Anno 15 | 28 Aprile 2017 | redazione@teatronaturale.it ACCEDI | REGISTRATI

Gli energy drink rischiano di far male al fegato

Un eccessivo consumo di bevande energetiche, magari per tenersi su in un periodo stressante, può provocare epatite acuta. Tutto dovuto a un eccesso di vitamina B3 che è contenuta in grandi quantità negli energy drink

Non tutti sanno che le bevande energetiche, i cosidetti energy drink, contengono alti livelli di vitamina B3 (niacina) e che l'assunzione di eccessi di questa vitamina, perlatro indispensabile al nostro corpo, può portare a gravi conseguenze sul fegato.

E' quanto accaduto a un cinquantenne, muratore americano, ricoverato in ospedale con i sintomi dell'influenza (anoressia e dolori addominali, nausea e vomito). _Attraverso delle analisi del sangue sono stati scoperti alti valori di transaminasi, che sta ad indicare problemi al fegato, mentre test più specifici hanno diagnosticato una epatite C, molto probabilmente provocata da un abuso di vitamina B3.

L'uomo, infatti, ha dichiarato di aver assunto, per qualche settimana, 4-5 lattine di energy drink al giorno per migliorare le proprie perfermance sul lavoro.

Gli energy drink sono bevande generalmente analcoliche, energizzanti, contenenti principalmente caffeina, presente in quantità variabili tra gli 80 e i 200 mg, la quantità contenuta in una tazzina di caffè è equivalente a 80-85 mg. Altri ingredienti sono: taurina, guaranà, ginseng, erba mate, ginko biloba, creatina, carnitina, glucuronolactone, zuccheri, antiossidanti, vitamine.

Ogni lattina di energy drink può arrivare a contenere il doppio della dose giornaliera consigliata di vitamina B3 e, un'assunzione esagerata e prolungata, può avere conseguenze sul fegato.

Lo studio sul caso, ad opera dell'Università della Florida, ha evidenziato come come circa il 50% dei cedimenti del fegato negli Usa siano dovuti a supplementi alla dieta, spesso in preparati “naturali” spacciati per integratori alimentari innocui:

“Con il mercato degli energy drink in continua espansione – scrivono gli autori– i consumatori dovrebbero essere coscienti dei potenziali rischi dei singoli ingredienti. Vitamine e altri nutrienti, come la niacina, sono presenti in quantità che eccedono le dosi raccomandate quotidiane, portando a rischi di accumulazione e tossicità”.

 

di T N
pubblicato il 03 novembre 2016 in Tracce > Salute

ARTICOLI PIÙ COMMENTATI

Il Mastro Oleario, un treno da non perdere assolutamente

Il superintensivo spagnolo conviene davvero agli olivicoltori italiani?

Prepariamoci a un gran cambiamento per i consumi di olio extra vergine di oliva al ristorante

L'autogol dell'olivicoltura italiana

La rovina dell'olio extra vergine d'oliva italiano