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L'agricoltura è una cosa seria, la filiera corta può valorizzarla
Con Agricercando l'associazione Konsumer si è posta come obiettivo la valorizzazione dell’agricoltura di prossimità, la filiera corta, i mercati e la lotta allo spreco alimentare. Esplorato tutto il Lazio
01 giugno 2018 | C. S.
Orti urbani, filiera corta, sprechi alimentari. I consumatori ne sanno abbastanza ma di sicuro si può fare di più. È tempo di bilanci per Agricercando, iniziativa promossa da Konsumer Italia e finanziata dalla Regione Lazio che si è posta come obiettivo la valorizzazione dell’agricoltura di prossimità, la filiera corta, i mercati e la lotta allo spreco alimentare. Il progetto ha toccato tutte le province del Lazio, con l’apertura di diversi help point, e si è chiuso ieri con il convegno finale “Dal produttore al consumatore: la filiera corta per la riduzione degli sprechi”.

“Il lungo itinerario tra le realtà produttive laziali ha visto protagoniste circa duecento attività, tra produttori e aziende, molte delle quali sono state visitate dagli operatori di Konsumer – spiega l’associazione – Il progetto si è articolato capillarmente, tra fiere, manifestazioni enogastronomiche, mercati rionali e scuole per incontrare quante più realtà possibili, allargando il target anche agli studenti”. Sono stati percorsi 23 mila km, 82 sono le aziende incontrate e 18 quelle visitate. Il progetto ha coinvolto migliaia di consumatori anche attraverso il materiale informativo prodotto, fra cui una guida alla lotta agli sprechi alimentari.
Agricercando ha distribuito mille questionari per sondare le conoscenze dei cittadini su orti urbani, filiera corta e agricoltura di prossimità, sprechi alimentari. “I dati dimostrano una scarsa conoscenza su questi temi”, dice Konsumer. Nel dettaglio: il 52% degli intervistati sa cos’è l’agricoltura di prossimità; il 69% sa quali sono i requisiti per partecipare all’orto urbano; il 60% sa cos’è la filiera corta; il 56% distingue la differenza tra km zero e filiera corta; il 56% sa contestualizzare il problema dello spreco e conosce modalità di riutilizzo di alimenti scaduti per altre finalità. “Abbiamo toccato tutte le province del Lazio, nonostante il progetto ne prevedesse solo 4 ed abbiamo aperto due help point in più degli otto previsti. Durante questi mesi abbiamo avuto modo di sondare la sensibilità, le esigenze e la vivacità del nostro tessuto produttivo, – ha detto Fabrizio Premuti, Presidente Konsumer Italia -, è stato a volte entusiasmante, a volte deprimente, come quando, ai piedi delle macerie di Accumuli, una serie di produttori locali, incontrati all’ombra del nostro gazebo, ci hanno raccontato le mille difficoltà con cui ancora devono avere a che fare per sopravvivere”.
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