Associazioni di idee

La birra non è più solo una bevanda per l'estate

Salgono i consumi anche in inverno, dell'1,5% nel dicembre 2019 rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Varietà e gusto rendono il settore trendy, senza dimenticare quanto è eco-friendly

12 febbraio 2020 | C. S.

Picchi in estate e crescita nei mesi freddi: la birra in Italia diventa sempre più la bevanda per tutte le stagioni. A fotografare l’evoluzione dei consumi è l’ultima edizione di AssoBirra Monitor, il report sull’andamento delle vendite nel Paese delle imprese aderenti ad AssoBirra, l’associazione confindustriale che raccoglie 40 associati tra grandi, medi e piccoli birrifici insieme con le 2 malterie, rappresentativa di più del 90% della produzione nazionale e del 71% di birra immessa al consumo nel nostro Paese.

L’indagine AssoBirra registra un +2,2% negli ultimi sei mesi del 2019 rispetto al secondo semestre 2018. Gli aumenti hanno riguardato sia i mesi più caldi, con un aumento del 7% a luglio, tradizionalmente il mese con il maggior consumo di birra in Italia; sia quelli più freddi, con una crescita dell’1,5% a dicembre.

“Questi risultati – commenta Michele Cason, Presidente AssoBirra - si devono ad un settore che si è caratterizzato negli anni per la presenza, da un lato, di una moderna filiera agricola e, dall’altro, di un tessuto imprenditoriale e produttivo che ha investito nel Paese e in un’innovazione sempre più sostenibile. In questa favorevole congiuntura – aggiunge Cason – il nostro comparto, virtuoso nell’utilizzo di imballi riciclabili e riutilizzabili, deve sopportare i costi legati alla ridotta capacità operativa del sistema di riciclo. Oggi la differenziazione dei rifiuti del vetro ha raggiunto valori significativi; questo non è coinciso, però, con il pari adeguamento degli impianti di trattamento e ha comportato un gravoso e insostenibile innalzamento dei contributi, cresciuti del 108% in un anno per il vetro, senza contare gli annunciati incrementi anche del contributo per gli imballaggi in carta”.

La riduzione dei contributi ambientali auspicata da AssoBirra si iscrive in un contesto fiscale che vede la birra essere l’unica bevanda da pasto in Italia a pagare le accise. Oggi più del 50% delle imposte sugli alcolici è versato dal comparto birrario, anche a fronte di aumenti delle accise del 30% nel triennio 2013-2015, a cui sono seguite diminuzioni di circa l’1,7% nel triennio 2017-2019.

Potrebbero interessarti

Associazioni di idee

CNA AgroAlimentare chiede il riconoscimento nazionale del Mastro Oleario

La proposta inviata a MASAF e MIMIT punta a valorizzare la professionalità di chi conduce tecnicamente il frantoio, sostenere le imprese artigiane e favorire il ricambio generazionale nella filiera dell’olio extravergine di oliva

20 settembre 2026 | 09:00

Associazioni di idee

Cambiale frantoi non basta, serve stato di emergenza per l'olio secondo Agrocepi

Si dovrebbe dichiarare uno stato di emergenza con la moratoria sui mutui contratti dalle aziende del settore (frantoi, produzioni) e una sospensione di 6 mesi dei versamenti fiscali e previdenziali. In questo modo la cambiale agraria avrebbe più efficacia

18 settembre 2026 | 18:20

Associazioni di idee

Cambiale frantoi è misura attesa ma avanti con riforma di filiera

Intervento Ismea da 40 milioni essenziale, come richiesto e condiviso nell’ultimo Tavolo di settore. Serve però un approccio strutturale al mercato olivicolo, che puntelli le condizioni essenziali

18 settembre 2026 | 18:10

Associazioni di idee

40 milioni di euro in cambiali agrarie per i frantoi

Le risorse pubbliche devono premiare chi opera nella trasparenza, ritira e paga le olive italiane e riconosce il giusto valore al lavoro degli olivicoltori. Non possono diventare una scialuppa di salvataggio per chi ha alimentato speculazioni, triangolazioni e pratiche opache

18 settembre 2026 | 12:40

Associazioni di idee

Unifol dice si alla bolla elettronica per i trasporti di olio di oliva sfuso

Con la bolla elettronica ogni carico di olio sfuso viaggerebbe con un documento digitale collegato ai registri telematici SIAN. Ogni passaggio di prodotto sarebbe così tracciato subito, e i controlli potrebbero avvenire mentre la merce si sposta, non solo a registrazione avvenuta

18 settembre 2026 | 10:15

Associazioni di idee

Nessun nuovo fondo per i frantoiani ma accesso a quelli esistenti: dialogo con ABI e GDO

Ecco le prime linee operative. Il MIMIT trasmetterà a breve alle associazioni una ricognizione degli strumenti finanziari ai quali potranno accedere i frantoi. Sarà inoltre avviata un'interlocuzione con ABI sul tema dell'accesso al credito e della liquidità e un confronto con la Grande Distribuzione Organizzata

17 settembre 2026 | 14:25