Mondo
La ricerca europea incontra la ricchezza naturale dell'Ecuador
03 maggio 2012 | C. S.
COSV sostiene la collaborazione tra Università italiane ed ecuadoriane per lo sviluppo di percorsi condivisi per la tutela della biodiversità , e promuove lâincontro tra ricerca europea di alto livello nellâambito della biogenetica ed il patrimonio naturale dellâarea andina per lo sviluppo di nuovi progetti internazionali. LâUniversità Nazionale di Loja, in Ecuador, mantiene un ruolo chiave nelle relazioni con il COSV e a chiusura del progetto âGestione sostenibile delle risorse naturali e valorizzazione della biodiversità in Ecuador e Perùâ è stata invitata in Italia per un ciclo di incontri e visite con il Centro Agroinnova dellâUniversità di Torino e lâUniversità di Parma. Al centro dellâinteresse, i percorsi paralleli degli Atenei sul patrimonio genetico dei prodotti orticoli, in particolare il pomodoro, e la resistenza naturale delle piante alle possibili malattie. Il Prof. Rafael Morales, agronomo e docente di miglioramento genetico presso lâUniversità Nazionale di Loja, ha potuto illustrare ai colleghi italiani il percorso di ricerche che stanno seguendo in Ecuador, dove trova origine la pianta del pomodoro con le sue numerose specie selvatiche. Il pomodoro è infatti autoctono delle Ande Centrali, nellâarea di confine tra Ecuador e Perù, e la ricchezza naturale locale permette un lavoro unico al mondo di raccolta, catalogazione e sperimentazione in serra e negli orti dellâUniversità . Un lavoro che ha riscosso grande interesse in Italia, dove si seguono percorsi più improntati sulla ricerca teorica, non avendo a disposizione la ricchezza naturale dellâarea andina. Lâincontro con la Prof.ssa Maria Lodovica Gullino - direttrice del Centro Agroinnova di Torino e Vice Rettore per lâInternazionalizzazione, ed il Prof. Nelson Marmiroli â docente di Biotecnologie ambientali e direttore del dipartimento di Scienze Ambientali dellâUniversità di Parma, ha visto quindi lo scambio di ricerche e saggi, lâillustrazione delle diverse tecniche usate per favorire la resistenza naturale delle piante e la visita alle serre e ai laboratori italiani. Si aprono con questi incontri nuove possibilità di instaurare collaborazioni tra gli Atenei italiani e andini e coniugare studi e patrimonio naturale, per lavorare insieme alla tutela della biodiversità . Un percorso che lâUniversità Nazionale di Loja, insieme al COSV che coordina e appoggia lâiniziativa, ha già intrapreso con la firma di un accordo internazionale con lâUniversità degli Studi di Milano, la Pontificia Università Cattolica dellâEcuador (a Quito), lâUniversità Tecnica del Nord di Ibarra (Ecuador) e lâUniversità Nazionale di Piura (Peru').
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