Associazioni di idee
Il vino italiano ha perso 1,5 miliardi di euro
Nel 2020, rispetto al 2019, le vendite di spiriti e vini attraverso il canale Ho.Re.Ca. hanno registrato in Italia minori ricavi per circa un 1 miliardo e 250 milioni di euro. In diminuzione anche l'export
28 maggio 2021 | C. S.
Nel 2020, il settore vinicolo ha registrato minori ricavi per circa 1,5 miliardi di euro dalle esportazioni e dalle vendite attraverso il canale Ho.Re.Ca. Ora il settore, uno dei più trainanti del Made in Italy, guarda al rilancio e le imprese chiedono adeguate misure alle istituzioni per raccogliere le sfide che le attendono. Questi i temi oggi al centro dell'Assemblea Generale Federvini, l'associazione confindustriale dei produttori di vini, spiriti e aceti.
"Il settore ha bisogno di sentire al proprio fianco l'impegno concreto delle istituzioni. Occorrono interventi di semplificazione amministrativa e di carattere fiscale, così come un deciso supporto nel tutelarci in sede comunitaria, dove vediamo rischi di pericolose derive normative che minacciano quello che è un patrimonio italiano nel mondo", ha sottolineato Micaela Pallini, Presidente di Federvini.
"Il comparto dei vini, in questa lunga crisi, ha sofferto delle enormi difficoltà del canale Ho.Re.Ca. e del blocco del turismo - ha aggiunto Albiera Antinori, Presidente del Gruppo Vini di Federvini - per questo, è per noi importante lavorare insieme al sistema italiano della promozione turistica, in modo coeso e coordinato e con una pianificazione di lungo periodo." La pandemia ha impattato in modo drammatico sul settore, a causa delle chiusure imposte agli esercizi Ho.Re.Ca. e dell'andamento delle esportazioni. Nel 2020, rispetto al 2019, le vendite di spiriti e vini attraverso il canale Ho.Re.Ca. hanno registrato in Italia minori ricavi per circa un 1 miliardo e 250 milioni di euro (fonte TradeLab), mentre le esportazioni sono diminuite in valore di 261 milioni di euro (fonte Istat), per una perdita complessiva di ricavi pari a circa 1 miliardo e 500 milioni di euro. Tale andamento è stato compensato in misura minima dalle vendite attraverso altri canali e le attuali previsioni per il 2021 mostrano segnali di ripresa decisamente timidi.
Potrebbero interessarti
Associazioni di idee
Scandalo della carne agli ormoni: la Commissione europea sapeva prima della firma dell'Accordo Mercosur
Il Commissario europeo alla Salute Olivér Várhelyi ha ammesso che l’ingresso nell’UE di carni provenienti da allevamenti coinvolti nell’uso di ormoni vietati non sarebbe stato un episodio isolato, ma il risultato di violazioni organizzate per aggirare il sistema dei controlli europei
12 maggio 2026 | 12:00
Associazioni di idee
Speculazione sui raccolti futuri rischia di far crollare i prezzi dell'olio di oliva oggi
L’oliveto è condizionato da molteplici fattori agronomici, climatici ed economici che possono stravolgere qualsiasi previsione iniziale. A rendere la situazione ancora più delicata è l’aumento sostenuto dei costi di produzione registrato negli ultimi anni
12 maggio 2026 | 11:00
Associazioni di idee
Guerra in Iran e rischio stagflazione: ll'allarme dell'industria alimentare
Attraverso Hormuz transita circa la metà dei fertilizzanti che nutrono il pianeta: urea, ammoniaca, zolfo, idrogeno, gas natural, tutti ingredienti fondamentali dei fertilizzanti azotati, senza i quali l’agricoltura moderna non potrebbe esistere come la conosciamo
11 maggio 2026 | 17:15
Associazioni di idee
Origine obbligatoria in etichetta: la battaglia Coldiretti a TuttoFood
La bandiera italiana, la scritta “prodotto in Italia” e l’etichetta di origine 100% italiana, rappresentano di fatto il primo elemento di richiamo rispetto ad altri claim oggi presenti nella grande distribuzione organizzata
11 maggio 2026 | 15:15
Associazioni di idee
Olio extravergine italiano protagonista a Tuttofood
Consegnati a Milano i riconoscimenti ai frantoiani premiati dall’Ercole Olivario 2026 nelle categorie Extravergine e DOP/IGP, oltre ai destinatari delle menzioni e dei premi speciali. Frantoi presidio del territorio
11 maggio 2026 | 14:55
Associazioni di idee
Il 51% degli italiani compra solo Made in Italy, ma quasi la metà ha già tagliato la spesa
Il quadro complessivo è quello di un consumatore né ingenuo né indifferente: origine, prezzo, stagionalità: la triplice gerarchia emerge dall’indagine dell’Ufficio studi. E i giovani e gli anziani vivono il cibo nazionale in modo tutto diverso
09 maggio 2026 | 11:00