Associazioni di idee

Anche gli agronomi possono effettuare perizie tecniche per il credito d'imposta delle aziende agricole

Anche gli agronomi possono effettuare perizie tecniche per il credito d'imposta delle aziende agricole

Approvato il maximendamento al Dl Sostegni-ter. Si pone fine a un equivoco legislativo nato con la legge di Bilancio 2020

21 marzo 2022 | C. S.

Nella seduta nell’Aula del Senato è stato approvato il maximendamento al Dl Sostegni-ter. L’art. 10-ter riprende il testo degli emendamenti proposti dalle diverse forze politiche (Sen. Modena – Forza Italia, Sen. Taricco – PD, Sen. Puglia – M5S) alle quali va il ringraziamento per aver compreso da subito l’importanza di un inderogabile intervento rettificativo. Il provvedimento passa adesso all’esame della camera il prossimo 22 marzo.

Con la modifica appena approvata al Senato, viene estesa la previsione normativa anche all’articolo 1 comma 1062 della legge 178/2020. In tal modo si pone fine a un equivoco legislativo nato a seguito della modifica alla legge di Bilancio 2020 durante la sua conversione del Dl Semplificazioni.

La modifica prevista dall’articolo 56-ter del Dl 77/2021 e sostenuta dall’on. L’Abbate (M5S), dal 31 luglio 2021 consentiva anche ai dottori agronomi e dottori forestali di rilasciare la perizia attestante le caratteristiche necessarie perché gli investimenti effettuati dalle aziende agricole fossero ammissibili alla fruizione dei crediti di imposta. Il testo modifica, e oggi rettificato, però non interveniva sulla Legge di Bilancio 2021 precludendo di fatto alla nostra categoria la possibilità di rilasciare le predette perizie per gli investimenti a decorrere dal 15 novembre 2020.

“Finalmente si pone rimedio ad una chiara svista legislativa che stava determinando difficoltà ai nostri iscritti impegnati nel settore. Il nostro ringraziamento va a tutte le forze politiche e al governo per aver recepito le nostre sollecitazioni.” dichiara il Presidente CONAF Sabrina Diamanti.

“L’estensione della previsione normativa alla legge 178/2020 era doverosa nel rispetto di quanto già sancito con la modifica introdotta alla legge di Bilancio 2020 rispetto alle competenze dei dottori agronomi e dottori forestali nel settore” ha aggiunto il Consigliere CONAF Gianluca Buemi.

Potrebbero interessarti

Associazioni di idee

La conta dei danni al comparto agricolo in Sicilia, Calabria e Sardegna

Si sta facendo ancora poco nel pianificare il territorio per renderlo capace di reagire a eventi estremi che non sono più eccezioni, ma una condizione sempre più frequente e violenta del nostro clima

24 gennaio 2026 | 11:00

Associazioni di idee

Xylella, un'emergenza che richiede responsabilità e azioni tempestive

Secondo Confagricoltura Bari-Bat l’ottimo lavoro fin qui svolto dall’Osservatorio fitosanitario regionale rappresenta un presidio fondamentale per la difesa del patrimonio olivicolo pugliese. Attenzione ma nessun allarmismo

21 gennaio 2026 | 13:00

Associazioni di idee

Fermare le importazioni sleali di prodotti agricoli in Europa

Le stesse regole che seguono le imprese agricole in Europa devono essere rispettate da chi vuole vendere in Europai, da qualunque Paese voglia esportare qui. E servono più controlli

21 gennaio 2026 | 10:00

Associazioni di idee

Xylella a Bitonto: eradicare subito l'olivo infetto

Non sono tollerabili superficialità, ritardi, sciatteria e pressapochismo. Serve massima responsabilità, perché Bitonto vive di olivicoltura, è una delle capitali dell’olio, un settore che crea reddito, occupazione e stabilità per moltissime famiglie

20 gennaio 2026 | 10:30

Associazioni di idee

Agroalimentare a scaffale: una miseria ai produttori e la GDO ingrassa

Quanto paga la Grande Distribuzione i prodotti degli agricoltori italiani? Poco, troppo poco. Occorre un'indagine sul sistema delle aste cammuffato e della selezione dei fornitori solo in base ai prezzi sempre più aggressivi

17 gennaio 2026 | 10:00

Associazioni di idee

I trafficanti di olio esistono, lo certifica la Corte dei conti europea

Oltre il 90% dell’olio prodotto nell’Unione Europea è sottoposto a controlli rigorosi, mentre il restante 9% di olio estero entra spesso nel mercato comunitario senza adeguate garanzie per produttori e consumatori

15 gennaio 2026 | 14:30