Associazioni di idee

I produttori agricoli continuano a lavorare in perdita

Copagri: prioritario intervenire sul versante del reddito

18 gennaio 2019 | C. S.

“Anche nel 2018, come già avvenuto nelle annate precedenti, è stata molto ampia la forbice tra i ricavi e i costi sostenuti dai produttori agricoli, i cui introiti continuano a essere drammaticamente in perdita”. Così il presidente della Copagri Franco Verrascina sulla base della stima preliminare dell’andamento del settore agricolo, diffusa oggi per la prima volta dall’Istat.

“Nonostante la crescita complessiva dell'1,4% fatta registrare dai prezzi alla produzione, infatti, i costi sostenuti dagli agricoltori continuano a rimanere molto elevati, tanto da essere aumentati del 5,4% solo nel 2018”, fa notare il presidente della Copagri, ad avviso del quale è prioritario intervenire sul versante del reddito, per ridare ossigeno ai produttori agricoli, stretti nella morsa della burocrazia e costretti a lavorare in perdita.

“Qualche spiraglio di luce si intravede grazie ai dati contenuti nell’Annuario dell’agricoltura italiana 2017, presentato oggi dal Crea, dal quale emerge una buona performance complessiva del settore primario che lascia ben sperare, quale ad esempio l’aumento delle esportazioni di prodotti agroalimentari del 5,7%”, evidenzia Verrascina.

“Un altro dato interessante che emerge dal rapporto del Crea, in netta controtendenza con il passato, è quello che vede un aumento della superficie agricola utilizzata, che nel 2017 ha quasi raggiunto i 12,6 milioni di ettari, con una dimensione media aziendale di circa 11 ettari”, continua il presidente.

“Questi numeri positivi dimostrano che le aziende agricole riescono ancora, nonostante le tante difficoltà che le affliggono, ad avere fiducia e investire nello sviluppo e nel futuro del settore; questa fiducia va ripagata con interventi tangibili sul versante dei redditi”, conclude Verrascina.

Potrebbero interessarti

Associazioni di idee

Sostenibilità leva fondamentale di competitività del settore primario

Nell’ultimo anno si registra una crescita del fatturato il 30,6% delle imprese con livello alto di sostenibilità, contro il 14,6% di quelle con livello base. La sostenibilità è un movimento trasversale e i suoi livelli sono alquanto omogenei nel territorio, senza grandi differenze tra Nord e Sud

13 maggio 2026 | 15:00

Associazioni di idee

Il futuro dell’olivicoltura italiana tra geopolitica e rilancio di Dop e Igp

Il momento per l’olio extravergine di oliva italiano è complesso, ma nella crisi non mancano le opportunità. Tra scenari di calo prezzi e la possibilità di esplorare nuovi mercati, magari con le Dop e Igp, portabandiera tricolori

13 maggio 2026 | 09:30

Associazioni di idee

Scandalo della carne agli ormoni: la Commissione europea sapeva prima della firma dell'Accordo Mercosur

Il Commissario europeo alla Salute Olivér Várhelyi ha ammesso che l’ingresso nell’UE di carni provenienti da allevamenti coinvolti nell’uso di ormoni vietati non sarebbe stato un episodio isolato, ma il risultato di violazioni organizzate per aggirare il sistema dei controlli europei

12 maggio 2026 | 12:00

Associazioni di idee

Speculazione sui raccolti futuri rischia di far crollare i prezzi dell'olio di oliva oggi

L’oliveto è condizionato da molteplici fattori agronomici, climatici ed economici che possono stravolgere qualsiasi previsione iniziale. A rendere la situazione ancora più delicata è l’aumento sostenuto dei costi di produzione registrato negli ultimi anni

12 maggio 2026 | 11:00

Associazioni di idee

Guerra in Iran e rischio stagflazione: ll'allarme dell'industria alimentare

Attraverso Hormuz transita circa la metà dei fertilizzanti che nutrono il pianeta: urea, ammoniaca, zolfo, idrogeno, gas natural, tutti ingredienti fondamentali dei fertilizzanti azotati, senza i quali l’agricoltura moderna non potrebbe esistere come la conosciamo

11 maggio 2026 | 17:15

Associazioni di idee

Origine obbligatoria in etichetta: la battaglia Coldiretti a TuttoFood

La bandiera italiana, la scritta “prodotto in Italia” e l’etichetta di origine 100% italiana, rappresentano di fatto il primo elemento di richiamo rispetto ad altri claim oggi presenti nella grande distribuzione organizzata

11 maggio 2026 | 15:15