Anno 10 | n. 6 | 11 Febbraio 2012 | Direttore LUIGI CARICATO | redazione@teatronaturale.it
di C. S.
La giornata di studio che si è svolta ieri presso l’Accademia dei Georgofili, ha evidenziato come la ricerca scientifica pubblica in Italia soffra di condizioni strutturali obsolete e necessiti pertanto di tempestivi adeguamenti, che rendano competitive le nostre produzioni sull’agguerrito mercato globale.
Poiché il motore principale delle innovazioni è sempre stato la ricerca scientifica, è emersa non solo la necessità di potenziare gli investimenti ma, per quanto concerne il settore delle scienze agrarie, anche di eliminare la dispersione di competenze ed attività tra troppi ministeri ed enti diversi.
Il composito gruppo di studio (CNR, ENEA, ARSIA, Commissione Europea, Università degli Studi di Firenze, Pisa, Verona) appositamente costituito e promosso dai Georgofili, ha quindi prospettato l’opportunità di riorganizzare tutta la ricerca pubblica del Paese, compresa quella universitaria, in un’unica struttura istituzionale in grado di sovraintendere e rappresentare tutte le risorse, nel rispetto delle specifiche esigenze di determinate aree scientifiche e di valide realtà di singoli enti, affinché tutte le potenzialità possano integrarsi proficuamente.
Fonte: Giulia Bartalozzi
di C. S.
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