Salute

Alla ricerca del fenolo più salutare dell'olio extra vergine di oliva

Non tutti i polifenoli dell'olio extra vergine di oliva hanno le stesse proprietà salutistiche. L'oleocantale ha un effetto di inibizione dell'aggregazione piastrinica, con conseguenti benefici per i nostri vasi sanguigni, che l'olaceina non ha

14 luglio 2017 | T N

Da un'indicazione meramente quantitativa, l'olio extra vergine di oliva con tanti polifenoli fa bene alla salute, a una qualitativa, l'olio extra vergine di alta qualità fa bene alla salute perchè contiene elevati valori di alcuni composti fenolici.

E' il senso del claim salutistico valutato e approvato dall'Efsa che parla di idrossitirosolo e suoi derivati, non di polifenoli totali.

La ricerca, comunque continua, facendo nuove e interessanti scoperte.

L'Università della California – Davis ha per esempio scoperto che l'oleocantale, tipico e caratteristico dell'olio extra vergine di oliva, ha un effetto di inibizione sull'aggregazione piastrinica. L'aggregazione piastrinica, se entro certi limiti è positiva, perchè serve a frenare l'emorragia, riparando i vasi sanguigni che si rompono, è deleteria quanto supera certi valori perchè le piastrine si depositano sui bordi dei vasi, ostruendo il flusso del sangue.

Tale proprietà è caratteristica dell'oleocantale, ma anche in misura lievemente inferiore del tirosolo, mentre l'olaceina sembra essere meno coinvolta in questo processo metabolico.

Questi risultati sono stati verificati su un numero limitati di pazienti che hanno assunto 40 ml di olio extra vergine di oliva con dosaggi prefissati dei vari polifenoli, e dei loro rapporti.

E' così emerso che proprio nell'olio con più oleocantale, e in subordine con più tirosolo, l'aggregazione piastrinica stimolata dal collagene veniva ridotta nella misura di 1 μg / mL.

Se è vero che sarà necessario, per il futuro, parlar sempre più di singoli fenoli e non di quelli totali, è vero che il contenuto fenolico totale è comunque benefico, inducendo, come hanno riscontrato i ricercatori californiani, un'inibizione della produzione di eicosanoidi, come sono alcune prostaglandine, che possono indurre una risposta infiammatoria. Un eccesso di produzione di prostaglandine PGE2 può portare a fenomeni di infiammazione cronica, deleteri per il nostro sistema cardiocircolatorio.

Attenzione, però, perchè l'olio extra vergine di oliva può fare molto ma non i miracoli. Le risposte nell'inibizione dell'aggregazione piastrinica dipendono infatti dalla dieta di base seguita. Una dieta troppo ricca di grassi o comunque pro-infiammatoria rischia di vanificare tutti i benefii apportati dal nostro extra vergine di oliva di eccellenza.

Bibliografia

Karan Agrawal, Eleni Melliou, Xueqi Li, Theresa L. Pedersen, Selina C. Wang, Prokopios Magiatis, John W. Newman, Roberta R. Holt, Oleocanthal-rich extra virgin olive oil demonstrates acute anti-platelet effects in healthy men in a randomized trial, Journal of Functional Foods, Volume 36, 2017, Pages 84-93, ISSN 1756-4646

Potrebbero interessarti

Salute

Rischio di demenza legato ai nitrati nell'acqua e nella carne

Le persone che assorbono più nitrati dalle verdure, grosso modo la quantità in una tazza di spinaci per bambini al giorno, hanno un rischio inferiore di sviluppare la demenza, mentre un maggiore apporto di nitrati e nitriti da carne rossa, carne lavorata e persino acqua potabile è collegato a un rischio maggiore

13 giugno 2026 | 09:00

Salute

Integratori alimentari dopo i 65 anni: quando servono davvero e perché non sono una scorciatoia per la salute

Vitamina D, vitamina B12, calcio e proteine possono essere utili in presenza di carenze o fattori di rischio. Ma per gli esperti la chiave dell'invecchiamento in salute resta una dieta equilibrata, associata all'attività fisica e a corretti stili di vita

10 giugno 2026 | 15:00

Salute

Oli vergini a confronto: tutti sicuri, ma solo l’olio d’oliva vince per qualità nutrizionale

Tutti gli oli vergini rispettano i limiti di legge per metalli pesanti, ma l’olio d’oliva si distingue per il maggiore contenuto di antiossidanti e stabilità. Esiste un rischio cancerogeno moderato a lungo termine

10 giugno 2026 | 14:00

Salute

La dieta mediterranea è poco seguita da medici e infermieri, ecco perchè

Tra turni di lavoro stressanti, ritmi di vita forsennati e pause pranzo in solitudine, medici e infermieri faticano a seguire l’alimentazione più sana del mondo. Lo rivela uno studio italiano

10 giugno 2026 | 13:00

Salute

Patatine fritte sotto accusa perché aumentano del 20% il rischio di diabete

Non tutte le patate sono uguali per la salute. Il problema è il metodo di cottura, e conta anche cosa mettiamo nel piatto al loro posto. Già nel Settecento si friggevano sottili strisce di patata come sostituto del pesce nei periodi di magra

09 giugno 2026 | 14:00

Salute

Olio d’oliva extravergine e fibromialgia: i benefici sulla flora intestinale delle donne

L'assunzione quotidiana di olio d'oliva extravergine nell'ambito di una dieta mediterranea è in grado di modificare positivamente la composizione del microbiota intestinale nelle pazienti con fibromialgia. Dopo sei mesi di intervento, aumentati batteri antinfiammatori e produttori di butirrato come Bacteroides fragilis, Faecalibacterium prausnitzii e Roseburia intestinalis

09 giugno 2026 | 13:00