Italia

Interrogazione alla Commissione europea: attenzione alle importazioni da Paesi terzi

Interrogazione alla Commissione europea: attenzione alle importazioni da Paesi terzi

Serve un’azione coordinata tra istituzioni regionali, Governo nazionale e Unione europea per difendere la competitività dell’olio extravergine italiano e garantire un futuro a migliaia di imprese e lavoratori

08 giugno 2026 | 10:00 | C. S.

“L’olivicoltura rappresenta identità, lavoro, economia e tradizione per la Puglia e per molte regioni del Mediterraneo. Per questo ho presentato un’interrogazione alla Commissione europea chiedendo risposte concrete sulla grave crisi che sta colpendo il settore dell’olio extravergine di oliva“.

Lo dichiara l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Valentina Palmisano, intervenendo sulla crisi che sta investendo il comparto, segnata dal rallentamento delle vendite, dall’aumento delle giacenze nei magazzini, dalla crescita dei costi di produzione, dalla contrazione dei consumi e dalla forte pressione sui prezzi. Una combinazione di fattori che sta mettendo in seria difficoltà aziende agricole, cooperative e frantoi.

“Alla Commissione europea – spiega Palmisano – ho chiesto se sia pienamente consapevole dell’impatto che questa crisi sta avendo sul reddito dei produttori e quali strumenti intenda mettere in campo per sostenere il comparto. Occorre valutare misure straordinarie nell’ambito della Politica Agricola Comune e attivare efficaci strumenti di gestione delle crisi”.

Un altro tema fondamentale, oggetto dell’interrogazione, riguarda le importazioni provenienti dai Paesi terzi.

“Non possiamo continuare a chiedere agli agricoltori europei standard elevatissimi sul piano ambientale, fitosanitario e sociale senza pretendere gli stessi requisiti da chi esporta verso il mercato europeo. Il principio di reciprocità deve diventare una priorità”.

Nel merito della richiesta avanzata dalla Regione Puglia e dalla Regione Calabria di aprire un confronto urgente sulla crisi del settore, l’europarlamentare si è detta favorevole.

“Serve un’azione coordinata tra istituzioni regionali, Governo nazionale e Unione europea per difendere la competitività dell’olio extravergine italiano e garantire un futuro a migliaia di imprese e lavoratori. Difendere l’olio extravergine – conclude – significa difendere un patrimonio economico, culturale e identitario che appartiene a tutto il nostro territorio”.

Potrebbero interessarti

Italia

FAO e Politecnico di Milano insieme per l’agricoltura del futuro: tecnologie geospaziali e intelligenza artificiale al servizio della sicurezza alimentare

Firmato un Memorandum of Understanding per sviluppare strumenti digitali avanzati a supporto della pianificazione agricola, della gestione delle risorse naturali e della resilienza dei sistemi agroalimentari

06 giugno 2026 | 10:00

Italia

Nuova frode sull'olio di oliva scoperta nel Salento: 300 tonnellate

Due anni di indagini per scoprire 300 tonnellate di olio di oliva extra UE che diventavano comunitario. Triangolazioni con Algeria e Albania

05 giugno 2026 | 18:18

Italia

Nuove regole per i Consorzi di tutela Dop e Igp

Il decreto del Ministero della sovranità alimentare dà attuazione al Regolamento UE 2024/1143 e riconosce ai Consorzi di tutela nuove funzioni su gestione, promozione, sostenibilità, turismo, vigilanza, marchi e regolazione dell’offerta

05 giugno 2026 | 08:30

Italia

Caporalato e sfruttamento in agricoltura: migliaia di lavoratori in Calabria

Nei casi di lavoro nero si è spesso di fronte a forme di sfruttamento estremo, alimentate dalla precarietà delle condizioni di vita, dall’assenza di un regolare permesso di soggiorno e dalla mancanza di reali alternative occupazionali

03 giugno 2026 | 14:30

Italia

Il Rinascimento del Brandy Italiano: la competizione con i cugini francesi

La biodiversità dei vitigni italiani, è sicuramente la nostra arma segreta e qui crolla il primo primato francese. La vera rivincita italiana però funziona grazie al connubio tra attività legislativa e qualitativa

03 giugno 2026 | 11:00

Italia

Olio extravergine ma era solo vergine: sequestrate 1,5 tonnellate al porto di Augusta

I controlli congiunti di Dogane e Finanza sventano una frode alimentare internazionale. Il carico, pronto per essere esportato via container, non supera le analisi chimiche: l'etichetta prometteva qualità superiore, ma la sostanza era inferiore. Il titolare dell’azienda esportatrice è stato denunciato

03 giugno 2026 | 08:30