Associazioni di idee

A rischio il comparto dei liquori nazionali a causa del coronavirus

Crollo del fatturato del 60% in poco più di un mese dall'emergenza. Riduzione delle accise, eliminazione del contrassegno e defiscalizzazione delle vendite all’estero le misure richieste dal comparto

28 aprile 2020 | C. S.

Crollo del fatturato del 60% in poco più di un mese dall'emergenza. A questo enorme danno si devono poi sommare gli oltre 220 milioni per l’export a rischio. Ecco la sintesi negativa del settore spiriti nel nostro Paese. Si tratta di 320 aziende, di cui il 75% interamente a capitale familiare italiano. Il restante 25% è composto da aziende globali che hanno sede e pagano le tasse in Italia. Circa l’80% delle imprese è costituito da PMI.

Un comparto a forte vocazione all’export che negli anni più recenti ha viaggiato in alcuni casi nell’ordine del 50% del fatturato e che resta tra i settori più competitivi del made in Italy nel mondo, soprattutto grazie a specialità come liquori, aperitivi, limoncello, amaretto e sambuca. Prodotti che fanno parte della tradizione italiana ricca di localismi e culture diverse, la cui storia e lavorazione si inseriscono in profondità nel tessuto socio-economico di un territorio.

L’indebolimento delle imprese creato dagli aumenti nazionali di imposta del recente passato, insieme al dazio del 25% ad valorem applicato da ottobre sul nostro export negli Usa ed ora gli effetti del Coronavirus, rischia di avere pesantissime ripercussioni sia a livello nazionale sia locale, considerati i dipendenti diretti - circa 100.000 - e quelli dell’indotto - 3 volte tanto - per un valore aggiunto complessivo che ogni anno raggiunge i 4,5 miliardi di euro. Il settore è stato, tra i primi, a scontare gli effetti delle chiusure anticipate per impedire il sovraffollamento nei pubblici esercizi e sarà anche l’ultimo a tornare a regime per rispettare la buona pratica del distanziamento sociale.

“Secondo le nostre valutazioni, il danno immediato del 60% si trasformerà in un calo del 50%, almeno, da qui a un anno, andando progressivamente riducendosi con la riapertura degli esercizi pubblici e l’allentamento delle restrizioni, assestandosi a una riduzione strutturale del 20% a due anni dall’inizio della pandemia” ha dichiarato Micaela Pallini, Presidente Gruppo Spirits di Federvini. “La degustazione fuori casa, connessa alla socialità e sempre più legata al cibo, rappresenta da sempre il nostro punto di forza. Se non si agirà immediatamente, questo -20% secco rischia di avere conseguenze anche più dure e durature sugli investimenti e sulla creazione di ricchezza per il Paese nel medio e lungo periodo”.

Queste sono quindi le azioni che il comparto intende richiedere con forza al decisore politico per fare da argine ad una situazione di grande incertezza e preoccupazione:“Cancellazione dell’obbligo del contrassegno fiscale; sospensione del versamento dell’accisa almeno fino al termine della fase emergenziale (aprile-luglio) così da non appesantire la crisi di liquidità che le aziende stanno incontrando; defiscalizzazione del fatturato conseguito con l’attività di export: queste sono le iniziative che vanno subito adottate per avere una certezza, seppur minima, di riuscire a ripartire salvaguardando valore e occupazione” ha concluso Micaela Pallini.  

Potrebbero interessarti

Associazioni di idee

COAPI torna in strada: proclamata l'estensione delle mobilitazioni

In assenza di risposte da parte delle istituzioni e di fronte a un’annata produttiva ormai compromessa ed al collasso di diversi settori produttivi, il Coordinamento Agricoltori e Pescatori Italiani (COAPI) chiama a raccolta lavoratori del settore, sindaci e cittadini per un’azione unitaria a difesa del comparto agroalimentare

17 ottobre 2026 | 15:47

Associazioni di idee

Oltre 130 morti l’anno, trattori al centro dell’emergenza sicurezza

Federacma ricorda i dati del monitoraggio 2023-2026: quasi tre decessi su quattro causati da ribaltamenti o schiacciamenti. Un piano da 475 milioni in 5 anni

17 ottobre 2026 | 10:00

Associazioni di idee

Olio d'oliva: bolla elettronica e tracciabilità, primo passo contro le frodi

Orgoglio Olivicolo chiede l'attuazione immediata delle misure concordate in Conferenza Stato-Regioni. Restano aperti i nodi delle vendite sottocosto nella GDO, della concorrenza degli oli extracomunitari e delle difficoltà finanziarie di aziende e frantoi

16 ottobre 2026 | 08:10

Associazioni di idee

Da Stoccolma l’allarme degli agricoltori europei: difendere la Pac e il suo budget

La Dichiarazione di Stoccolma, adottata al 12° Congresso europeo degli agricoltori organizzato da Copa-Cogeca, chiede risorse almeno pari a quelle attuali, adeguate all’inflazione, e un bilancio dedicato e protetto

15 ottobre 2026 | 18:45

Associazioni di idee

Mercato Food & Beverage: il fatturato dei Distributori Bevande a +2,4% nel 2026

Il fatturato del comparto Beverage è di oltre 22 miliardi di euro. Si tratta della somma del fatturato dei canali verso il punto di consumo, stima del giro d’affari 2026 annua

15 ottobre 2026 | 12:00

Associazioni di idee

Olivicoltura, il valore sociale di un patrimonio che non può essere lasciato morire

Dalla difesa del territorio alla vita delle comunità rurali, la piccola proprietà e l’olivicoltura familiare rappresentano un presidio economico, ambientale e sociale. Ma il crollo delle quotazioni dell’olio e le distorsioni del mercato rischiano oggi di accelerare l’abbandono. Sicolo: “Serve una nuova stagione di cooperazione, aggregazione e responsabilità lungo tutta la filiera”

15 ottobre 2026 | 09:00