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Gravissimi danni alla frutticoltura italiana a causa dell'ondata di gelo

Compromessa la produzione di peschi e mandorli già fioriti al sud ma ad essere colpiti sono gli ortaggi coltivati come cavoli, verze, carciofi, finocchi, cicorie e broccoli. Danni per 14 miliardi di euro in un decennio

15 febbraio 2021 | C. S.

Il brusco abbassamento delle temperature con l’arrivo del gelo al sud compromette la produzione di peschi e mandorli già fioriti al sud ma ad essere colpiti sono gli ortaggi coltivati come cavoli, verze, carciofi, finocchi, cicorie e broccoli.

E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sugli effetti dell’ultima ondata di maltempo accompagnata da gelo artico che si è abbattuta sulle coltivazioni.

L’ondata di gelo arriva infatti dopo un mese di gennaio segnato al sud da temperature superiori alla media storica che hanno favorito il risveglio della vegetazione che è ora più sensibile al grande freddo. L’abbassamento della colonnina di mercurio per lungo tempo sotto lo zero provoca danni gravissimi con la perdita della futura produzione di frutta e verdura ma lo sbalzo termico ha inevitabilmente un impatto anche sull’aumento dei costi di riscaldamento delle produzioni in serra ma anche delle stalle dove si cerca di difendere gli animali dal freddo anche rinforzando la dieta per garantire una razione supplementare di energia e calorie.

Siamo di fronte in Italia alle conseguenze dei cambiamenti climatici con una tendenza alla tropicalizzazione e il moltiplicarsi di eventi estremi con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo che ha fatto perdere oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra cali della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne con allagamenti, frane e smottamenti.

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