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Grazie all'innovazione risparmiati 55 miliardi di metri cubi d'acqua negli ultimi 15 anni

Grazie all'innovazione risparmiati 55 miliardi di metri cubi d'acqua negli ultimi 15 anni

La selezione di varietà più resistenti allo stress idrico ha permesso di risparmiare moltissima acqua irrigua. In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua occorre una riflessione sul miglioramento genetico

22 marzo 2021 | C. S.

Dal 2000 a oggi nell’Unione Europea l’innovazione vegetale ha consentito di risparmiare 55 miliardi di metri cubi d’acqua, grazie alla selezione di varietà in grado di resistere meglio agli stress idrici. Lo ricorda Assosementi, l’associazione che riunisce le aziende sementiere in Italia, in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua.

“Spesso non si pensa al ruolo che l’acqua svolge nella produzione di cibo, eppure a livello globale solo il 30% è impiegato per usi industriali e civili, ha dichiarato Giuseppe Carli, Presidente di Assosementi. Il nostro pianeta sarà abitato da 10 miliardi di persone nel 2050: la domanda mondiale di cibo è dunque in aumento, ma la disponibilità di acqua dolce è limitata, con i cambiamenti climatici che minacciano di aggravare la pressione sulle risorse idriche. In uno scenario di questo tipo gli agricoltori devono poter contare sugli strumenti che la scienza sta mettendo loro a disposizione”.

“L’innovazione vegetale può aiutarci ad aumentare le rese in modo sostenibile. Il settore sementiero contribuisce da sempre a trovare soluzioni per vincere questa sfida e ogni anno investe in ricerca il 20% del suo fatturato. Un esempio dei risultati ottenuti sono le varietà di mais che anticipano la fioritura senza subire i periodi di maggiore stress idrico, consentendo agli agricoltori di evitare la perdita dei raccolti e di risparmiare risorse per l’irrigazione” ha proseguito Carli.

“Il miglioramento dell’efficienza dei sistemi produttivi è una tematica non più rinviabile. La possibilità di ottenere varietà più produttive a fronte di una minor richiesta d’acqua e più resistenti a periodi di siccità contribuirebbe a riequilibrare un bilancio che al momento sembra negativo e su cui vale la pena spendere un’attenta riflessione” ha concluso Carli.

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