Associazioni di idee
Decretone: Cia, in attesa del testo c'è preoccupazione per le pensioni minime degli agricoltori
Secondo l’analisi di Anp-Associazione nazionale pensionati e del Patronato-Inac, agricoltore che ha versato contributi prenderebbe meno di chi non ha versato nulla
24 gennaio 2019 | C. S.
In attesa della pubblicazione del testo ufficiale Cia–Agricoltori italiani lancia un messaggio di allarme sul possibile effetto di alcune misure sulle pensioni minime agricole e sulla platea dei destinatari di quota 100. Auspichiamo –sottolinea Cia- che in sede parlamentare vengano apportati i dovuti correttivi al provvedimento legislativo e confidiamo in un intervento del Ministro Gian Marco Centinaio, attento alle problematiche del settore.
Da un’analisi del Centro studi di Anp-Associazione nazionale pensionati di Cia e del Patronato Inac, la questione che maggiormente preoccupa è riferita alla pensione di cittadinanza che parrebbe escludere i pensionati agricoltori, molti dei quali percepiscono appena il trattamento minimo di 513 euro, garantendo, invece, a coloro che non hanno versato contributi, assegni di importi superiori. Chi ha lavorato una vita in agricoltura, versando i contributi regolarmente, rimarrebbe con una pensione ben al di sotto della soglia indicata dalla Carta sociale europea ovvero 650 euro/mese, che corrispondono al 40% cento del reddito medio nazionale.
A questa penalizzazione -segnalano Cia, Anp e Inac- si sommerebbe l’impossibilità per gli agricoltori di accedere all’Ape social, ovvero andare in pensione a 63 anni di età con 36 anni di contributi, perché anche con questo Decreto l’agricoltura non verrebbe riconosciuta tra i lavori gravosi e usuranti. Mantenere le pensioni basse in agricoltura impedisce oggi il ricambio generazione e favorisce lo spopolamento delle aree interne. Infatti, non è raro che gli agricoltori anche ultra settantenni continuino l’attività in azienda per raggiungere un reddito appena dignitoso. Questo scenario se confermato-rilanciano Cia, Anp e Inac- dimostrerebbe la validità della proposta che portiamo avanti da tempo, puntando a determinare criteri di equità tra i pensionati. La Cia propone, infatti, di istituire una pensione base per tutti a cui va aggiunta la quota ottenuta con il calcolo dei contributi versati.
Secondo l’analisi infine l’introduzione di quota100 e di Opzione Donna fanno vedere un cambio necessario di tendenza, rispetto alla legge Fornero, anche se in mancanza di una visione organica del sistema pensionistico.
Potrebbero interessarti
Associazioni di idee
PAC, gli agricoltori europei respingono la proposta di bilancio Ue: tagli superiori al 20%
Le organizzazioni agricole e le cooperative contestano la proposta negoziale del Consiglio sul prossimo bilancio pluriennale europeo. Nel mirino la riduzione delle risorse destinate alla Politica agricola comune, l’assenza di garanzie sui fondi aggiuntivi e il rischio di una rinazionalizzazione degli aiuti
10 ottobre 2026 | 12:42
Associazioni di idee
Orgoglio Olivicolo sulla crisi dell'olio italiano: non c’è solo l’Ilva, in 30mila a rischio
Lunedì 12 ottobre, dalle 9:30, produttori olivicoli, cooperative e frantoiani davanti alla Prefettura. L’ultimatum: risposte entro le ore 12:00 di lunedì, poi in migliaia a Roma per scuotere la politica. In Puglia, a rischio 16mila imprese olivicole, 720 frantoi, oltre 30mila posti di lavoro
10 ottobre 2026 | 09:13
Associazioni di idee
Coldiretti: bene il DAO ma servono più controlli sull'olio in GDO e nei magazzini
Verifiche puntuali a tappeto vanno effettuate anche sugli scaffali della grande distribuzione organizzata per accertare che tutto l’olio extravergine in vendita corrisponda realmente a quanto dichiarato in etichetta, dalla provenienza delle olive alla qualità del contenuto
10 ottobre 2026 | 09:07
Associazioni di idee
Iva al 4% per i fiori eduli
Grazie al lavoro dell’area fiscale di Coldiretti nel confronto tecnico con l’Agenzia delle Entrate è stata riconosciuta l’applicazione dell’IVA al 4% alle cessioni di Begonia Semperflorens e Nasturzio Tropaeolum destinati al consumo umano
09 ottobre 2026 | 12:40
Associazioni di idee
Orgoglio Olivicolo: bene il DAO, ma la mobilitazione continua
Il nuovo decreto, che introduce anche altre azioni tra quelle da noi auspicate, è certamente un passo in avanti. Ci riserviamo di verificarne la piena, effettiva e reale applicazione. Nel frattempo, la nostra mobilitazione continua
09 ottobre 2026 | 10:50
Associazioni di idee
Olio d'oliva, Santoianni scrive a Hansen: valutare misure per gestire le giacenze e favorire una commercializzazione più ordinata
Le difficoltà di Puglia, Sicilia e Calabria riflettono un problema nazionale: occorre tutelare il reddito degli olivicoltori e la possibilità di continuare a produrre. L’AIC chiede alla Commissione di valutare, in raccordo con gli Stati membri produttori, misure eccezionali
08 ottobre 2026 | 12:26