Associazioni di idee
Il caro carburanti mette in crisi l'agricoltura italiana
Per lo sciopero la filiera zootecnica rischia la paralisi della movimentazione di animali e di derrate alimentari, in particolare quelle deperibili
11 marzo 2022 | C. S.
A seguito del forte aumento del prezzo dei carburanti, gli autotrasportatori hanno annunciato, a partire dal 14 marzo, il fermo su scala nazionale e una manifestazione il 19 marzo. La pesante situazione per le agitazioni dell’intero settore, con blocchi stradali che potrebbero impedire la libera circolazione dei mezzi per il trasporto di prodotti agro-zootecnici-alimentari preoccupa le associazioni.
“Pur riconoscendo la difficilissima situazione del comparto dell’autotrasporto e pur non ritenendo sufficienti le misure di sostegno finora previste a favore del settore dal DL energia – scrivono Assalzoo, Assica, Assocarni, Assograssi, Cia, Confagricoltura, Copagri, Fiesa-Confesercenti, Unaitalia, Uniceb - non possiamo accettare forme di manifestazioni violente nei confronti degli autisti che intendono assicurare, comunque, il servizio di trasporto”.
“La filiera zootecnica – si legge nella lettera inviata al Presidente del Consiglio ed ai cinque ministri - rischia la paralisi della movimentazione di animali e di derrate alimentari, in particolare quelle deperibili. Gravi i danni per le aziende e in termini di spreco alimentare. In pericolo anche gli approvvigionamenti di materie prime necessarie per la produzione di mangimi da destinare all’alimentazione degli animali, con grave rischio per il loro benessere e la loro salute”.
Non è sostenibile, per la filiera zootecnica, soprattutto in questa fase congiunturale di emergenza, sostenere anche un “blocco” dei trasporti e quindi delle proprie attività. Quella zootecnica, come le altre filiere produttive, continua a confrontarsi con l’incremento dei costi di produzione, dell’energia e con le difficoltà di reperimento delle materie prime.
Le associazioni invitano i ministri “A voler intervenire con misure di sostegno immediate - conclude la lettera - per supportare l’autotrasporto e, nel contempo, porre in essere ogni intervento affinché possa essere garantito, su tutto il territorio nazionale, anche attraverso un presidio da parte delle forze dell’ordine, il pieno rispetto della possibilità di trasporto da parte delle aziende che intenderanno assicurare il servizio”.
Potrebbero interessarti
Associazioni di idee
Basta attacchi al nostro grano! Il grido di Cia dai Porti di Bari e Ravenna
No sottocosto e importazioni senza controlli. Tra flash mob e azioni istituzionali, non si ferma la battaglia della Confederazione
12 giugno 2026 | 19:09
Associazioni di idee
Prezzi decorosi per grano e olio d'oliva: stop alle frodi
Per Coldiretti occorre rafforzare il sistema delle ispezioni, a partire dai porti, e utilizzare le nuove tecnologie come la risonanza magnetica e la mappatura isotopica come prove in tribunale
12 giugno 2026 | 18:17
Associazioni di idee
Enrico Zavaglia è il nuovo presidente del Gruppo Olio da semi di Assitol
Nonostante le tensioni geopolitiche e i rincari di fertilizzanti e energia, il settore degli oli da semi appare stabile. Tuttavia, il comparto deve fronteggiare lo storico deficit di proteine vegetali, che impone il ricorso all’import, pari a circa 800mila tonnellate di semi oleosi l’anno.
12 giugno 2026 | 10:00
Associazioni di idee
Una misura strutturale per l'olio di oliva italiano: il credito d'imposta per la GDO
L’Associazione dei frantoi propone un Decreto Legge strategico basato sui dati SIAN e sul “chilometro sostenibile” per sbloccare il mercato, tagliare i consumi energetici e portare il vero prodotto nazionale sugli scaffali della GDO
12 giugno 2026 | 09:00
Associazioni di idee
Fermare le frodi sull'olio extravergine di oliva: grande mobilitazione Coldiretti
A rischio la salute dei cittadini. Le speculazioni e l’import selvaggio fanno crollare le quotazioni, servono più controlli e l’uso delle tecnologie come risonanza magnetica e isotopi da impiegare come prove in giudizio
10 giugno 2026 | 16:00
Associazioni di idee
Formaggi DOP e IGP: export oltre 3,3 miliardi di euro, ma pesano le tariffe USA
Il comparto caseario certificato italiano continua a crescere nel 2025, superando 625 mila tonnellate di produzione e 3,3 miliardi di euro di export. Tuttavia, le tensioni commerciali con gli Stati Uniti e le nuove barriere tariffarie rallentano le prospettive del 2026, alimentando anche il rischio di diffusione dell’“Italian Sounding”
10 giugno 2026 | 11:00