Italia
I marchi Dop e Igp traino per l'agroalimentare: +70% negli ultimi dieci anni
Il giro d'affari delle denominazioni d'origine sfiora i 15 miliardi. La Toscana è molto ben rappresentata: 31 sono le Dop e Igp del comparto cibo, 58 di quello vino. Molta preoccupazione per i tagli sulla Pac
08 giugno 2018 | C. S.
Negli ultimi dieci anni i fatturati nazionali delle produzioni agroalimentari che coniugano qualità e territorio (marchi Dop e Igp) sono cresciuti del 70%, l'export, addirittura del 143%. E la Toscana ha fatto la sua parte con le sue 89 indicazioni geografiche su 818 (31 del comparto cibo, 58 legate al vino). Sono questi alcuni dei dati più significativi emersi a Firenze nel corso del workshop dedicato a "Indicazioni geografiche e sviluppo del territorio", promosso dalla rete rurale di Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare), con la collaborazione della Regione Toscana.
Un appuntamento che ha permesso da una parte una analisi su tutto il percorso delle indicazioni geografiche che, avviato da tempo, sta dando risultati importanti, e dall'altra un confronto a tutto campo tra istituzioni, tecnici, esperti, presidenti di Consorzi. Obiettivo: accompagnare e sostenere lo sviluppo conquistando nuove fette di mercato e connettendo in misura sempre maggiore i marchi con i gli enti pubblici e le collettività che vi operano.
"La sfida delle indicazioni geografiche è esattamente la nostra: cioè quella di tenere insieme la qualità dei prodotti e dei processi, certificata da un disciplinare di produzione con la storia, la cultura, la tradizione del territorio che lo esprime" ha evidenziato l'assessore regionale all'agricoltura Marco Remaschi.
"I marchi Dop e Igp – ha proseguito - sono un traino importante per tutta l'economia locale che può fruirne direttamente, con i produttori locali, o investendo in attività connesse al turismo o ai servizi. La giornata di oggi è quindi estremamente utile per dare indicazioni preziose e aumentare anche l'efficacia delle politiche pubbliche orientate verso il settore. I dati che ci sono stati mostrati sono incoraggianti: questa scelta va quindi sostenuta e rafforzata. Il tutto tenendo sullo sfondo, ma ben presente, anche una preoccupazione, legata alle prime indicazioni che ci vengono da Bruxelles sulla Pac post 2020. I tagli ipotizzati (intorno al 17%) potrebbero incidere pesantemente sulle politiche regionali future anche in quest'ambito. E' necessario che tutti gli attori coinvolti si facciano sentire per modificare questa impostazione".
Dop e Igp: i dati nazionale e regionali
In Italia le Dop (Denominazione di orgine protetta) e Igp (Indicazione geografica protetta) sono 818: di queste 295 riguardano l'area "cibo" mentre la maggioranza (523) è dei marchi connessi al vino. Negli ultimi dieci anni queste indicazioni geografiche sono aumentate del 40% (erano 584 nel 2007).
Notevole anche il giro di affari: il fatturato di Dop e Igp è stimato da Ismea in 14,8 miliardi di euro così distribuiti: 6,6 per l'area cibo e 8,2 per quella vino. Numeri che hanno permesso di allargare il peso complessivo del fatturato di queste produzioni su quello generale: ora è pari all'11%. Una cifra che si raddoppia (22%) se si prende in considerazione il solo export: è oltre frontiera che vengono destinate quote molto significative delle produzioni provenienti da indicazioni geografiche: 8,4 miliardi sui 14,8 complessivi (3,4 per i marchi "Food", 5 per quelli "Wine").
La Toscana è molto ben rappresentata: 31 sono le Dop e Igp del comparto cibo (16 Dop e 15 Igp) , 58 di quello vino. Dentro ci sono tanti sapori e profumi di Toscana: salumi e farine, formaggi e castagne, carni e vari tipi di olio, ma anche cantuccini e panforti.
Potrebbero interessarti
Italia
Una bottiglia grande quanto l'Italia del vino
A Vinitaly ci saranno sei statue di epoca romana provenienti dalle collezioni delle Gallerie degli Uffizi e da Palazzo Pitti di Firenze, tutte opere scultoree che evocano il mondo mitologico e simbolico legato al vino e al culto di Bacco
11 aprile 2026 | 09:00
Italia
Ercole Olivario, le valutazioni del capo panel Piergiorgio Sedda
Dal maggiore approfondimento dei singoli giurati verso oli con più sfaccettature territoriali una maggiore uniformità di giudizi. Così si premia davvero l'alta qualità dell'olio extravergine di oliva italiano fatto di varietà e luoghi
09 aprile 2026 | 11:00 | Giulio Scatolini
Italia
La Lombardia punta su vino, cucina ed enoturismo
Nel 2025 l’export di vino lombardo ha raggiunto il record storico di 331,5 milioni di euro, in crescita del 7,1% sul 2024 e in controtendenza rispetto al calo registrato a livello nazionale e in tutte le principali regioni esportatrici
08 aprile 2026 | 15:00
Italia
7 milioni di euro a 400 olivicoltori per il reimpianto di olivi in area infetta
Messi a disposizione oltre 7,4 milioni di euro. Questo stanziamento permette di ammettere alla fase di istruttoria tecnico-amministrativa 403 nuovi beneficiari, estendendo concretamente il sostegno a chi opera nelle aree più colpite dall'emergenza fitosanitaria
03 aprile 2026 | 12:45
Italia
Pasqua 2026, gli italiani non rinunciano ai dolci ma spendono con più attenzione
Tre su quattro compreranno uova e colombe. Vincono i prodotti industriali, ma cresce l’interesse per l’artigianale. Il prezzo resta il primo fattore di scelta
03 aprile 2026 | 10:00
Italia
Consorzio Vini di Romagna: Roberto Monti riconfermato Presidente
Il profilo di Roberto Monti si è consolidato attraverso un lungo percorso tecnico e istituzionale. La sua esperienza professionale è legata alla Cantina Forlì-Predappio, di cui è stato Direttore Generale per vent'anni, dal 2003 al 2022
02 aprile 2026 | 11:00