Associazioni di idee
Con hard Brexit a rischio l'export di Prosecco italiano
Le vendite di Prosecco Dop nel 2018 in Gran Bretagna sono vicine ai 350 milioni di euro secondo le stime della Coldiretti che evidenziano un aumento in valore del 6% rispetto all’anno precedente
16 gennaio 2019 | C. S.
Con quasi una bottiglia esportata su due consumata dagli inglesi è il Prosecco il prodotto simbolo del Made in Italy in Gran Bretagna che rischia di essere pesantemente colpito dalle barriere tariffare e dalle difficoltà di sdoganamento che potrebbero nascere da una Brexit senza accordo. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti dalla quale si evidenzia una accelerazione degli ordini proprio per paura di dazi e ritardi doganali che scatterebbero in caso di mancata intesa con la Ue. Le vendite di Prosecco Dop nel 2018 in Gran Bretagna sono vicine ai 350 milioni di euro secondo le stime della Coldiretti che evidenziano un aumento in valore del 6% rispetto all’anno precedente. Si tratta – sottolinea la Coldiretti - del risultato di una crescita ininterrotta da circa un ventennio che ha reso il Prosecco la bevanda italiana preferita dagli inglesi. Un prodotto – continua la Coldiretti - che traina l’intero Made in Italy agroalimentare che nel 2018 ha fatturato ben 3,4 miliardi di euro oltremanica. “La mancanza di un accordo è lo scenario peggiore perché rischia di rallentare il flusso delle ma a preoccupare - riferisce la Coldiretti – è anche il rischio che con l’uscita dall’Unione Europea si affermi in Gran Bretagna una legislazione sfavorevole all’esportazioni agroalimentari italiane” afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini. Un esempio è l’etichetta nutrizionale a semaforo sugli alimenti che si sta diffondendo in gran parte dei supermercati inglesi e che – riferisce la Coldiretti - boccia ingiustamente quasi l’85% del Made in Italy a denominazione di origine (Dop). L’etichetta semaforo indica – conclude la Coldiretti – con i bollini rosso, giallo o verde il contenuto di nutrienti critici per la salute come grassi, sali e zuccheri, ma non basandosi sulle quantità effettivamente consumate, bensì solo sulla generica presenza di un certo tipo di sostanze, porta a conclusioni fuorvianti arrivando a promuovere cibi spazzatura come le bevande gassate dalla ricetta ignota e a bocciare il Parmigiano Reggiano o il Prosciutto di Parma, ma anche un elisir di lunga vita come l’olio extravergine di oliva.
Potrebbero interessarti
Associazioni di idee
Sul DAO niente accordi al ribasso: mobilitazione a Roma se necessario
Orgoglio Olivicolo chede che governo, parlamentari e assessori siano forti rispetto a condizionamenti e soluzioni al ribasso: "chiediamo a tutti un impegno straordinario per affrontare e risolvere una crisi eccezionale”
14 ottobre 2026 | 10:38
Associazioni di idee
Cia in piazza a Montecitorio. I conti non tornano, la crisi tutta sulle spalle di agricoltori e cittadini
Dal campo alla tavola rincari fino al +421% e mentre l’olio d’oliva crolla a -50% il gasolio impenna del 40%. Fini: “Serve un’alleanza contro le distorsioni di filiera e rifinanziare i crediti d’imposta”
14 ottobre 2026 | 08:30
Associazioni di idee
Contro la crisi dell'olio italiano serve le piana operatività della legge sulle Pratiche Sleali
Per riuscire almeno a coprire le spese di produzione il prezzo dell’olio non dovrebbe scendere sotto i 7 euro al chilo. Una soglia che evidenzia la distanza tra le attuali quotazioni e le necessità economiche delle aziende
13 ottobre 2026 | 15:15
Associazioni di idee
PAC, gli agricoltori europei respingono la proposta di bilancio Ue: tagli superiori al 20%
Le organizzazioni agricole e le cooperative contestano la proposta negoziale del Consiglio sul prossimo bilancio pluriennale europeo. Nel mirino la riduzione delle risorse destinate alla Politica agricola comune, l’assenza di garanzie sui fondi aggiuntivi e il rischio di una rinazionalizzazione degli aiuti
10 ottobre 2026 | 12:42
Associazioni di idee
Orgoglio Olivicolo sulla crisi dell'olio italiano: non c’è solo l’Ilva, in 30mila a rischio
Lunedì 12 ottobre, dalle 9:30, produttori olivicoli, cooperative e frantoiani davanti alla Prefettura. L’ultimatum: risposte entro le ore 12:00 di lunedì, poi in migliaia a Roma per scuotere la politica. In Puglia, a rischio 16mila imprese olivicole, 720 frantoi, oltre 30mila posti di lavoro
10 ottobre 2026 | 09:13
Associazioni di idee
Coldiretti: bene il DAO ma servono più controlli sull'olio in GDO e nei magazzini
Verifiche puntuali a tappeto vanno effettuate anche sugli scaffali della grande distribuzione organizzata per accertare che tutto l’olio extravergine in vendita corrisponda realmente a quanto dichiarato in etichetta, dalla provenienza delle olive alla qualità del contenuto
10 ottobre 2026 | 09:07