Salute

Le piogge hanno salvato gli allergici

Meno pollini in atmosfera a causa del maltempo delle ultime settimane, ma ora è tempo di graminacee e parietaria

22 maggio 2010 | C. S.

La situazione meteorologica degli ultimi quindici giorni, caratterizzata da piogge persistenti e da un calo delle temperature, ha determinato una diminuzione generalizzata delle concentrazioni polliniche. Lo rileva il Centro di monitoraggio aerobiologico dell’Istituto Agrario di San Michele all’Adige che evidenzia, in questo periodo, la piena fioritura delle graminacee e le prime emissioni in atmosfera dei pollini di parietaria.
“Ormai ci siamo lasciati alle spalle i pollini di piante a fioritura tardo invernale quali nocciolo, ontano e cupressacee - spiegano le ricercatrici Elena Gottardini e Fabiana Cristofolini- . Anche il carpino nero e la betulla, che hanno fatto registrare verso metà aprile le concentrazioni più elevate, stanno terminando la loro fioritura”.
Le graminacee comprendono genericamente le piante erbacee che costituiscono i prati; la loro diffusione è pressoché ubiquitaria ed è difficile sfuggirvi. Alle quote più basse si prevede un sensibile calo di concentrazioni verso metà giugno. Nello stesso periodo però in quota (1000 m circa) si registrano le concentrazioni più elevate.
La parietaria (famiglia delle urticacee) presenta un periodo di fioritura molto lungo che si protrae fino alla fine di settembre. Le caratteristiche ecologiche della pianta fanno sì che non si sviluppi oltre i 1000 m di quota suggerendo per l’allergico l’individuazione di ambienti più favorevoli.

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