Mondo
Fieragricola, definita partnership permanente con la Siria
06 febbraio 2010 | C. S.
La prima missione sarà la Fiera dellâagricoltura di Damasco, il prossimo mese di ottobre. Il progetto tra Veronafiere la Camera dellâAgricoltura della Siria e Sapea (lâAssociazione degli esportatori agricoli siriani) è rivolto a tutte le aziende espositrici della rassegna di Verona dedicata al settore primario. Omar M. Alshalet: «Forte interesse per il know how italiano in campo agroalimentare». Il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani: «La Siria piattaforma privilegiata per le aziende italiane in Medio-Oriente».
Da Verona nel mondo. Fieragricola «coltiva» la propria vocazione internazionale e proprio durante la sua 109ª edizione definisce un progetto di collaborazione con il ministero dellâAgricoltura della Siria.
Obiettivo dellâaccordo tra Veronafiere e la Camera dellâAgricoltura siriana, presente a Fieragricola con il presidente Omar M. Alshalet e una importante delegazione, è la partecipazione stabile di espositori italiani alla Fiera dellâagricoltura di Damasco (Siria), proprio grazie al ruolo di ponte naturale allâinternazionalizzazione della rassegna di Verona, fra i leader europei del primario.
Si parte già con la prossima edizione della Fiera dellâagricoltura, in programma il prossimo ottobre nel Paese mediorientale. «Lâinteresse del ministero dellâAgricoltura della Siria e di Sapea (lâAssociazione degli esportatori agricoli siriani, ndr) verso le macchine, le tecnologie e il know how italiano è molto elevato», ha spiegato Omar M. Alshalet, «e ci auguriamo che siano numerosi gli espositori di Fieragricola che vorranno aderire alla nostra manifestazione fieristica di Damasco».
Il progetto di collaborazione, che conferma la vocazione internazionale e strategica per gli espositori di Fieragricola, è allineato peraltro alla volontà di concludere accordi bilaterali stabili fra i due Paesi, che dovrebbero concretizzarsi a livello governativo con la prossima visita a Damasco del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, il prossimo marzo.
Positivo il commento del direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani, che lancia un appello alle aziende espositrici di Fieragricola. «La partnership tra Fieragricola e il ministero dellâAgricoltura siriano costituisce un ulteriore passo avanti di Veronafiere per valorizzare il settore primario», ha osservato, «che conferma alcuni aspetti che non dovremmo mai dimenticare: lâeccellenza del Made in Italy nellâagricoltura, nellâagroalimentare, ma anche in quelli che sono lâindotto, dai trattori alle macchine, che stanno scontando un particolare momento di difficoltà nellâexport, con una flessione di oltre il 30 per cento nel 2009».
«La Siria», ha aggiunto Mantovani, «è un Paese politicamente stabile, in un panorama mediorientale che talvolta è per noi occidentali di difficile comprensione, ma costituisce una sorta di piattaforma strategica verso altre realtà del Golfo Persico e della Penisola Arabica, in cui talvolta per le aziende italiane è difficile esportare direttamente».
Macchine agricole, trattori, ma anche sementi, mezzi tecnici, agrofarmaci, strumenti per lâirrigazione, le serre, la semina, la raccolta, la trasformazione e la conservazione dei prodotti agricoli sono nella «lista della spesa» degli agricoltori siriani, soprattutto per innalzare il livello qualitativo, fortemente diminuito in seguito alla crisi in Iraq, che se da un lato ha incrementato le esportazioni dalla Siria verso Baghdad, dallâaltro ha innescato una corsa alla produttività che ha penalizzato i livelli qualitativi.
Frutta e ortaggi sono i settori in cui le esigenze di produzione, incrementando i risultati qualitativi, sono maggiori. E le opportunità di esportare dalla Siria (anche verso lâItalia, e non solo) sono quanto mai concrete.
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