Salute

Il pericolo nascosto nel vino è il rame

Generalmente si è abituati a credere che i responsabili di un fastidioso mal di testa dopo aver bevuto del vino possano essere i solfiti. In realtà ammine biogene e rame provocano questi effetti e nel vino ve ne possono essere, anche in quantità pericolose

17 ottobre 2017 | T N

Generalmente si tende ad attribuire un fastidioso mal di testa dopo aver bevuto del vino ai solfiti. Si tratta di sostanze, aggiunte lecitamente al vino, che contribuiscono alla sua stabilizzazione e a farlo conservare meglio nel tempo.

I solfiti sono infatti un antibiotico che inibisce soprattutto la crescita dei batteri lattici e di quelli acetici.

Il quantitativo di solfiti in grado di nuocere alla salute di un organismo sano è pari a 1500 mg/kg di peso corporeo.

Per alcuni soggetti particolarmente sensibili, anche a dosi più basse, vi possono essere effetti collaterali come irritazione della mucosa gastrica, dolore e vomito. La scienza non ha mai provato una correlazione tra solfiti e mal di testa.

Vi è invece una correlazione tra ammine biogene e mal di testa. Queste sostanze, che si creano durante la fase di vinificazione, sono infatti responsabili della produzione di composti azotati, che esercitano effetti negativi sulla salute di alcune persone. Nel vino sono presenti diverse ammine biogene dotate di tossicità. Innanzitutto l'istamina, che è capace d'indurre nell'uomo mal di testa, eruzione cutanee, nausea, vomito, crampi addominali e crisi respiratorie. C'è anche la tiramina, che può causare mal di testa, salivazione, problemi respiratori, crisi ipertensive. La bevanda contiene anche la putrescina, la β-feniletilamina e la cadaverina, che hanno la capacità di potenziare gli effetti delle prime due. Il livello di queste sostanze nel vino può variare a causa di diversi fattori, ma per un soggetto suscettibile il rischio di andare incontro a emicrania e altri disturbi aumenta se oltre alla bevanda, consuma anche altri cibi che contengono le ammine.

Insomma, bisogna stare attenti solo a solfiti e ammine biogene? No, anche al contenuto di rame. Recentemente il Ministero della Salute ha richiamo di un lotto di Barbera per la presenza di livelli di rame al di sopra dei limiti consentiti dalla legge.

Il rame è un elemento utile per l’organismo in piccole quantità: serve per produrre energia, formare il collagene, è utile alle funzioni immunitarie, al sistema nervoso e cardiovascolare, alla fertilità della donna e molto altro. E ancora, è fondamentale nella vinificazione. Un’assunzione eccessiva per via alimentare può causare sintomi come nausea, vomito, diarrea e febbre. Quando ci si disintossica dal rame, così come spesso accade durante la disintossicazione da metalli pesanti, può avvenire che inizialmente le condizioni peggiorino e si avverta mal di testa, sbalzi di umore, problemi digestivi, senso di pesantezza o altro.

Potrebbero interessarti

Salute

Il caffè può aiutare a controllare la glicemia

Scoperto che diversi nuovi composti del caffè che inibiscono la α-glucosidasi, un enzima chiave legato al diabete di tipo 2. Alcune di queste molecole ancora più potenti di un comune farmaco anti-diabetico

15 gennaio 2026 | 15:00

Salute

Ecco il tagatosio, uno zucchero raro con vera dolcezza zuccherina

Trovato un modo per trasformare il glucosio comune in uno zucchero raro che ha quasi esattamente il sapore dello zucchero da tavola, ma con molti meno aspetti negativi: impatto minimo sulla glicemia e persino potenziali benefici per la salute orale e intestinale

14 gennaio 2026 | 13:00

Salute

Olio d'oliva, miele e frutta secca sono preziosi alleati anti-cancro

Una serie crescente di ricerche scientifiche sta rivoluzionando questa prospettiva, dimostrando che nel cibo possono celarsi sostanze che possono potenziare l'efficacia della immunoterapia

13 gennaio 2026 | 12:00

Salute

L'acido oleico dell'olio di oliva ripristina l'immunità antitumorale compromessa

L'acido palmitico sopprime l'attività antitumorale delle cellule, interrompendo i processi metabolici e inibendo la secrezione di granuli litici, mentre l'acido oleico ripristina l'attività antitumorale compromessa

13 gennaio 2026 | 09:00

Salute

I conservanti fanno male alla salute: l'incidenza su diabete e cancro

Un consumo complessivo più elevato di conservanti è associato a un aumento dell’incidenza di cancro, in particolare del tumore al seno. Trovata anche un'associazione con un aumento dell’incidenza del diabete di tipo 2 

12 gennaio 2026 | 12:00

Salute

L'acido oleanolico dell'olio extravergine di oliva contro l'Alzheimer

A causa della sua azione multitarget, l'acido oleanolico presente nell'olive e nell'olio potrebbe contemporaneamente contribuire a modulare molti dei meccanismi coinvolti nella progressione della malattia

11 gennaio 2026 | 10:00