Associazioni di idee
Le mani cinesi sul grano mondiale alla base dei rincari degli ultimi mesi
Gli effetti sono confermati dalle quotazioni delle materie prime alimentari che hanno raggiunto a livello mondiale il massimo da oltre dieci anni, trainati dai forti aumenti per oli vegetali, zucchero e cereali
10 gennaio 2022 | C. S.
La Cina entro la prima metà dell'annata agraria 2022 avrà accaparrato il 69% delle riserve mondiali di mais per l'alimentazione del bestiame ma anche il 60% del riso e il 51% di grano alla base dell'alimentazione umana nei diversi continenti, con conseguenti forti aumenti dei prezzi in tutto il pianeta e carestie. E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base dell’analisi di Nikkei Asia sui dati del dipartimento americano dell’agricoltura (Usda).

Gli effetti sono confermati dalle quotazioni delle materie prime alimentari che hanno raggiunto a livello mondiale il massimo da oltre dieci anni, trainati dai forti aumenti per oli vegetali, zucchero e cereali sulla base dell’indice Fao a novembre 2021 che ha raggiunto il valore massimo dal giugno 2011 per effetto di un incremento del 27,3% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. L’emergenza per l’Europa si estende dunque dal gas ai prodotti agricoli alimentari dove a tirare la volata sono i prezzi internazionali dei cereali cresciuti del 23,2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, mentre i lattiero caseari salgono del 19%, lo zucchero aumenta di oltre il 40% ed i grassi vegetali sono balzati addirittura del 51,4% rispetto all’anno scorso.
La pandemia Covid sta innescando un nuovo cortocircuito sul fronte delle materie prime, dal gas al settore agricolo nazionale che ha già sperimentato i guasti della volatilità dei listini in un Paese come l’Italia che è fortemente deficitaria in alcuni settori ed ha bisogno di un piano di potenziamento produttivo e di stoccaggio per le principali commodities, dal grano al mais fino all’atteso piano proteine nazionale per l’alimentazione degli animali in allevamento per recuperare competitività rispetto ai concorrenti stranieri.
Nell’immediato, sostiene l'Associazione, occorre però garantire la sostenibilità finanziaria delle aziende e delle stalle affinché i prezzi riconosciuti ad agricoltori ed allevatori non scendano sotto i costi di produzioni in forte aumento per effetto dei rincari delle materie prime anche alla base dell’alimentazione degli animali. ”Il Pnrr è fondamentale per affrontare le sfide della transizione ecologica e digitale e noi siamo pronti per rendere l’agricoltura protagonista utilizzando al meglio gli oltre 6 miliardi di Euro a disposizione”, ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini.
Potrebbero interessarti
Associazioni di idee
Olio italiano in crisi: ecco le risposte che servono
Il Dipartimento Nazionale Agrocepi Frantoi ammette che ci troviamo davanti a una speculazione importante sul prezzo dell’olio extravergine di oliva. Non basdtano le attività promozionali, servono interventi di sostegno
30 maggio 2026 | 13:00
Associazioni di idee
Olio italiano, serve un piano straordinario per fermare la crisi del comparto
Le proposte che vengono dalla Puglia si articolano in cinque punti principali: garanzie del credito, stop sottocosto, aiuti allo stoccaggio, più aggregazione e un piano di promozione. Occorre un tavolo di confronto permanente
29 maggio 2026 | 10:15
Associazioni di idee
L'olio d'oliva italiano rischia il collasso: servono interventi urgenti
Confagricoltura ha chiesto di aprire un confronto istituzionale con la grande distribuzione organizzata, che oggi privilegia logiche basate sul prezzo a scapito del prodotto italiano
28 maggio 2026 | 18:50
Associazioni di idee
Controlli, promozione e informazione per l'olio di oliva italiano
Individuare e intervenire sulle criticità che danno luogo a queste vere e proprie anomalie commerciali, troppo spesso legate a fenomeni che con le naturali oscillazioni dei mercati hanno ben poco a che fare
28 maggio 2026 | 18:20
Associazioni di idee
Olio italiano: AIFO al Masaf chiede controlli, credito e promozione
Tema centrale è quello dell’accesso al credito. Il presidente di AIFO ha sottolineato come molte imprese del settore risultino oggi fortemente esposte nei confronti del sistema bancario e abbiano bisogno di aiuti, garanzie finanziarie e strumenti adeguati per affrontare investimenti
28 maggio 2026 | 17:50
Associazioni di idee
Trafficanti d'olio e sottocosto distruggono il valore dell'olio di oliva: servono controlli innovativi
Coldiretti e Unaprol hanno chiesto misure finanziarie urgenti per salvare la competitività delle aziende nazionali, garantire l’origine con controlli di risonanza magnetica e mappa isotopica e l’etichetta obbligatoria d’origine anche per le olive da tavola
28 maggio 2026 | 17:35