Salute
L’olio d’oliva può curare la psoriasi? Secondo uno studio Usa sì
Partendo da una ricerca di un cardiologo giapponese, un medico americano ha condotto, con successo, uno studio clinico su pazienti affetti da patologie della pelle
19 aprile 2008 | T N
Recenti ricerche mediche suggeriscono che l'olio d'oliva può anche essere utile nel trattamento della psoriasi purchè sia a uno stadio lieve a moderato.
La psoriasi è una malattia della pelle. Nelle zone affette da tale patologia la pelle diventa rossa o color argenteo e si formano delle placche squamose perché in queste zone vi è infiammazione e sovrapproduzione di pelle. Le placche si presentano più spesso su gomiti e ginocchia, ma tale patologia può riguardare qualsiasi altra parte del corpo. Non è contagiosa ed è spesso aggravata da uno stile di vita stressante e da comportamenti poco salutari tra cui il fumo e l’eccessivo consumo di alcol.
Circa il 90 per cento di tutti i casi di psoriasi è di entità da lieve a moderata. Purtroppo, le terapie per la psoriasi hanno molti effetti collaterali e sono utilizzati per questa ragione soprattutto nei casi più gravi.
Non è ancora stata messa a punto alcuna terapia medica per le persone con psoriasi da lieve a moderata, ma una soluzione potrebbe essere l'olio d'oliva.
Alcuni anni fa, il Dr Fujio Numano, un ricercatore giapponese di malattie cardiovascolari, ha scoperto che una specifica preparazione di olio d'oliva ha avuto effetti positivi su un paziente affetto da psoriasi a placche. Una scoperta assolutamente casuale visto che Numano stava valutando gli effetti dell’olio d’oliva sul cuore.
Uno dei suoi pazienti, di 71 anni, con una grave psoriasi, che era in terapia medica, ha avuto un 80% di riduzione delle placche dopo soli due mesi.
I suoi risultati sono stati confermati da uno studio clinico che ha coinvolto più pazienti con psoriasi e altre patologie infiammatorie della pelle. I risultati sono stati eccellenti con netti miglioramenti in tutti i pazienti dopo pochi mesi di trattamento.
Tali benefici affetti, secondo il medico che ha condotto lo studio, il dottor Patrick Massey, direttore dell’ Alexian Brothers Hospital Network, sono dovuti alla presenza dei biofenoli che, appunto hanno proprietà antinfiammatorie,arrivando a inibire alcuni processi metabolici e amplificare la risposta infiammatoria del nostro corpo.
“Credo – ci ha dichiarato il Dr. Massey - che molte delle nostre malattie sono dovute al nostro stile di vita. Gli americani hanno spesso una vita disordinata: privazione del sonno e alimentazione poco equilibrata. Piuttosto che concentrarsi sui farmaci – ribadisce Massey – sarebbe utile interessarsi maggiormente di noi stessi e scopriremmo che forse la natura ci ha fornito alcuni dei migliori "farmaci" esistenti.”
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