Salute
Elogio del caffè, anche quando si abbonda
Per chi è sensibile agli effetti della caffeina, il consumo abbondante di caffè può ridurre il tasso di mortalità del 12% secondo uno studio britannico su quasi mezzo milione di pazienti. Un terzo dei partecipanti beveva da due a tre tazze al giorno, mentre 10 mila superavano le otto
06 luglio 2018 | C. S.
Bere caffè allunga la vita, anche quando se ne consuma tanto. Lo ha scoperto uno studio pubblicato da Lancet Internal Medicine, secondo cui la mortalità cala del 12% anche in chi è più sensibile agli effetti della caffeina.

I ricercatori dello U.S. National Cancer Institute hanno studiato i dati di quasi 500 mila britannici, sottoponendoli a questionari sul consumo di caffè e a un test genetico. Un terzo dei partecipanti beveva da due a tre tazze al giorno, mentre 10 mila superavano le otto. I soggetti, tra 40 e 69 anni, sono stati seguiti per dieci anni, periodo in cui sono morti circa 15 mila partecipanti.
Il minor rischio, spiegano gli autori, riguarda tutti i consumatori di caffè, indipendentemente dalla quantità, ed è stata trovata anche in chi ha la variante del Dna che rende più lento il metabolismo della caffeina.
"Non è chiaro come il caffè possa influire sulla longevità - spiegano gli autori - questa bevanda contiene oltre mille composti, inclusi molti antiossidanti, che potrebbero proteggere le cellule”. Fra queste, precisano, non c’è la caffeina, visto che diverse ricerche precedenti hanno trovato gli effetti anche per chi beve decaffeinato
Potrebbero interessarti
Salute
Birra artigianale italiana e ammine biogene: cosa c'è da sapere per un acquisto consapevole
Un recente studio condotto dall'Università di Teramo su 80 birre artigianali italiane ha gettato luce su un aspetto poco conosciuto ma importante per la salute: la presenza di ammine biogene, molecole che si formano naturalmente durante la fermentazione e che possono influenzare il benessere di chi le consuma
10 settembre 2026 | 15:00
Salute
Pterostilbene, il composto di mirtilli e uva che aiuta le cellule muscolari a smaltire i grassi
Uno studio condotto da ricercatori giapponesi ha individuato nel pterostilbene, un polifenolo naturalmente presente in mirtilli e uva, una possibile molecola in grado di favorire lo smaltimento dei grassi accumulati nelle cellule muscolari
10 settembre 2026 | 13:00
Salute
L'olivo è un tesoro verde: dalla medicina medievale ai consigli di oggi
L'olivo, pianta simbolo del Mediterraneo, era considerato un vero e proprio farmacia naturale nell'Andalusia dei secoli IX-XV. Un recente studio rivela quanto i medici arabi sapessero già allora, e i loro insegnamenti ci sorprendono per la loro modernità
10 settembre 2026 | 12:00
Salute
Alcol, non conta solo quanto se ne beve: vino, birra e distillati mostrano rischi diversi
I consumi elevati risultano associati a un aumento del rischio di morte per tutte le cause, tumori e malattie cardiovascolari. A livelli bassi e moderati, invece, il vino mostra un’associazione più favorevole rispetto a birra, sidro e distillati
06 settembre 2026 | 12:00
Salute
Tè amico delle ossa, troppo caffè può indebolirle
Rilevata una possibile associazione tra consumo di tè e maggiore densità minerale ossea dell’anca. Il caffè, invece, non sembra avere effetti negativi a dosi moderate, mentre oltre cinque tazze al giorno è associato a una densità ossea più bassa, soprattutto in presenza di un elevato consumo di alcol
04 settembre 2026 | 12:00
Salute
Glicemia alta e tumori, scoperto un possibile “scudo” che aiuta il cancro a sfuggire al sistema immunitario
Individuato un possibile meccanismo attraverso cui l’iperglicemia favorisce l’evasione immunitaria delle cellule tumorali. L’eccesso di glucosio e l’attività della proteina HSF1 sembrano contribuire ad ispessire il glicocalice, una sorta di rivestimento ricco di zuccheri che protegge le cellule tumorali
03 settembre 2026 | 16:00