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Ottimo networking a Sol Expo dei frantoiani italiani
L’edizione 2026 di Sol Expo ha messo al centro temi strategici come l’ammodernamento tecnologico dei frantoi, la sostenibilità ambientale dei processi produttivi e la crescente attenzione del mercato verso qualità certificata e tracciabilità
04 marzo 2026 | 14:30 | C. S.
Si chiude con un bilancio decisamente positivo la partecipazione di AIFO, Associazione Italiana Frantoiani Oleari, a Sol Expo – Full Olive Experience 2026, uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati all’intera filiera dell’olio di oliva.
Tre giornate intense di incontri, confronto e dialogo hanno visto AIFO protagonista al Padiglione 12, Stand D5-4, di Italia Olivicola, scelta che ha rappresentato un segnale chiaro di unità e visione comune per il futuro del comparto. La partecipazione rientrava nel Programma Operativo 2026 di Italia Olivicola, sostenuto dal Regolamento (UE) 2021/2115, a conferma dell’impegno nel promuovere qualità, innovazione e valorizzazione delle produzioni certificate.
Durante la manifestazione, AIFO ha incontrato frantoiani, operatori della filiera, buyer, stakeholder istituzionali e rappresentanti del mondo associativo, consolidando relazioni e aprendo nuove prospettive di collaborazione. Particolarmente significativo è stato il momento di incontro e confronto con il Sottosegretario all’Agricoltura Patrizio La Pietra, occasione utile per ribadire il ruolo centrale dei frantoi nella trasformazione olearia italiana e la necessità di continuare a investire in ammodernamento tecnologico, qualità e valorizzazione delle produzioni.
“Sol Expo si conferma un momento importante per il nostro settore – dichiara il Presidente di AIFO, Alberto Amoroso – I frantoi rappresentano il cuore della trasformazione olearia italiana e devono essere sempre più protagonisti nei processi di innovazione e valorizzazione della qualità. Il confronto avviato in questi giorni, anche con il Sottosegretario La Pietra, dimostra che la filiera ha la volontà di fare sistema e di costruire una rappresentanza forte, capace di dialogare con le istituzioni e di sostenere concretamente le imprese".
L’edizione 2026 della fiera ha messo al centro temi strategici come l’ammodernamento tecnologico dei frantoi, la sostenibilità ambientale dei processi produttivi e la crescente attenzione del mercato verso qualità certificata e tracciabilità.
Per AIFO, la presenza a Verona ha rappresentato non solo un momento di visibilità, ma soprattutto un’occasione di lavoro concreto per rafforzare il ruolo dei frantoiani all’interno della filiera olivicola nazionale.
“Il futuro dell’olio extravergine italiano – conclude Amoroso – si costruisce partendo dai frantoi, investendo in competenze, tecnologia e capacità di fare squadra". Un messaggio chiaro che da Verona guarda già alle prossime sfide del settore.
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