Salute
Gli energy drink rischiano di far male al fegato
Un eccessivo consumo di bevande energetiche, magari per tenersi su in un periodo stressante, può provocare epatite acuta. Tutto dovuto a un eccesso di vitamina B3 che è contenuta in grandi quantità negli energy drink
03 novembre 2016 | T N
Non tutti sanno che le bevande energetiche, i cosidetti energy drink, contengono alti livelli di vitamina B3 (niacina) e che l'assunzione di eccessi di questa vitamina, perlatro indispensabile al nostro corpo, può portare a gravi conseguenze sul fegato.
E' quanto accaduto a un cinquantenne, muratore americano, ricoverato in ospedale con i sintomi dell'influenza (anoressia e dolori addominali, nausea e vomito). _Attraverso delle analisi del sangue sono stati scoperti alti valori di transaminasi, che sta ad indicare problemi al fegato, mentre test più specifici hanno diagnosticato una epatite C, molto probabilmente provocata da un abuso di vitamina B3.
L'uomo, infatti, ha dichiarato di aver assunto, per qualche settimana, 4-5 lattine di energy drink al giorno per migliorare le proprie perfermance sul lavoro.
Gli energy drink sono bevande generalmente analcoliche, energizzanti, contenenti principalmente caffeina, presente in quantità variabili tra gli 80 e i 200 mg, la quantità contenuta in una tazzina di caffè è equivalente a 80-85 mg. Altri ingredienti sono: taurina, guaranà, ginseng, erba mate, ginko biloba, creatina, carnitina, glucuronolactone, zuccheri, antiossidanti, vitamine.
Ogni lattina di energy drink può arrivare a contenere il doppio della dose giornaliera consigliata di vitamina B3 e, un'assunzione esagerata e prolungata, può avere conseguenze sul fegato.
Lo studio sul caso, ad opera dell'Università della Florida, ha evidenziato come come circa il 50% dei cedimenti del fegato negli Usa siano dovuti a supplementi alla dieta, spesso in preparati “naturali” spacciati per integratori alimentari innocui:
“Con il mercato degli energy drink in continua espansione – scrivono gli autori– i consumatori dovrebbero essere coscienti dei potenziali rischi dei singoli ingredienti. Vitamine e altri nutrienti, come la niacina, sono presenti in quantità che eccedono le dosi raccomandate quotidiane, portando a rischi di accumulazione e tossicità”.
Potrebbero interessarti
Salute
L'olio di pesce Omega-3 contro il diabete di tipo 2
La Fondazione di ricerca di San Paolo suggerisce che l'integrazione di omega-3 migliora i livelli di zucchero nel sangue, il colesterolo e l'infiammazione spostando le cellule immunitarie in un modo più antinfiammatorio
03 giugno 2026 | 14:00
Salute
La corretta alimentazione resta centrale nella cura dell'obesità
Per molti anni la gestione dell’obesità è stata ricondotta prevalentemente al semplice controllo delle calorie introdotte e consumate, secondo una visione riduzionistica centrata esclusivamente sul bilancio energetico. Oggi questo approccio appare superato
03 giugno 2026 | 09:00
Salute
Legumi e soia alleati del cuore: chi li mangia regolarmente ha meno rischio di ipertensione
Una vasta analisi pubblicata sulla rivista BMJ Nutrition Prevention & Health rivela che il consumo regolare di fagioli, lenticchie, ceci, tofu ed edamame è associato a una riduzione significativa del rischio di sviluppare pressione alta
02 giugno 2026 | 15:00
Salute
Stanchezza cronica e mancanza di motivazione? Forse è colpa della vitamina B12
Un nuovo studio giapponese rivela il legame tra omocisteina alta, causata da carenze di folati e vitamina B12, e i disturbi energetici: negli uomini si traduce in affaticamento fisico, nelle donne in calo della motivazione. Ecco quali alimenti portare in tavola per prevenirli.
01 giugno 2026 | 14:00
Salute
Succo di guava e anemia: possibile alleato naturale per migliorare l’assorbimento del ferro
Una revisione scientifica pubblicata su BMJ Nutrition Prevention & Health suggerisce che il succo di guava, ricco di vitamina C, potrebbe migliorare i livelli di emoglobina nelle donne e nelle adolescenti affette da anemia da carenza di ferro
30 maggio 2026 | 12:00
Salute
Meglio non usare le banane nei frullati
Semplici combinazioni di alimenti possono cambiare la quantità di nutrizienti che il tuo corpo effettivamente assorbe, come per i flavanoli sani dei frutti di bosco. La scoperta sorprendente dell'Università della California
28 maggio 2026 | 15:00