Associazioni di idee
Aiuti all'olio di oliva tunisino incompatibili con agevolazioni ai dazi
L’Ue ha la leadership per sostegni ai Paesi meno avanzati, con gli interventi per l’olivicoltura tunisina
18 novembre 2021 | C. S.
La Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) ha concesso un prestito di 6,2 milioni di euro a Compagnie Générale des Industries Alimentaires (COGIA SA) per lo sviluppo dell’olivicoltura della Tunisia. I fondi europei permetteranno a COGIA di aumentare l'approvvigionamento, l'imbottigliamento e le esportazioni. Con quest’ultimo sono sei i progetti finanziati da BERS per l’olivicoltura di Tunisi dal 2017 ad oggi, nell’ambito di un progetto di cooperazione allo sviluppo effettuato in collaborazione con la FAO. Lo rende noto Confagricoltura.
L’Unione Europea ha la leadership mondiale come sostegni ai Paesi meno avanzati, in quest’ottica rientrano pure gli interventi per lo sviluppo dell’olivicoltura in Tunisia, che è già tra i cinque maggiori produttori di olio d'oliva a livello globale con una stima di produzione per la prossima campagna di 240 mila tonnellate (in aumento di circa 100 mila tonnellate)
“Non è in discussione – ha osservato il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti - il programma di sostegni all’olivicoltura della Tunisia, così come gli altri interventi UE verso i Paesi meno avanzati. Comprendiamo la necessità dell’Unione europea di essere vicina ad un Paese, come la Tunisia, indebolito da atti terroristici e con instabilità politica ed economica, dovuta ad eventi interni. C’è però da chiedersi se gli incentivi allo sviluppo della filiera possano coesistere con programmi di facilitazioni nei dazi per l’accesso dell’olio tunisino sul mercato europeo”.
La notizia dei sostegni alla Tunisia giunge in una situazione attuale che vede in difficoltà i produttori di diverse aree vocate all’olivicoltura del nostro Paese, come la la Puglia e la Calabria, alle prese con un mercato attendista con prezzi bassi e rese produttive fortemente influenzate dall’andamento climatico. A preoccuparli anche la nuova Pac che, per il settore olivicolo, prevede un consistente taglio dei pagamenti comunitari oggi destinati ai produttori e regole stringenti per l’accesso ai fondi per i programmi operativi.
Potrebbero interessarti
Associazioni di idee
Sul DAO niente accordi al ribasso: mobilitazione a Roma se necessario
Orgoglio Olivicolo chede che governo, parlamentari e assessori siano forti rispetto a condizionamenti e soluzioni al ribasso: "chiediamo a tutti un impegno straordinario per affrontare e risolvere una crisi eccezionale”
14 ottobre 2026 | 10:38
Associazioni di idee
Cia in piazza a Montecitorio. I conti non tornano, la crisi tutta sulle spalle di agricoltori e cittadini
Dal campo alla tavola rincari fino al +421% e mentre l’olio d’oliva crolla a -50% il gasolio impenna del 40%. Fini: “Serve un’alleanza contro le distorsioni di filiera e rifinanziare i crediti d’imposta”
14 ottobre 2026 | 08:30
Associazioni di idee
Contro la crisi dell'olio italiano serve le piana operatività della legge sulle Pratiche Sleali
Per riuscire almeno a coprire le spese di produzione il prezzo dell’olio non dovrebbe scendere sotto i 7 euro al chilo. Una soglia che evidenzia la distanza tra le attuali quotazioni e le necessità economiche delle aziende
13 ottobre 2026 | 15:15
Associazioni di idee
PAC, gli agricoltori europei respingono la proposta di bilancio Ue: tagli superiori al 20%
Le organizzazioni agricole e le cooperative contestano la proposta negoziale del Consiglio sul prossimo bilancio pluriennale europeo. Nel mirino la riduzione delle risorse destinate alla Politica agricola comune, l’assenza di garanzie sui fondi aggiuntivi e il rischio di una rinazionalizzazione degli aiuti
10 ottobre 2026 | 12:42
Associazioni di idee
Orgoglio Olivicolo sulla crisi dell'olio italiano: non c’è solo l’Ilva, in 30mila a rischio
Lunedì 12 ottobre, dalle 9:30, produttori olivicoli, cooperative e frantoiani davanti alla Prefettura. L’ultimatum: risposte entro le ore 12:00 di lunedì, poi in migliaia a Roma per scuotere la politica. In Puglia, a rischio 16mila imprese olivicole, 720 frantoi, oltre 30mila posti di lavoro
10 ottobre 2026 | 09:13
Associazioni di idee
Coldiretti: bene il DAO ma servono più controlli sull'olio in GDO e nei magazzini
Verifiche puntuali a tappeto vanno effettuate anche sugli scaffali della grande distribuzione organizzata per accertare che tutto l’olio extravergine in vendita corrisponda realmente a quanto dichiarato in etichetta, dalla provenienza delle olive alla qualità del contenuto
10 ottobre 2026 | 09:07