Associazioni di idee

L’esperienza del Coronavirus impone di ripartire da salute ambientale, umana e degli animali

Appello delle associazioni ambientaliste: l’emergenza sanitaria ci deve far riflettere su quanto l’alterazione degli ecosistemi e la sottrazione di habitat naturali può favorire il diffondersi di patogeni prima sconosciuti

07 aprile 2020 | C. S.

Chiediamo che le Commissioni parlamentari riprendano i lavori, anche ricorrendo ad attività in remoto, come stanno facendo tante aziende e istituzioni del Paese, incluse quelle dell’Istruzione e dell’Università, che in questo modo permettono a tutti noi di avere beni e servizi di prima necessità.

Il Paese deve ripartire nel modo giusto, realizzando la sostenibilità enunciata nei programmi dei Governi nazionale ed Europeo (il Green Deal) per la prosperità delle aziende e del Paese, mettendo al primo posto la salute ambientale e umana, come prerequisito per un sano sviluppo economico. Il sistema delle aziende “green” italiane, leader a livello europeo è pronto a dare il proprio contributo a queste auspicabili scelte politiche.

Questo è il momento di innescare un nuovo inizio rispettoso della salute dell’ambiente, umana e degli animali.

“Ci siamo illusi di poter essere sani in un mondo malato” queste le parole di un grande uomo del nostro tempo, Papa Francesco. Occorre ripensare le priorità a cui far fronte e ridisegnare, con opportune leggi e scelte politiche, un sistema di produzione e consumo più sano e sostenibile. I paradigmi del passato hanno fallito, occorre disegnarne altri.

Con le dovute precauzioni per la salute dei Parlamentari e di chi lavora con loro, chiediamo che le Commissioni continuino il loro corso: è indispensabile che il cuore pulsante della democrazia nel nostro Paese non si fermi!

La pandemia miete un numero di vittime enorme nelle aree sovrappopolate ed inquinate, come le Regioni del Nord Italia produttivo, la Cina, l’India e ora New York, tutte caratterizzate da alti tassi di inquinamento. E’ provato che l’inquinamento atmosferico è un fattore di rischio nelle malattie respiratorie ed è difficile pensare che sia solo un caso quando il maggior numero di morti di questa pandemia è in zone dove anche in periodi ordinari tutto si deve fermare, periodicamente, per l’inquinamento atmosferico.

L’emergenza sanitaria ci deve far riflettere su quanto l’alterazione degli ecosistemi e la sottrazione di habitat naturali alle specie selvatiche può favorire il diffondersi di patogeni prima sconosciuti.

Per il bene e la salute di tutta l’umanità bisogna, quindi, riprendere con la massima urgenza le leggi che possono far fronte all’emergenza ambientale, oramai planetaria e non più trascurabile. Occorre che siano approvate leggi sui Cambiamenti Climatici, l’Economia circolare e la difesa della biodiversità negli habitat terrestri e marini temi posti all’attenzione dei Parlamentari e che aspettano un’urgentissima risposta.

Ci auguriamo che questo appello di ambientalisti e cittadini, basato su quanto predicato dalla comunità scientifica, sia ascoltato e che i nostri rappresentanti in Parlamento si rimettano a lavorare con ancora più lena per dare giuste risposte a queste emergenze che non sono più prorogabili e quindi consentire la prosperità della specie umana sulla Terra.

Potrebbero interessarti

Associazioni di idee

Nasce la prima Carta degli oli extravergine d’oliva a Indicazione Geografica per la ristorazione

Il progetto segna anche il debutto operativo della nuova Federazione dei Consorzi delle DOP e IGP, nata dall’aggregazione tra Unaprol e Coldiretti. La Federazione sottolinea la necessità di contrastare pratiche commerciali sleali e vendite sottocosto nella grande distribuzione organizzata

15 aprile 2026 | 15:15

Associazioni di idee

Allarme arance rosse: caro carburante mette a rischio il mercato

L’attuale situazione geopolitica internazionale rischia di dare il fianco all’ingresso di produzioni dall’estero. Il caro petrolio, gli scioperi dei trasportatori e il futuro incerto sono al centro di questa giornata di riflessione per le produzioni italiane

15 aprile 2026 | 12:15

Associazioni di idee

Troppo olio di oliva italiano nelle cisterne, servono più controlli a scaffale

L’olio extravergine d’oliva, simbolo della Dieta Mediterranea e pilastro dell’economia agricola pugliese, è oggi minacciato non solo dall’aumento dei costi di produzione, ma anche dall’invasione di prodotto straniero

13 aprile 2026 | 16:00

Associazioni di idee

Il consumo quotidiano dell'olio extravergine di oliva riduce del 23% il rischio di mortalità

Sostanze come l’oleocantale, con proprietà antinfiammatorie naturali, l’idrossitirosolo, che protegge il colesterolo LDL dall’ossidazione, e la vitamina E contribuiscono a rendere l’olio extravergine di oliva un alimento unico dal punto di vista nutrizionale

13 aprile 2026 | 09:30

Associazioni di idee

Meno burocrazia per il vino italiano

Il vino italiano con un valore complessivo di 14 miliardi di euro resta una delle principali bandiere anche del nostro export agroalimentare, avendo sfiorato nel 2025 gli 8 miliardi di euro. Meno burocrazia vale il 10% del PIL vitivinicolo

12 aprile 2026 | 11:05

Associazioni di idee

Istituzioni ed aziende agricole unite contro la Xylella fastidiosa dell'olivo

Le difficoltà economiche per chi deve reimpiantare gli olivi con costi elevati, stimati intorno ai 1.500 euro per ettaro, indispensabili per ripristinare impianti produttivi efficienti e sostenibili nel lungo termine

12 aprile 2026 | 09:00