Mondo

Expo 2010, Shanghai: è il turno dei vini toscani

07 luglio 2010 | C. S.

Enoteca Italiana fino al 23 agosto omaggia i vini toscani all’Expo 2010 (Shanghai), l’evento mondiale che dà visibilità alla tradizione, alla creatività e all’innovazione nel settore dell’alimentazione mondiale. Presso il padiglione Italia non mancheranno momenti di degustazione e seminari volti a far conoscere il meglio dell’offerta enologica.

Le aziende e il loro territorio saranno protagoniste grazie alla collaborazione dei tre consorzi toscani (Brunello di Montalcino, Chianti Classico e Nobile di Montepulciano) durante la conferenza stampa in programma venerdì 9 luglio.

Ai giornalisti e agli addetti ai lavori sarà presentato un breve filmato in lingua cinese realizzato interamente da Enoteca Italiana, seguito da una degustazione di nove vini toscani (tre Brunelli di Montalcino, tre Chianti Classico e tre Nobili di Montepulciano). A svelare tutti i segreti che testimoniano l’eccellenza della viticoltura made in Tuscany la giornalista cinese Sophie Liu.

Al termine della degustazione l’Ente Nazionale Vini guiderà i giornalisti e gli addetti ai lavori presenti nel padiglione Italia per una visita guidata. Per completare la giornata, presso un rinomato ristorante di Shanghai, Enoteca Italiana ha organizzato un pranzo tipico cinese abbinato ai vini dei tre consorzi toscani. I sommelier dell’Ente Nazionale Vini, insieme ad un esperto cinese, spiegheranno l’abbinamento creato per dimostrare come la qualità, la diversità e la genuinità, delle produzioni toscane si accostano perfettamente anche con la cucina del “Celeste Impero”.

“Le regioni italiane – spiega Fabio Carlesi direttore di Enoteca Italiana - fino al 31 ottobre a turno sono ospiti del padiglione Italia. Sono convinto, nonostante un mercato difficile e competitivo come quello cinese, che anche l’eccellenza toscana, così come quella delle altre regioni, troverà il suo spazio confermando il ruolo di assoluto primo piano dell’Italia del vino”.

“Il ruolo attivo del vino toscano – conclude Carlesi - è evidenziato anche dal grande numero di relazioni attivate tramite la nostra sede a Shanghai YiShang, con gli importatori cinesi e con i giornalisti. L’obiettivo, in questa occasione, è anche quello di affiancare alla cucina di qualità cinese le migliori eccellenze della nostra regione”.




Fonte: Daniela Fabietti

Potrebbero interessarti

Mondo

Crollano le vendite di olio di oliva spagnolo: tutta colpa di importazioni e GDO

Le vendite complessive di olio spagnolo sono scese a poco più di 73.600 tonnellate, il valore più basso dell’intera campagna, al di sotto persino dei livelli del 2024/25. A pesare sono le importazioni e la politica della Grande Distribuzione

11 giugno 2026 | 16:00

Mondo

La Spagna vuole far autorizzare gli enzimi in frantoio

Uno studio condotto dall’IFAPA in condizioni industriali dimostra che i preparati enzimatici possono migliorare l’estrazione a freddo dell’olio extravergine di oliva, incrementando resa e contenuto fenolico nel pieno rispetto degli standard di qualità e autenticità

11 giugno 2026 | 10:00

Mondo

L'olivo senza più barriere: la sfida in Oregon

Dalle piccole aziende agricole alla collaborazione con la Spagna: l'Università statale dell'Oregon testa 116 varietà per creare una nuova industria oleicola resiliente. Primo olio prodotto nel 2025

10 giugno 2026 | 10:00

Mondo

Produzione mondiale di cereali in calo nel 2026/27

La FAO prevede una lieve contrazione della produzione e del commercio globale di cereali nel 2026/27 dopo il picco storico del 2025/26. In flessione soprattutto il grano, mentre scorte e domanda restano complessivamente stabili, con un mercato ancora ben bilanciato ma esposto a tensioni sui costi energetici e logistici

10 giugno 2026 | 09:00

Mondo

Etichetta a semaforo sull'olio di oliva: i produttori australiani dicono no

L’associazione dei produttori australiani critica il sistema di etichettatura nutrizionale, ritenuto incapace di valorizzare adeguatamente le proprietà dell’olio extravergine d’oliva. Sul tavolo la richiesta di escludere gli oli vegetali dal modello o di rivederne profondamente i criteri di valutazione

09 giugno 2026 | 11:00

Mondo

Olio di oliva e microbiota intestinale, i composti fenolici sono antimicrobici selettivi

L’Università di Jaén vince l’VIII Premio Castillo de Canena. Lo studio guidato dalla professoressa Magdalena Martínez Cañamero dimostra come i composti fenolici dell’extravergine favoriscono i batteri benefici e contrastando quelli legati alle infiammazioni

09 giugno 2026 | 09:00