Italia

L'agricoltura biologica come strumento di trasformazione dei sistemi agricoli mondiali

L'agricoltura biologica rappresenta un'innovazione in campo agricolo e alimentare dell'ultimo secolo basata su un modello socialmente inclusivo e sostenibile dal punto di vista economico e ambientale. Il suo successo globale è dimostrato dagli oltre 2 milioni di operatori in 164 Paesi

12 ottobre 2017 | C. S.

A due anni dalla condivisione della Carta del biologico in Expo Milano 2015 e a partire dalle esperienze dei Paesi del G7 e delle principali organizzazioni internazionali, si è tornato a parlare di agricoltura biologica in occasione del G7 Agricoltura di Bergamo.

FederBio insieme al Ministero delle Politiche agricole, a CIHEAM BARI, IFOAM EU e all’Organic Action Network Italia (OANI) ha organizzato oggi il convegno - Il Biologico Come Modello Di Sistemi Agricoli Sostenibili - dove i protagonisti dell’agricoltura biologica si sono confrontati per mettere a punto una dichiarazione comune in grado di riconoscere ilvalore dell’agricoltura biologica come strumento di trasformazione dei sistemi agricoli mondiali.

Partendo dai principi fissati nella Carta del Bio di EXPO Milano 2015, le organizzazioni hanno voluto richiamare le caratteristiche che rendono il modello di agricoltura biologica l’innovazione più efficiente per rispondere alle grandi sfide dell’agricoltura anche nei Paesi del G7, prima tra tutte la fame nel mondo. Un fenomeno, quest’ultimo, che dopo un decenno di declino è ritornato a crescere: secondo la FAO l'11% della popolazione globale, in particolare bambini, vive oggi in condizioni di insicurezza alimentare.

L’incontro di stamane ha voluto sottolineato come grazie ad un approccio ecosistemico, socialmente inclusivo ed economicamente ed ecologicamente resiliente, l’agricoltura biologica rappresenti l’unica innovazione in campo agricolo e alimentare dell’ultimo secolo capace di far fronte all’emergenza della fame. Il potenziale rivoluzionario del modello biologico è confermato dal successo globale dell’agricoltura bio, cresciuta sia in termini di superfici convertite (+57,8% per complessivi oltre 7,4 milioni di ettari) sia in termini di operatori (2.4 milioni di operatori in 179 Paesi nel 2015).

"Il modello agricolo italiano - ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina al termine del convegno in cui è stata presentata la “Carta del Biologico di Bergamo” - è tra i più sostenibili in Europa. La produzione biologica nel nostro Paese conta oltre 1,8 milioni di ettari coltivati e circa 73 mila operatori. Abbiamo introdotto per la prima volta le mense biologiche certificate e rafforzato le norme sui controlli, ma dobbiamo continuare a lavorare sul piano internazionale per un sostegno sempre maggiore a questo settore. La sostenibilità è una chiave centrale per la crescita e la competitività dei sistemi agroalimentari. Affronteremo questo tema cruciale nel corso della riunione ministeriale del G7 il 14 e 15 ottobre prossimi e il contributo presentato oggi rappresenta una base di confronto importante".

“La Carta di Bergamo - ha detto Matteo Bartolini Vice Presidente FederBio e Coordinatore OANI - vuole essere uno strumento per comunicare ai tavoli dei ministri l’importanza di inserire la transizione al modello agricolo biologico all’interno delle strategie agricole de Paesi del G7, i quali grazie a migliori competenze, esperienze ed infrastrutture possono trainare la transizione al modello biologico a scale globale”.

Maria Grazia Mammuccini, Consigliere FederBio ha commentato: “Il Rapporto ONU sulla desertificazione uscito poche settimane mette in evidenza i danni causati dall’agricoltura industriale e chiede ai governi di trovare nuove strategie e modelli di sviluppo per la produzione alimentare. Ed è proprio la transizione verso il modello di agricoltura biologica che può rappresentare l’innovazione fondamentale in grado di tenere insieme sostenibilità ambientale, sociale ed economica dei sistemi agricoli e alimentari. E’ l’opzione strategica per affrontare le grandi sfide future come il contrasto al cambiamento climatico, il recupero della biodiversità e della fertilità dei suoli, la garanzia del diritto a un cibo sano per tutti. Per questo è importante che la Presidenza italiana del G7 porti al tavolo dei Ministri questa opzione strategica proponendo azioni di cooperazione per avviare da subito questo percorso impegnativo nei Paesi che guidano l’economia mondiale”.

Potrebbero interessarti

Italia

Puglia, Toscana e Lazio dominano le classifiche dell'Ercole Olivario

Dodici le etichette premiate, in rappresentanza delle migliori produzioni di tutta Italia, che hanno brillato nelle due distinte categorie in gara: Extravergine e oli extravergini certificati DOP/IGP

22 aprile 2026 | 18:30

Italia

Concorso dell'olio di oliva Mignola d’Oro: qualità produttiva, identità culturale e visione futura

Mignola d’Oro rappresenta un’occasione importante per dare merito e visibilità a chi nel settore dell’olivicoltura vuol fare qualità, come leva strategica per lo sviluppo economico e culturale del territorio

21 aprile 2026 | 18:00

Italia

“Forbici d’Oro”: concluso il concorso marchigiano di potatura dell’olivo per studenti

29 le scuole da tutta Italia, isole comprese, a contendersi il titolo di miglior potatore a vaso policonico

21 aprile 2026 | 17:00

Italia

Possibili speculazioni sull'acqua minerali, aumenti di 6 centesimi

Acquistare acqua minerale in bottiglia potrebbe diventare una stangata per i consumatori italiani da complessivi 606 milioni di euro annui, con un aggravio di costo del +20% rispetto agli attuali listini al dettaglio mentre per le altre bevande si stima un aumento del +10%

21 aprile 2026 | 12:00

Italia

Promozione del vino sui mercati internazionali: 98 milioni di euro di aiuti

22 milioni saranno destinati ai programmi nazionali, mentre la restante quota verrà assegnata attraverso bandi regionali e iniziative multiregionali: importanti novità pensate per rendere la misura più flessibile ed efficace

21 aprile 2026 | 10:00

Italia

Olivi abbattuti e sradicati illegalmente: maxi sanzioni nel Catanzarese

Espiantate complessivamente e illegalmente circa 220 piante di olivo: sanzione da 215 mila euro per i proprietari dei terreni. L’intervento del Carabinieri forestali ha evidenziato un danno ambientale significativo e un evidente sfregio al paesaggio

19 aprile 2026 | 10:00