Economia

In Cina l'Italia sta inseguendo la Spagna per la leadership del mercato

Il raddoppio dell'export olio di oliva, passato dalle 3110 tonnellate del 2009 alle 6502 tonnellate del 2010, non ci consente di ottenere il primato ma un'onorevole 35,17% del mercato

15 ottobre 2011 | C. S.

Aumenta l’import cinese di olio di oliva dall’Italia. Nel 2010 l’acquisto dell’olio vergine ed extra vergine di oliva dal nostro Paese è più che raddoppiato rispetto all’anno precedente, passando dalle 3110 tonnellate del 2009 alle 6502 tonnellate dello scorso anno. La dinamica positiva ha permesso all’Italia di raggiungere il 35,17 per cento della quota di importazione dell’olio di oliva della Cina, e di contendere il primato quantitativo della Spagna sul fronte della qualità. Una tendenza in via di consolidamento: secondo uno studio di China Customs, solo fra gennaio e agosto 2011 la Cina avrebbe speso ben 19,26 milioni di dollari nell’olio vergine di oliva italiano.

“Esiste un interesse crescente della Cina nei confronti dei nostri prodotti” ha affermato Elia Fiorillo, Presidente del Consorzio di Garanzia dell’Olio Extra Vergine di Oliva di Qualità (CEQ). “Questo è in parte dovuto al fisiologico interscambio fra i mercati, determinato dall’ampliarsi del fenomeno della globalizzazione; ma è anche il riflesso di un’apertura della Cina nei confronti della cultura italiana. Questi dati, ha concluso Fiorillo, segnalano una tendenza positiva che va assecondata con progetti ambiziosi”.

Il Consorzio CEQ si trova in prima fila in questa battaglia. Ha infatti già avviato “O-live, health and beauty secret”, una campagna finalizzata a promuovere l’uso dell’olio di oliva in Cina. Nel quadro di questo progetto, co-finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole e dall’Unione Europea, sono previste attività mirate per la durata di un triennio, nel cui ambito rientrano fiere agroalimentari, workshop, conferenze stampa e corsi di formazione per ristoratori, per studenti di scuole di cucina e per i diversi operatori del settore (buyer e importatori).

Potrebbero interessarti

Economia

Grana Padano sempre più amato dalle famiglie italiane

La Dop conquista il 51,6% del mercato dei formaggi duri nel bimestre febbraio-marzo 2026, con una crescita del 31,4%. Determinante si è rivelato il differenziale di prezzo rispetto al Parmigiano Reggiano, mediamente pari a 7,7 euro al chilogrammo

08 giugno 2026 | 11:00

Economia

Pesche e nettarine abbondanti e in calo il prezzo del 10% all’ingrosso

Per quanto riguarda il comparto frutticolo, la stagione entra nel vivo grazie al clima che favorisce l'incremento delle produzioni nazionali, a partire da quelle siciliane, campane, laziali e lombarde. Ciliege l'acquisto della settimana

08 giugno 2026 | 09:00

Economia

Aumenta la dipendenza italiana dall'estero per le uova

Domanda interna in forte crescita, prezzi in rialzo e calo dell’autosufficienza al 92%. Gli ovoprodotti valgono quasi la metà delle uova italiane, percentuale record in Europa

07 giugno 2026 | 10:00

Economia

Retromarcia dell'export agroalimentare europeo nel primo bimestre 2026 ma diminuiscono anche le importazioni

Nei primi due mesi del 2026 le esportazioni agroalimentari dell’Unione europea segnano un calo del 5% rispetto allo stesso periodo del 2025, trainato verso il basso da cacao, olive e suini. Le importazioni diminuiscono ancora di più, soprattutto per via di cereali e oleaginose

05 giugno 2026 | 11:00

Economia

Il record italiano delle vendite di gelato confezionato: 3 miliardi di euro

Sul fronte dell’export, il comparto ha chiuso il 2025 con 116.000 tonnellate spedite all’estero per un valore di 468 milioni di euro. L’Unione Europea resta il mercato di riferimento primario: copre circa il 64% del volume e il 70% del valore

04 giugno 2026 | 12:00

Economia

Prezzi dell’olio di oliva al 3 giugno: ancora cali per l’extravergine sia in Spagna e sia in Italia

Mentre si prospetta una prossima campagna meno ricca, a causa dell’ondata di caldo in fioritura, i prezzi continua a scendere per l’extravergine: 3,9 euro/kg in Spagna e 5,85 euro/kg a Foggia, con punte di 5,3 euro/kg a Lecce, Brindisi e Taranto. Quando si arresterà la speculazione?

03 giugno 2026 | 15:00