Salute

I ragazzi d'oggi? Poco calcio e poca vitamina D

La seconda edizione di Mister Bone conferma le cattive abitudini alimentari delle giovani generazioni. Che sono però pronte a cambiarle per crescere con le ossa in

salute. Il progetto pilota è in corso in due scuole elementari di Firenze. I primi risultati

15 maggio 2010 | C. S.

Sarà perché consumano poco Calcio e poca Vitamina D. E sarà perché soprattutto chi abita in città fanno poca vita all’aria aperta e poca attività fisica. Certo è che i nostri ragazzi sono tutti potenzialmente a rischio osteoporosi. Benvenuto dunque Mister Bone, il programma di educazione alimentare ideato scientificamente e sostenuto dalla Fondazione Italiana per la Ricerca sulle Malattie dell’Osso (F.I.R.M.O. Fondazione Raffaella Becagli) con il supporto di Amgen Dompé.

Il progetto ha tutti i requisiti della prevenzione ed è stato lanciato un anno fa all’Istituto Ghiberti di Firenze. L’edizione 2010 è adesso in corso e coinvolge 211 alunni (111 maschi e 100 femmine) delle 4° e 5° elementari. Queste ultime hanno realizzato anche un e-book, Il Libro di Mister Bone, raccolta di storie illustrate o storie a fumetti che sarà pubblicata sul sito del www.misterbone.it. Un modo diverso e divertente di diffondere la cultura della corretta alimentazione per la salute dell’osso.

Coinvolti per la prima volta, gli alunni delle 4° hanno imparato alcuni semplici ed essenziali concetti di anatomia e fisiologia dell’osso e di nutrizione. Poi sono stati chiamati a confrontarsi con il Calendario di Mister Bone, un simpatico datario su cui i ragazzi devono annotare, con speciali adesivi, che cosa hanno mangiato ogni giorno e se hanno fatto attività fisica per mantenere le ossa in buona salute.

La ricerca sulle abitudini alimentari, condotta dall’equipe dell’endocrinologa Maria Luisa Brandi, presidente della Fondazione F.I.R.M.O., ha poi coinvolto 96 bambini di 4° elementare (52 maschi e 44 femmine). La prima rilevazione, tramite questionari, risale allo scorso febbraio ed è stata seguita da una specifica lezione e dalla consegna del calendario. I dati validi sono attualmente in via di elaborazione: riguardano 82 soggetti (45 maschi e 37 femmine).

Un primo esame conferma che anche questi ragazzi consumano normalmente poco calcio (900 milligrammi al giorno contro i 1100-1200 consigliati per l’età) e poca Vitamina D (circa 4 microgrammi rispetto ai 10 suggeriti). Nei prossimi giorni è invece prevista una seconda indagine per valutare se il primo intervento ha prodotto i risultati desiderati, ovvero se le abitudini alimentari dei bambini sono realmente migliorate.

Intanto ecco i risultati definitivi di Mister Bone 2009. Oggi disponibili, mostrano chiaramente la concreta efficacia del progetto. L’assunzione di Calcio, il nutriente più importante per la salute dell’osso, è infatti aumentata da 870 a 1080 milligrammi al giorno e la Vitamina D, senza cui l’organismo non riesce ad assorbirlo, da 3,6 a 4,1 microgrammi. Queste variazioni corrispondono evidentemente a nuove abitudini alimentari che non si riflettono però sull’apporto calorico totale, sostanzialmente invariato (da 1650 a 1670 calorie quotidiane).

Il dato è molto importante alla luce della crescente epidemia di obesità tra la popolazione infantile. In questo caso, infatti, i bambini non hanno mangiato di più, ma hanno evidentemente consumato alimenti più salutari e ricchi di Calcio. In effetti, sono aumentati sia i soggetti che bevono latte (dal 92 al 96%), sia il consumo giornaliero pro capite (da 200 a 270 millilitri).

Analogo, anche se meno evidente, il trend della verdura: la percentuale dei consumatori è salita da 89 a 96 e le dosi giornaliere da 160 a 210 grammi. Siamo comunque a livelli assai inferiori rispetto a quanto raccomandato dalle linee guida nazionali e internazionali.




Fonte: Catola & Partners

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