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Un litro di olio di oliva non si può vendere a meno di quanto costa produrlo

Un litro di olio di oliva non si può vendere a meno di quanto costa produrlo

La battaglia contro le pratiche sleali deve vedere tutti gli attori della filiera insieme dalla stessa parte come per la pratica del sottocosto

15 dicembre 2021 | C. S.

“La possibilità di segnalare abusi e azioni scorrette è un altro passo importante per contrastare le pratiche distorte che minacciano il settore agroalimentare e nello specifico la filiera olivicolo-olearia”. A sostenerlo è Gennaro Sicolo, Presidente di Italia Olivicola, commentando la notizia dell’odierna pubblicazione on line della pagina sulle Pratiche Sleali sul sito web del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.

“È bene ricordare - continua Sicolo - che la battaglia contro le pratiche sleali deve vedere tutti gli attori della filiera insieme dalla stessa parte. Come vogliamo che accada anche con l’iniziativa di contrasto alla pratica del sottocosto che svilisce uno dei prodotti più identitari del nostro Paese, mortifica il lavoro dei produttori, confonde il consumatore e apre a fenomeni subdoli quali il caporalato. L’esigenza che avvertono produttori e industria deve essere abbracciata anche dalla GDO”.

“Se un litro di olio extravergine costa al consumatore finale meno di quanto costa produrlo e commercializzarlo, è chiaro che il sistema - conclude Sicolo - prima o poi è destinato a saltare”.

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