Associazioni di idee
Russia e Ucraina rappresentano il 75% dell'export di olio di girasole mondiale
L’industria italiana di spremitura produce solo 250mila tonnellate di olio grezzo. La chiusura dei porti sul Mar Nero ha bloccato gli scambi dei due maggiori produttori mondiali
02 marzo 2022 | C. S.
La crisi ucraina colpisce duramente anche l’industria degli oli da semi, in particolare nel segmento del girasole. Entro un mese, con l’attuale andamento dei consumi, le scorte sono destinate a finire. A sottolineare la complessità della situazione è ASSITOL, l’Associazione Italiana dell’industria olearia, aderente a Federalimentare e Confindustria.
“Questo conflitto – avverte Carlo Tampieri, presidente del gruppo Oli da semi dell’Associazione – sta facendo molto male al nostro settore, oltre che ai consumatori, perché rende difficile l’approvvigionamento di materia prima e, di conseguenza, l’attività delle singole imprese”. La chiusura dei porti sul Mar Nero ha bloccato gli scambi dei due maggiori produttori mondiali di girasole, l’Ucraina e la Russia, che riforniscono l’industria europea, Italia compresa, esclusivamente via mare. Le navi che trasportano olio o semi di girasole sono tutte ferme, in particolare presso Mariupol e Odessa, centri nevralgici del commercio via mare.

Il girasole è la base essenziale di numerosi filoni produttivi, alimentari e non, dell’economia italiana. Si va dall’olio, apprezzato dall’industria alimentare e in ambito bakery, alle farine per uso zootecnico e alle oleine, fondamentali per l’industria oleochimica ed energetica, ad esempio per il biodiesel, il comparto industriale incrocia settori diversi, ma ugualmente importanti per la nostra economia.
In particolare il consumo annuo di olio di girasole si aggira sulle 770mila tonnellate. E’ impiegato nella produzione di conserve, salse, maionese, condimenti spalmabili, tutti prodotti destinati alla grande distribuzione alimentare. Inoltre, il mondo Horeca lo predilige per le fritture. L’industria italiana di spremitura produce solo 250mila tonnellate di olio grezzo: ecco perché il comparto si rivolge soprattutto all’Ucraina che, insieme alla Russia rappresenta il 60% della produzione mondiale di olio di girasole e circa il 75% dell’export mondiale di questo prodotto, per reperire i quantitativi mancanti. Secondo dati elaborati da ASSITOL, a partire dal 2015, grazie all’aumento dei consumi, la quota di import di olio grezzo dall’Ucraina è cresciuta, passando dal 54% al 63%.
“Questi dati fotografano il peso delle importazioni di girasole– sottolinea Tampieri – e la difficoltà, per il comparto, di muoversi in un contesto di guerra, che vede bloccati i trasporti non soltanto da e per l’Ucraina, ma da tutto l’Est Europa”. Dall’inizio del conflitto ad oggi, sono almeno 50mila le tonnellate di olio grezzo di girasole ferme nei porti ucraini e mai arrivate in Italia. “Se la guerra cessasse nei prossimi giorni – osserva ancora Tampieri - tornare alla normalità sarebbe comunque complesso. Tuttavia, la situazione potrebbe complicarsi ulteriormente, se il conflitto dovesse proseguire, perché salterebbe la semina, prevista in primavera”.
Dalla grande distribuzione commerciale, dove l’olio di girasole ha uno spazio importante, alla lecitina, impiegata nel settore dolciario e in panificazione, fino ai mangimi per la zootecnia, sono tanti i settori coinvolti direttamente dalle difficoltà di approvvigionamento. Per riuscire a diversificare, almeno in parte, le forniture, le aziende chiedono tempo e, soprattutto, di evitare misure che possano colpire le imprese olearie, già in notevole difficoltà.
“Invitiamo le istituzioni ad agire con ragionevolezza – rilancia il presidente del gruppo Oli da semi -. Eventuali sanzioni, come i dazi o, peggio, i divieti sull’import, risulterebbero dannose non soltanto per il nostro settore, ma per tutta la filiera agroalimentare italiana, provocando al tempo stesso un forte contraccolpo negativo sull’Ucraina”.
Potrebbero interessarti
Associazioni di idee
Tutti i segreti della frittura perfetta
La guida, nata dalla collaborazione tra ASSITOL e UNC, è scaricabile online e offre ai consumatori consigli pratici per gustare questa ricetta della tradizione italiana, irrinunciabile anche d’estate
21 giugno 2026 | 09:00
Associazioni di idee
Il boom degli energy drink tra gli studenti per l'esame di maturità
Dalla frutta secca ai legumi, dai cereali al pesce: i consigli per affrontare le prove con più concentrazione ed energia. Gli energy drink, infatti, possono favorire insonnia, agitazione e tachicardia, compromettendo lucidità e capacità di memorizzazione
20 giugno 2026 | 09:00
Associazioni di idee
Protocolli di condotta per buyer e operatori commerciali contro le speculazioni sull'olio di oliva
L'immenso patrimonio olivicolo-oleario italiano ripetutamente minacciato da logiche speculative, frodi e dinamiche di mercato spesso opache. Assolutamente necessario un piano di controllo più efficace sulla filiera
19 giugno 2026 | 11:30
Associazioni di idee
Speculazioni e inganni dimezzano i prezzi dell'olio di oliva italiano
I conti non tornano, sottolineano Coldiretti e Unaprol, perché c’è chi trucca l’origine ingannando cittadini e agricoltori. Chiesto un deciso rafforzamento dell’attività di controllo lungo tutta la filiera dell'olio, puntando sull’impiego delle più avanzate tecnologie scientifiche per contrastare frodi e falsificazioni sull’origine
19 giugno 2026 | 10:45
Associazioni di idee
La grappa cresce se interpreta il bere consapevole
Dall’80ª Assemblea Assodistil emerge un mercato che premia il valore: il Trentino, tra i primi territori in Italia a dotarsi di un Istituto di tutela negli anni Sessanta, è un habitat ideale per accompagnare l’evoluzione dei consumi della grappa in Italia e all’estero
19 giugno 2026 | 09:00
Associazioni di idee
Prezzo del grano sotto i 20 centesimi: l’Associazione Pasta Siciliana esprime forte preoccupazione
Il quadro attuale è reso ancora più critico dagli effetti delle tensioni geopolitiche internazionali, dall’aumento dei costi di gestione delle coltivazioni e dal peso crescente di voci produttive essenziali come concimi, gasolio, lavorazioni meccaniche e mezzi tecnici
19 giugno 2026 | 08:45