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La riforma delle denominazioni d'origine lancia il turismo dell'olio di oliva Toscano Igp

La riforma delle denominazioni d'origine lancia il turismo dell'olio di oliva Toscano Igp

La riforma condivide importanti capisaldi a partire dal tema della protezione delle indicazioni, con il l rafforzamento della tutela on-line e la protezione ex-officio per i domini

13 novembre 2023 | C. S.

“La riforma delle Indicazioni Geografiche tutela il primato dell’olio extravergine Toscano IG difendendolo anche dalle truffe online ed aprendo al contempo nuovi orizzonti con lo sviluppo del cosiddetto Turismo Dop”: è il commento del Presidente del Consorzio di Tutela dell’Olio Extravergine Toscano IGP, Fabrizio Filippi in occasione dell’approvazione della riforma delle Indicazioni Geografiche (IG) dopo due anni di negoziati. La riforma è ora attesa in Parlamento per il via libero definitivo.

Per il Consorzio di Tutela dell’Olio Extravergine Toscano IGP meritano un plauso per il lavoro e gli sforzi profusi il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, al nostro Europarlamentare e relatore, Paolo De Castro ed i diversi stakeholders, in primis Origin, capaci di condensare le varie istanze dei Consorzi di tutela”.

Secondo il Consorzio di Tutela dell’Olio Extravergine Toscano IGP la riforma condivide alcuni importanti capisaldi a partire dal tema della protezione delle IG, ancora più consolidato grazie al rafforzamento della tutela in ambito on-line attraverso la protezione ex-officio per i domini. L’ambito digitale è infatti teatro sempre più spesso di evocazioni, usurpazioni del segno verbale. Un altro punto cardine riguarda il tema della sostenibilità, che diventa uno strumento rilevante nel posizionamento valoriale della IG e che trova la sua declinazione non cogente all’interno del Disciplinare, ma in un rapporto annuale con lo scopo di sintetizzare i suoi tre pilastri, armonizzando in tal modo tutte le eterogeneità delle diverse filiere agroalimentari.

In materia di semplificazione, il Consorzio di Tutela dell’Olio Extravergine Toscano IGP valuta corretto il mantenimento del ruolo di EUIPO nell’ambito amministrativo, quali la gestione e risoluzione di conflitti con marchi. Infine un aspetto sempre più baricentrico allo sviluppo delle IG, quali volano dell’economia nazionale, sintetizzata negli anni dal termine “Dop Economy” che trova nella riforma una nuova equazione con Turismo Dop, a suggellarne la straordinaria versatilità e coniugazione anche in ambito turistico e promozionale di un intero territorio e di tutte le sue uniche peculiarità. La Regione Toscana – conclude il Consorzio di Tutela dell’Olio Extravergine Toscano IGP - ha già avviato questo virtuoso percorso grazie alla legge sull’Oleoturismo con la finalità precisa di costruire esperienze positive nonché accrescimento culturale del consumatore.

Secondo i dati raccolti da ISMEA, la produzione IG della Toscana è dominata su fronte quantitativo dalla IGP Toscano che negli ultimi anni rappresenta circa il 95% dell’intera produzione certificata della regione. Con 8 mila operatori, tra produttori e trasformatori, su 23.160 totali a livello nazionale e 7 milioni di piante iscritte, il Consorzio di Tutela del Toscano IGP è la più importante realtà olivicola consortile. L’ultimo rapporto Qualivita-Ismea ha confermato il suo primato con 28 milioni di valore alla produzione pari al 30% dell’intero valore degli extravergine certificati italiani e 41 milioni di valore di export pari al 62% dell’intero valore nazionale con un tasso di crescita del 25,1%. 

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