Italia

Cortina Incontra, Altamarca chiude con il ministro Galan

01 settembre 2010 | C. S.

Cortina d’Ampezzo - La grande kermesse politico-economica-culturale di Cortina Incontra ha chiuso i battenti parlando di agricoltura, alimentazione e Prosecco Spumante. All’ultimo dibattito, fra il ministro delle politiche Agricole Forestali e Alimentari Giancarlo Galan e il presidente Confagricoltura Federico Vecchioni, sono emerse e sono state sottolineati le grandi potenzialità delle produzioni agricole italiane e il loro utilizzo a tavola.

Si è parlato di produzione dei campi, di Ogm, di prodotti agricoli che in natura hanno già modificato il loro status originario da anni e sono già sulle nostre tavole, di materie prime importate da paese free per l’alimentazione di allevamenti nazionali, di carenza di prodotti interni che vengono acquistati nei paesi UE dove vigono regole diverse. Uno status che va controllato, che va misurato, hanno detto gli intervenuti, con una promessa al pubblico presente, di valorizzare, tutelare, proteggere le migliori qualità del made in Italy all’origine e tavola sia per il produttore, ma soprattutto per il consumatore.

Sempre a Cortina era stato lanciato lo slogan bere “con gusto, con misura, e solo di qualità garantita” prendendo come riferimento le Fascette di Stato Docg poste sulle bottiglie di qualità e di origine certa, come simbolo di garanzia e di sicurezza per il consumatore. Brutta da vedere, stona con la eleganza delle etichette delle grandi bottiglie di Spumante, ma non passa inosservata e la fascetta rosa-arancione è la garanzia e la sicurezza dell’origine di quel vino,

Giampietro Comolli, direttore di Altamarca Trevigiana, esperto di vini e di tutela dei vini, ha ribadito il successo raggiunto dai vini Spumanti italiani ( anche nel 2010 continua il trend positivo oltreoceano, in Inghilterra e in Russia) , ma soprattutto ha sottolineato l’importanza per il consumatore di saper riconoscere anche dalle etichette la qualità e il valore di un vino, come di tutti i prodotti alimentari che portano una denominazione di origine territoriale. Per questo è necessario parlare di rapporto VALORE/IDENTITA’ per le eccellenti produzioni made in Italy, e lasciare il banale rapporto QUALITA’/PREZZO a prodotti più mass-market. Infine brindisi-degustazione finale con Galan, Vecchioni, Catricalà e tanti altri ospiti illustri guidata dal sommelier Ais Piovesan con i Prosecco Docg di Mionetto, Astoria, Follador Spumanti, Masottina, Bisol, Ruggeri, Villa Sandi, Agostinetto, Andreola, Girardi e Adami, tutte le bottiglie con la Fascetta di Stato DOCG, di riconoscimento della qualità.

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