Associazioni di idee
L'allarme mondiale per la biodiversità: una specie su otto si estinguerà a breve
Le Nazioni Unite lanciano un allarme sul drammatico collasso della biodiversità nel mondo, con un milione di piante e animali a rischio. Slow Food denuncia da oltre 20 anni i rischi di un sistema intensivo di produzione di cibo e ha già catalogato oltre 5.000 prodotti da salvare
07 maggio 2019 | C. S.
Un milione di piante e animali scompariranno dal pianeta in poco tempo e la salute degli ecosistemi si sta deteriorando più velocemente che mai. L’allarme arriva dalle Nazioni Unite: la Piattaforma intergovernativa scientifico-politica sulla biodiversità e gli ecosistemi (Ipbes) si è riunita a Parigi dal 29 aprile a oggi e ha reso pubblico l’esito di tre anni di ricerche sullo stato della biodiversità.
“Le più importanti istituzioni del mondo si stanno rendendo conto di una situazione drammatica che Slow Food denuncia da oltre vent’anni”, dichiara Carlo Petrini, presidente di Slow Food. “Negli ultimi 70 anni abbiamo distrutto i tre quarti dell’agrobiodiversità che i contadini avevano selezionato nei 10.000 anni precedenti. Fonti autorevoli già da tempo ci stanno mettendo in guardia perché stiamo attraversando la sesta estinzione di massa e per la prima volta il responsabile di questa crisi ecologica globale è l’uomo. Lo scenario descritto è molto grave: la perdita di specie, razze e habitat naturali è pesantissima. Non abbiamo più tempo ma abbiamo uno strumento efficace con cui possiamo cambiare la situazione: il nostro cibo quotidiano. Cambiando le nostre scelte alimentari possiamo fare molto per salvare il suolo, le acque, l’intero pianeta”.
La biodiversità secondo Slow Food è una risposta concreta a emergenze ed esigenze quotidiane come il cambiamento climatico. Per questo negli anni Slow Food ha catalogato oltre 5000 prodotti da salvare con l’Arca del Gusto, ha avviato oltre 500 progetti a sostegno di contadini, pastori, pescatori (Presìdi), ha illustrato il valore della biodiversità attraverso gli orti, le reti di cuochi, gli eventi, l’educazione.
C’è ancora moltissimo da fare: è necessario attrezzarsi per affrontare questa sfida, con consapevolezza ed è fondamentale che governi, istituzioni, le imprese e la finanza da un lato ma anche e soprattutto singoli cittadini dall’altro si mobilitino immediatamente.
Potrebbero interessarti
Associazioni di idee
A Bruxelles disinteressati alla filiera del riso
L’Unione europea ha concluso i negoziati con l’Australia per siglare un accordo di libero scambio e dice solo una parte del risultato. La denuncia dell'Ente Risi
31 marzo 2026 | 15:30
Associazioni di idee
Ecco un chiarimento sui fondi per la sicurezza dei trattori
La sicurezza è una priorità non più rinviabile, anche alla luce degli oltre cento decessi l’anno legati a trattori privi di adeguati dispositivi di protezione, ma servono strumenti semplici, sostenibili e realmente applicabili
31 marzo 2026 | 11:00
Associazioni di idee
Reflui dei frantoi, la Calabria va verso una nuova legge
Un punto centrale della proposta riguarda l’estensione del periodo utile per la gestione e l’utilizzazione agronomica delle acque di vegetazione fino a undici mesi nell’arco dell’anno di produzione
31 marzo 2026 | 10:00
Associazioni di idee
Commissione Unica Nazionale sul grano duro per la trasparenza sui prezzi
I prezzi indicativi della prima quotazione fanno segnare rialzi nei listini Sud, Isole e Centro, mentre sono stabili le quotazioni del Nord, invertendo la tendenza di mercato all’80% del grano duro in Italia
31 marzo 2026 | 09:00
Associazioni di idee
Agronomi al centro della gestione del verde urbano
Va superata l’idea statica della “stabilità dell’albero” per adottare l’approccio della gestione del rischio, in coerenza con i principi della norma UNI ISO 31000:2018. Nella gestione del rischio arboreo devono essere adottati criteri di proporzionalità e gradualità degli interventi
30 marzo 2026 | 16:00
Associazioni di idee
Xylella: bene le risorse stanziate per la cura e il presidio delle aree rurali pubbliche.
Oltre 5 milioni di euro da parte della Regione Puglia per l’applicazione delle misure fitosanitarie obbligatorie di contrasto al vettore della Xylella fastidiosa, da destinare al presidio e pulizia di aree rurali e stradali pubbliche
28 marzo 2026 | 13:00