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Basta falsi in giro per il mondo: distruggono l'immagine del Brunello di Montalcino

Blitz dei Nas di Firenze contro un traffico di vini toscani pregiati contraffatti, come Sassicaia, Brunello di Montalcino e Chianti di notissime aziende vinicole

03 novembre 2020 | C. S.

“Non possiamo permettere che una goccia di vino contraffatto possa danneggiare la storia, la reputazione e il lavoro espressi in milioni di bottiglie del nostro vino di punta. Valuteremo se costituirci parte civile a tutela della nostra Denominazione, delle imprese del vino e dei consumatori”. Così il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci, ha commentato la notizia relativa al blitz odierno dei Nas di Firenze sotto il comando del maggiore Andrea Davini contro un traffico di vini toscani pregiati contraffatti, come Sassicaia, Brunello di Montalcino e Chianti di notissime aziende vinicole.

“Questo tipo di azioni illegali – ha proseguito Bindocci – sono oggi ancor più odiose e vigliacche vista la congiuntura che stiamo vivendo; per questo ci sentiamo doppiamente riconoscenti nei confronti dei Nas di Firenze. Il marchio consortile è registrato in circa 90 Paesi del mondo, ciò al fine di garantire ai consorziati un ulteriore scudo alla protezione già comunque accordata dal riconoscimento della Denominazione di origine “Brunello di Montalcino”. L’attività di lotta al sounding e alla contraffazione è totale e in costante evoluzione, e mai come oggi la battaglia si svolge sul online. Proprio sul web – ha aggiunto – dovremmo infittire le maglie come sistema Paese, opponendo sistemi sempre più innovativi di controllo a tutela e salvaguardia non solo del nostro vino ma anche di tutti i campioni del made in Italy”.

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