Mondo
Nasce Aristoil per un olio di qualità in Italia, Croazia, Grecia, Cipro e Spagna
Il progetto Aristoil è approvato in via definitiva con un finanziamento di 2 milioni e 8 mila euro, a valere sul Programma Interreg Med. La durata complessiva del progetto è di 36 mesi. Sarà sviluppato un cluster mediterraneo di produttori di olio di oliva e delle attività connesse
06 dicembre 2016 | C. S.
L’obiettivo principale del progetto Aristoil è il rafforzamento della competitività del settore dell’olio d’oliva del Mediterraneo attraverso lo sviluppo e l’applicazione di metodologie di produzione e controllo di qualità innovativi che portino alla produzione di un olio di oliva con maggiori proprietà nutraceutiche (come riconosciuto dal reg. UE 432/2012).
Il progetto complessivamente mira a rafforzare la competitività del settore dell'olio d’oliva extravergine prodotto nei Paesi del Mediterraneo, attraverso lo sviluppo e l'applicazione di metodologie innovative di produzione e di controllo di qualità, legate alle proprietà salutari dell'olio di oliva come protettore della salute. Verranno coinvolti a pieno titolo i protagonisti del ciclo produttivo dell’olio d’oliva: dai produttori, ai frantoi, alle piccole e medie imprese dell’indotto.
Diverse le azioni strategiche che saranno messe in campo, a cominciare dallo sviluppo di un “Cluster mediterraneo di produttori di olio di oliva e delle attività connesse”, corsi di formazione per i produttori, sviluppo di metodi innovativi per l’identificazione degli ingredienti fenolici dell’olio, il supporto ai produttori di olio attraverso specifiche certificazioni di qualità del prodotto, un ampio piano di comunicazione per informare e sensibilizzare sulle attività di progetto, non solo gli attori di riferimento, ma anche i cittadini, le giovani generazioni e le Istituzioni di tutti i paesi partner.
I partner del progetto sono ben 17, con ente capofila l’Efixini Poli della Grecia.
Il Libero Consorzio Comunale di Ragusa è tra i partner del progetto e si vedrà assegnare 157 mila euro che saranno destinati ad alcune azioni di comunicazione delle fasi del progetto (promozione, monitoraggio dei dati qualitativi dell’olio di oliva, trasferimento e capitalizzazione dei risultati del progetto, Info-Day e animazione territoriale), nonché partecipare all’attività pilota e ai principali eventi, dare supporto allo sviluppo di una metodologia per il monitoraggio di qualità dell’olio d’oliva, nonché attivare networking sulla attività con gli organismi nazionali e comunitari regionali per la promozione degli attori chiave dell’olio d’oliva.
Potrebbero interessarti
Mondo
Coag Jaen chiede tasse zero per gli olivicoltori
COAG Jaén chiede l’azzeramento dei moduli fiscali per gli olivicoltori: “Non si possono tassare profitti inesistenti”. La causa? Una perdita complessiva di 175.797 tonnellate di olio rispetto alla campagna precedente
06 maggio 2026 | 09:00
Mondo
Il consumo di olio di oliva negli USA influenzato dalla guerra in Iran
La guerra non solo rende l'olio d'oliva più costoso negli Stati Uniti; sta ridefinendo il suo modello di consumo. E, come è già accaduto in altre crisi, quello che inizia come uno shock a breve termine potrebbe finire per consolidare i cambiamenti strutturali nel mercato
05 maggio 2026 | 13:00 | Vilar Juan
Mondo
Zootecnia, il Parlamento europeo cambia rotta: via la narrativa punitiva
L’Assemblea di Strasburgo approva il rapporto Fidanza che chiede norme più chiare sulla carne sintetica, clausole specchio negli accordi commerciali e sostegno agli allevamenti
05 maggio 2026 | 11:00
Mondo
Anche la Huelva vuole il proprio olio di oliva IGP
Dodici frantoi della provincia andalusa uniscono le forze per ottenere il riconoscimento europeo “Aceites de Huelva”. Obiettivo: valorizzare qualità, identità territoriale e competitività internazionale degli extravergini onubensi
05 maggio 2026 | 10:00
Mondo
L'olivicoltura dell'Azerbaigian in crescita: rafforzata la cooperazione con il COI
Dopo l’adesione del 2024, Baku intensifica il dialogo con il Consiglio Oleicolo Internazionale per colmare il divario tra produzione e consumo e sviluppare la filiera agroalimentare
03 maggio 2026 | 10:00
Mondo
Vino francese in crisi: produzione in calo e export in frenata nel 2025
Il settore vitivinicolo, terzo comparto esportatore della Francia dopo aeronautica e cosmetica, si trova dunque ad affrontare una fase complessa, stretta tra cambiamenti climatici, tensioni commerciali e trasformazioni nei modelli di consumo
03 maggio 2026 | 09:00