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L'olio extra vergine d'oliva è un alleato per la salute a tutte le età
L’extra vergine è un alimento “anti-age”, grazie ai polifenoli. Un elisir anti-vecchiaia non esiste, ma l’olio d'oliva aiuta i meno giovani ad affrontarla meglio
07 aprile 2021 | C. S.
L’olio extra vergine d’oliva fa bene a tutti, a tutte le età e, come raccomandato da numerose ricerche, non dovrebbe mai mancare nella nostra dieta giornaliera. Lo sottolinea ASSITOL, l’Associazione Italiana dell’Industria olearia, in occasione della Giornata mondiale della Salute, che si celebra oggi.
La pandemia ha indotto molti italiani a riscoprire la Dieta mediterranea, considerata dai ricercatori la dieta più salutare e sostenibile, rivalutando così anche i benefici dell’olio extra vergine. “Da sempre sosteniamo la sana e corretta alimentazione – osserva Anna Cane, presidente del Gruppo olio d’oliva dell’Associazione – convinti che la prevenzione comincia a tavola. Ecco perché, in coincidenza con la Giornata Mondiale della Salute, ci sembra giusto ricordare che l’olio extra vergine può aiutare due categorie da tutelare in modo speciale: anziani e bambini”.
L’olio extra è infatti un alimento “anti-age”, grazie alla sua composizione a base di polifenoli, potenti anti-ossidanti, capaci di rallentare l’invecchiamento cellulare e, in generale i processi ossidativi alla base di numerose patologie. In tal senso Harvard School of Public Health, uno dei centri di ricerca sulla nutrizione più accreditati al mondo, ha da tempo inserito l’olio extra nelle sue raccomandazioni, sottolineando di recente che, proprio grazie alla sua azione anti-ossidante, questo alimento aiuta a prevenire la demenza senile.
Grazie alla forte presenza di acidi grassi monoinsaturi, l’olio riesce a tenere sotto controllo il colesterolo LdL, il cosiddetto “colesterolo cattivo”, proteggendo il cuore ed il sistema cardiovascolare in modo efficace. Questo grasso buono permette all’organismo di assorbire le vitamine liposolubili (A, E, D, K), rafforzando le difese immunitarie, e favorisce la digestione, spesso difficile per chi non è più giovane. Inoltre, in virtù del suo profumo deciso e della sua stessa composizione, aiuta chi è sovrappeso, perché l’olio extra vergine stimola in anticipo il senso di sazietà, evitando così di mangiare in eccesso.
L’elisir anti-vecchiaia non esiste, ma certamente l’olio extra vergine aiuta i meno giovani ad affrontarla meglio. E per i più piccoli? Si potrebbe dire che li aiuta a crescere. Grazie ai polifenoli e al mix di nutrienti, l’extra vergine aiuta lo sviluppo delle ossa durante l’infanzia, insieme a quello neurologico. Non a caso, in tutte le ricerche scientifiche i benefici dell’extra vergine sui bambini sono paragonati a quelli del latte materno.
“Ma c’è un motivo in più per abituarli presto al gusto dell’olio – spiega Anna Cane – se è vero che la salute viene mangiando, è altrettanto vero che a mangiare in modo sano si inizia da bambini. E se si mangia bene, questo messaggio si trasmette con facilità e non si dimentica crescendo”.
Al riguardo, ASSITOL, che promuove da anni la formazione sull’olio d’oliva, punta su un testimonial d’eccezione: la “merenda della salute”, vale a dire l’abbinamento tra olio extra vergine d’oliva e pane fresco artigianale, che fa benissimo anche ai bambini. In particolare il pane dà ai piccoli l’energia dei carboidrati, mentre l’olio ne riduce il picco glicemico. “Dopo mesi di didattica a distanza e poco movimento – è l’auspicio di ASSITOL – questo spuntino salutare aiuterà il loro umore e darà lo sprint giusto per tornare a giocare all’aria aperta”.
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