Salute

I superfood sono una medicina per tre italiani su dieci

Si seguono le mode, e non sempre le informazioni scientifiche. Italia leader nel consumo di bacche di Goji. Sette italiani su dieci sono convinti infatti che questa bacca possa essere utilizzata a scopo curativo. Molta amata anche la curcuma

19 aprile 2017 | T N

Per un italiano su tre i superfood possono sostituire alcuni farmaci e medicine. E' quanto emerge dallo studio "Health/Wellness: food as medicine" di Nielsen, condotto tra luglio e settembre 2016 su un campione di 30mila utenti web in 63 Paesi, con lo scopo di analizzare l'evoluzione degli stili alimentari e cogliere nuovi trend in anticipo.

Tra i Paesi più sensibili al concetto di superfood proprio l'Italia.

Un italiano su tre considera i cosiddetti superfood, ossia tutti gli alimenti che promettono benefici al corpo, addirittura come possibili sostituti dei farmaci.

Molto apprezzati i fagioli (4 italiani su 10 sono alla ricerca di fonti alternative di proteine rispetto alla carne), il tè e il salmone (consumati da oltre il 45%). Sono yogurt e noci, però, gli alimenti salutari preferiti, consumati regolarmente dal 59% e 49% degli intervistati.

L'Italia è prima tra i grandi Paesi europei per il consumo di bacche di Goji (16% degli intervistati contro meno del 6% in Germania, Gran Bretagna e Spagna). Sette italiani su dieci (68%) sono convinti infatti che questa bacca possa essere utilizzata a scopo curativo (multivitaminico naturale, sostegno al sistema immunitario, regolazione della glicemia e altro ancora).

Il secondo superfood ritenuto più salutare è la curcuma, spezia giudicata benefica dal 62% degli italiani. Il 27% consuma spesso anche un altro tipo di bacca, il mirtillo.

Alla domanda - contenuta nello studio - su come si intenda variare l'alimentazione nei prossimi 12 mesi, il 40% risponde che consumerà più frutta e verdura, il 29% ridurrà il consumo di alimenti ricchi di zuccheri, il 29% ridurrà i dolciumi, il 27% ridurrà il consumo di alimenti a elevato contenuto di grassi saturi e insaturi, il 25% consumerà porzioni ridotte, il 23% mangerà snack meno frequentemente, il 22% ridurrà il consumo di alimenti ad alto contenuto di carboidrati, il 20% mangerà più riso o cereali, il 19% mangerà più superfood, mentre il 25% non intende modificare le proprie abitudini alimentari.

Potrebbero interessarti

Salute

La vitamina C potrebbe migliorare la sopravvivenza nei pazienti a rischio di leucemia

Una sperimentazione clinica di fase 2 suggerisce che l’integrazione quotidiana di vitamina C potrebbe offrire benefici alle persone con patologie del sangue precancerose o tumori mieloidi a basso rischio. I risultati sono promettenti, ma dovranno essere confermati da uno studio più ampio

25 ottobre 2026 | 12:00

Salute

Il Covid può provocare danni alle papille gustative per oltre un anno

Uno studio pubblicato su Chemical Senses individua alterazioni molecolari e strutturali nelle papille gustative di persone con disturbi persistenti dopo l’infezione. Nel mirino la proteina PLCβ2, fondamentale per percepire il dolce, l’amaro e l’umami

25 ottobre 2026 | 10:00

Salute

Mangiare a tarda sera aumenta del 20-30% il rischio di malattie del fegato

Uno studio condotto su quasi 200.000 persone e pubblicato su Clinical Gastroenterology and Hepatology associa il consumo di cibo nelle ore serali più avanzate a una maggiore probabilità di sviluppare steatosi epatica e cirrosi. Sotto osservazione il ruolo dei ritmi circadiani e dell'intervallo tra l'ultimo pasto e il sonno

21 ottobre 2026 | 13:00

Salute

Colazione, attività fisica e sonno: così le abitudini quotidiane aiutano a gestire lo stress

Fare colazione regolarmente, dormire a sufficienza e dedicare almeno 20 minuti all’attività fisica sono comportamenti associati a una maggiore flessibilità psicologica e a una migliore capacità di affrontare le situazioni stressanti

20 ottobre 2026 | 14:00

Salute

Olio d'oliva contro l'artrosi: ecco quali sono i composti bioattivi

Uno studio pubblicato su Mediators of Inflammation fa il punto sui meccanismi molecolari con cui l'olio extravergine e i suoi polifenoli, dall'oleocantale all'idrossitirosolo, potrebbero rallentare la degenerazione articolare

20 ottobre 2026 | 13:00

Salute

Micotossine e acrilammide nei biscotti: i bambini sono i più a rischio

Uno studio italo-spagnolo ha analizzato 34 confezioni di biscotti in vendita nel nostro Paese: quasi tutte contengono più contaminanti insieme. Nessun prodotto supera i limiti di legge, ma per i più piccoli l'esposizione quotidiana può diventare preoccupante. Ecco cosa dice la ricerca e come orientarsi sugli scaffali

19 ottobre 2026 | 12:00