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Salgono gli acquisti in cantina da parte degli italiani

Salgono gli acquisti in cantina da parte degli italiani

L'enoturismo può contribuire a combattere lo spopolamento nelle aree interne di una Italia, quelle dove si produce il 79% dei vini italiani più pregiati

22 settembre 2022 | C. S.

Quasi sei italiani su dieci (58%) in vacanza visitano frantoi, malghe e cantine per acquistare prodotti locali del territorio direttamente dai produttori, ottimizzare il rapporto prezzo/qualità e portarsi a casa un pezzo di storia della tradizione italiana a tavola. E’ quanto emerge da una analisi Coldiretti/Ixè divulgata in occasione del Forum mondiale sull'enoturismo organizzato ad Alba da Unwto e ministero del turismo.

L’acquisto di un alimento direttamente dal produttore – sottolinea la Coldiretti – è anche una occasione per conoscere non solo il prodotto, ma anche la storia, la cultura e le tradizione che racchiude dalle parole di chi ha contribuito a conservare un patrimonio che spesso non ha nulla da invidiare alle bellezze artistiche e naturali del territorio nazionale. In molti casi la vendita – precisa la Coldiretti – è accompagnata anche dalla possibilità di assaggi e degustazioni “guidate”, che consente di fare una scelta consapevole difficilmente possibile altrove, ma anche di verificare personalmente i processi produttivi in un ambiente naturale tipico della campagna.

Negli ultimi anni in Italia – continua la Coldiretti – si sono moltiplicate le possibilità di acquisto senza intermediazione con l’apertura di mercati degli agricoltori di Campagna Amica che ha creato insieme agli agriturismi la più vasta rete europea di acquisti diretti dal produttore (www.campagnamica.it). L’acquisto del vino dal produttore – precisa la Coldiretti – è un fenomeno in rapida espansione che rappresenta una opportunità per i consumatori che possono così risparmiare e garantirsi acquisti di qualità, ma anche un’occasione per le imprese agricole che possono vendere senza intermediazioni e far conoscere direttamente le caratteristiche e il lavoro necessario per realizzare una specialità territoriale unica e inimitabile.

Una opportunità anche per promuovere il turismo e l’occupazione e combattere lo spopolamento nelle aree interne di una Italia considerata a torto “minore”. Grazie ai piccoli centri con meno di cinquemila abitanti è infatti garantito il 79% dei vini più pregiati che rappresentano il Made in Italy nel mondo secondo lo studio Coldiretti/Symbola. La vendita diretta del vino con la possibilità di conoscere vigneti e cantine sono molto diffuse tra i nuovi Paesi produttori come Sudafrica, Australia e Stati Uniti dove la visita alle wineries – conclude la Coldiretti – ha rappresentato un importante elemento di promozione dei consumi.

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