
12 aprile 2026 | 11:05
Associazioni di idee
Istituzioni ed aziende agricole unite contro la Xylella fastidiosa dell'olivo
Le difficoltà economiche per chi deve reimpiantare gli olivi con costi elevati, stimati intorno ai 1.500 euro per ettaro, indispensabili per ripristinare impianti produttivi efficienti e sostenibili nel lungo termine
12 aprile 2026 | 09:00
Associazioni di idee
Allarme per il mercato dell'olio di oliva italiano: attivare il DLgs 198/2021
Occorre migliorare il rilevamento dei prezzi, a partire dalle olive e in ogni fase della filiera, segnalando eventuali abusi e illeciti e studiando nuovi modelli di valutazione dei rischi che aiutino a prevenire e contrastare pratiche sleali
11 aprile 2026 | 10:00
Associazioni di idee
Le colpe della Grande Distribuzione sui fallimenti dell'industria olearia e dell'olivicoltura nazionale
Arriva la notizia della prima chiusura di azienda olearia. L'impresa di Latina strangolata da meccanismi ben noti, come le aste al ribasso della GDO. Presto a subire gli effetti di frodi e mancati controlli anche l'olivicoltura italiana
10 aprile 2026 | 11:00