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New York e San Francisco: il Consorzio Vino Chianti riscuote molti consensi a stelle e strisce

10 maggio 2012 | C. S.

Si è concluso da qualche settimana il tour statunitense che ha visto il Consorzio del Chianti impegnato negli eventi che hanno toccato le città di New York City, il 16 aprile e San Francisco, il 18, l’aria che si respira è ancora carica, tesa, con un pensiero che già arriva al 2013.

In questa terza tappa, il consenso da parte degli addetti ai lavori e di giornalisti coinvolti è stata totale, circa 400 le registrazioni effettuate, si pensi soltanto al sold out di entrambi i seminari. Inoltre, dall’edizione precedente, le presenze sono in generale aumentate, la qualità degli operatori è migliorata e, relativamente all’assoluta novità di quest’anno di aprire al consumatore finale dalle ore 18 in poi, il riscontro da parte del pubblico e dei wine lovers, è stato coinvolgente, ampio, 600 le presenze.

L’occasione sicuramente e’ stata un polo d’attrazione molto forte per chi ama degustare: la considerevole scelta di etichette Chianti ha svolto il resto dell’operazione.

Queste azioni promozionali sugli Stati Uniti, partite già da qualche anno, stanno riscuotendo sempre più successo sia tra le aziende - quest’anno si sono sfiorate le 50 presenze - che tra gli addetti ai lavori: l’attesa cresce di anno in anno e tutto ciò non può che rafforzare l’immagine di una tra le più importanti ed estese denominazioni italiane. Inoltre, città come New York, luogo di tendenza imprescindibile sia per il Chianti che per l’intero comparto del vino italiano e, San Francisco dall’appeal più europeo, migliorano in modo esponenziale la visibilità a 360° di questo prodotto.

Il Presidente del Consorzio Vino Chianti, Giovanni Busi, afferma: “E’ già da qualche anno che, grazie al piano di finanziamento del Ministero delle Politiche Agricole, il Consorzio sta portando avanti il suo terzo intervento sul mercato statunitense. Quest’appuntamento, è certamente un’ottima occasione per comunicare il “concetto di Chianti” che passa attraverso un immaginario che il mondo ci invidia: il tanto amato made in Italy dove si parla di toscanità, con i suoi vini e i suoi prodotti tipici. Il “Bel paese”, rappresenta uno dei nostri punti di forza, con grandi apprezzamenti non solo per il prodotto vino ma per la gastronomia, il turismo e l’arte che in questa regione, la Toscana, sono importantissimi.

Tutti punti di forza che è nostro dovere portare avanti a sostegno e a tutela del nostro territorio: azioni di questo genere certamente possono rafforzare ed aiutare il nostro settore: in tal senso continueremo ad operare”.

 

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