Associazioni di idee

In Emilia-Romagna e Veneto le gelate danneggiano vigneti e alberi da frutto

In Emilia-Romagna e Veneto le gelate danneggiano vigneti e alberi da frutto

Temperature sotto lo zero per due notti di fila in ampi comprensori che producono ortofrutta. Occorre rivedere gli strumenti assicurativi a causa dei cambiamenti climatici

07 aprile 2021 | C. S.

Le gelate mattutine di questi giorni rischiano di bruciare le gemme delle viti, oltre che di alcune varietà di peschi, albicocchi e susini e seminativi quali barbabietola e mais. In particolare, nel Montagnanese, a Monselice, a Conselve e nell’area dei Colli. Proprio nel Conselvano nella notte fra martedì e mercoledì Condifesa Padova ha registrato la temperatura più bassa di tutta la provincia: -2,2 gradi. E le previsioni per la prossima notte sono addirittura peggiori: qui la minima scenderà a -3 gradi, per poi “alzarsi” a 1,7 gradi venerdì e raggiungere i 4,7 gradi sabato mattina.

“Dati certificati, che di certo non sono in linea con le medie del periodo – spiega il direttore di Condifesa Padova, Tiziano Girotto – In queste ore stiamo ricevendo molte denunce di danni alle coltivazioni. Tuttavia, è troppo presto per fare qualunque tipo di stima”. “La situazione è grave – aggiunge il direttore – stiamo monitorando l’evolversi degli eventi”. In ogni caso, fa sapere, i periti usciranno da lunedì prossimo per avere un quadro più preciso: “L’eventuale lessatura delle gemme si può rilevare solo fra qualche giorno. Molto dipende dalla varietà della coltivazione interessata e dallo stato vegetativo in cui si trovava la stessa al momento della ghiacciata. E, inoltre, dalla durata di quest’ultima”.

Se è prematuro dare degli ordini di grandezza rispetto ad un possibile calo della produzione di alcune coltivazioni, Cia Padova manifesta comunque preoccupazione per un fenomeno meteorologico decisamente fuori stagione: “In questo momento siamo chiamati a monitorare quanto sta accadendo. Quel che è sicuro è che le gemme di diverse specie potrebbero rimanere bruciate a causa del freddo intenso”.

Come se non bastasse la crisi provocata dall’emergenza sanitaria tuttora in atto. “Portiamo avanti un servizio essenziale a favore della comunità – sottolinea il presidente di Cia Padova, Roberto Betto – Siamo abituati a convivere con le difficoltà, rientra nel nostro dna. Piuttosto che lamentarci, preferiamo rimboccarci le maniche. Certo, questo evento avverso, seppur previsto, non ci voleva”. Nel momento clou, in cui le piantine stavano sbocciando, il ritorno dell’inverno. Fra gli interventi necessari, chiarisce Cia, il Mipaf (Ministero dell’Agricoltura) dovrà incentivare e aumentare il contributo a favore dell’assicurazione del raccolto, degli animali e delle piante, già presente nel Programma di sviluppo rurale 2014-2020, utilizzando i fondi della nuova PAC. L’obiettivo è promuovere una più efficace gestione dei rischi in agricoltura, “supportando le imprese del settore della produzione primaria che ricorrono a polizze assicurative del raccolto e delle piante dai rischi connessi ad avversità atmosferiche, fitopatie e infestazioni parassitarie, a polizze a copertura dei rischi sulle strutture aziendali e sugli animali, oppure a polizze sperimentali, indicizzate o sui ricavi”.

“Le gelate primaverili di queste notti mettono a rischio vigne, melonaie e alberi da frutto in piena fioritura”. Parole di Antenore Cervi, presidente Cia Reggio, che denuncia la difficile situazione che sta vivendo l’agricoltura del nostro territorio a causa del colpo di coda dell’inverno che ha riportato le temperature sotto lo zero dalla Bassa all’Appennino.

“I nostri tecnici hanno ricevuto tantissime segnalazioni fin dalle prime ore del mattino e stanno facendo diversi sopralluoghi per una prima ricognizione dei danni – rivela Cervi -. Gli imprenditori agricoli sono molto preoccupati. Purtroppo le previsioni meteo indicano temperature molto rigide anche nella prossima notte: potrebbe essere il colpo di grazia per la produzione di tanti vigneti, frutteti, melonaie e campi di ortaggi”. La forte escursione termica tra il giorno e la notte “è micidiale per germogli e fiori, specialmente dopo diverse settimane in cui le temperature diurne elevate hanno portato all’anticipo della gemmazione”.
Il forte timore è che siamo dinnanzi “a una replica dell’anno scorso, con le gelate tardive che hanno colpito numerose imprese. Ma deve essere ben chiaro a tutti che non si tratta di una semplice caratteristica del clima: siamo dinnanzi a un evento climatico straordinario che va a colpire pesantemente la nostra agricoltura. Rischiano di essere compromessi grandi parti dei raccolti dei prossimi mesi”. Ma non solo. Cervi spiega che i danni immediati li subiscono “le tante aziende che fanno vendita diretta di ortaggi e che vedono drasticamente ridotti i prodotti da mettere a disposizione dei clienti”.

Il presidente Cia Reggio sottolinea che gli interventi strutturali contro il gelo (come reti o ventole) sono solo “parzialmente efficaci. Per questo chiediamo di rivedere gli strumenti assicurativi alla luce dei cambiamenti climatici che penalizzano fortemente non solo l’agricoltura reggiana ma dell’intera Emilia Romagna: chiediamo soluzioni urgenti e concrete per gli agricoltori”. Sollecita inoltre un vero e proprio ‘Patto per l’agricoltura’ a livello regionale, con una serie “di agevolazioni immediate per chi ha subito danni come una moratoria dei mutui o finanziamenti a fondo perduto”.

Cervi conclude rimarcando che “l’agricoltura è il settore che risente e risentirà maggiormente del meteo impazzito. Gli agricoltori dovranno sempre più investire importanti somme economiche per proteggere le colture dagli eventi estremi. Ma non solo. I cambiamenti climatici stanno anche portando parassiti, patogeni e insetti ‘alieni’ che trovano sul nostro territorio un ambiente idoneo per proliferare. Ma la loro presenza è spesso sinonimo di danni ingenti per le colture”.

Potrebbero interessarti

Associazioni di idee

40 milioni di euro in cambiali agrarie per i frantoi

Le risorse pubbliche devono premiare chi opera nella trasparenza, ritira e paga le olive italiane e riconosce il giusto valore al lavoro degli olivicoltori. Non possono diventare una scialuppa di salvataggio per chi ha alimentato speculazioni, triangolazioni e pratiche opache

18 settembre 2026 | 12:40

Associazioni di idee

Unifol dice si alla bolla elettronica per i trasporti di olio di oliva sfuso

Con la bolla elettronica ogni carico di olio sfuso viaggerebbe con un documento digitale collegato ai registri telematici SIAN. Ogni passaggio di prodotto sarebbe così tracciato subito, e i controlli potrebbero avvenire mentre la merce si sposta, non solo a registrazione avvenuta

18 settembre 2026 | 10:15

Associazioni di idee

Nessun nuovo fondo per i frantoiani ma accesso a quelli esistenti: dialogo con ABI e GDO

Ecco le prime linee operative. Il MIMIT trasmetterà a breve alle associazioni una ricognizione degli strumenti finanziari ai quali potranno accedere i frantoi. Sarà inoltre avviata un'interlocuzione con ABI sul tema dell'accesso al credito e della liquidità e un confronto con la Grande Distribuzione Organizzata

17 settembre 2026 | 14:25

Associazioni di idee

Nuova proroga per la norma delle sei ore al frantoio per le olive

Il provvedimento arriva a ridosso dell’avvio della nuova campagna olearia e dopo le sollecitazioni avanzate dalle organizzazioni della filiera affinché l’applicazione della disposizione non introducesse un’ulteriore criticità in una fase già particolarmente complessa per il comparto. Aifo, Assofrantoi e Italia Olivicola: “Bene, ora una soluzione definitiva”

17 settembre 2026 | 08:40

Associazioni di idee

Agricoltura: attivati oltre 136 milioni contro il rincaro dei fertilizzanti

Il provvedimento rende disponibili complessivamente oltre 136 milioni di euro, attraverso la combinazione degli oltre 45 milioni di euro assegnati all'Italia dalla Riserva agricola europea e di ulteriori 91 milioni di euro di risorse nazionali

16 settembre 2026 | 16:45

Associazioni di idee

Aiuti per l'olio d'oliva italiano: tavolo interministeriale per definire le misure

Orgoglio Olivicolo si riserva di valutare le decisioni e i provvedimenti che, con ogni probabilità, saranno ufficializzati il 17 settembre a Roma durante il tavolo interministeriale e che verranno illustrati agli operatori venerdì 18 settembre a Bitonto

16 settembre 2026 | 14:55